Concetti Chiave

  • La novella, ambientata tra Francia e Roma, esplora il tema della religione e la benignità di Dio, mostrando come Egli tolleri i difetti dei suoi seguaci.
  • Giannotto e Abraam, due mercanti di religioni diverse, incarnano un'amicizia profonda che supera gli interessi materiali e le discriminazioni religiose.
  • Abraam, dopo aver visitato Roma, osserva la corruzione della Chiesa ma riconosce la solidità della religione cristiana e decide di convertirsi.
  • Il personaggio di Abraam rappresenta un mercante razionalista che si basa sull'esperienza e sulla ragione, evidenziando un ideale umano di cautela e concretezza.
  • Boccaccio trasmette il messaggio che le relazioni umane autentiche possono trascendere le differenze religiose, fondandosi su valori comuni e umanesimo naturale.

La novella viene raccontata nella prima giornata. Essa è a tema libero, verte sulla religione e rappresenta il mondo della borghesia mercantile. È ambientata in parte in Francia e in parte, indirettamente, a Roma. Il novellatore vuole dimostrare al pubblico la benignità di Dio, che sopporta pazientemente i difetti di coloro i quali, con il loro comportamento, dovrebbero recarne testimonianza ed invece agiscono tutto all’opposto. In questo modo, egli fornisce una prova inconfutabile della sua esistenza affinché gli uomini seguano con maggior fermezza d’animo la via della fede.

Indice

  1. Amicizia tra Giannotto e Abraam
  2. Qual è il Viaggio di Abraam a Roma?
  3. Riflessioni di Abraam sulla Chiesa
  4. Conversione e Messaggio di Boccaccio
  5. Scelta Individuale della Religione
  6. Abraam: Mercante Razionalista

Amicizia tra Giannotto e Abraam

I protagonisti sono due mercanti, legati da una forte amicizia: Giannotto e Abraam. Lo scrittore sottolinea di entrambi le qualità positive, mettendo in evidenza non soltanto la ricchezza e il volume d’affari, ma anche il loro insolito legame amichevole, che va ben di là degli aridi interessi mercantili. Il primo è di religione cristiana, l’altro, invece professa la religione ebraica.

Qual è il Viaggio di Abraam a Roma?

Giannotto vorrebbe che l’amico si convertisse perché è convinto che sarebbe un peccato se un uomo così leale e di sani principi non si potesse salvare l’anima. Pertanto, comincia a pregarlo insistentemente affinché si converta. Abraam risponde sempre che per lui l’unica religione vera è e sarà quella ebraica e non intende assolutamente rinnegarla. Ma Giannotto non desiste dal suo intento e continuamente, con un ragionamento non certo sottile, dimostra al suo amico come la fede cristiana sia di gran lunga la migliore. Sta di fatto che, insisti oggi e insisti domani o forse per la grande amicizia o per effetto delle parole che la divina ispirazione suggerisce a Giannotto, per quanto ignorante, alla fine Abraam dice che prima di convertirsi si recherebbe volentieri a Roma per prendere direttamente visione dei costumi della Chiesa. Giannotto sa bene quale sia la corruzione della Curia papale e cerca di sconsigliarlo nel suo progetto, perché la visita a Roma avrebbe senz’altro sortito l’effetto contrario. Ma non c’è nulla da fare.

Riflessioni di Abraam sulla Chiesa

Da uomo molto avveduto che è, Abraam si rende conto da vicino che alla corte papale tutti sono abituati ai peccati capitali (lussuria, sodomia, avarizia, gola, vendita di oggetti sacri) e perfino cambiano il nome alle azioni che vengono compiute come se Dio potesse essere ingannato: per esempio, la simonia viene chiamata procureria. Al suo ritorno a Parigi, l’amico gli organizza una bella festa e gli chiede il suo parere sul Papa, sui cardinali e su tutti coloro che ruotano intorno alla Curia. Abraam racconta per filo e per segno quanto ha constato, sottolineando i vizi capitali dominanti e evidenziando che il Papa si adopera continuamente per ridurre a zero la religione. Nonostante questo, egli nota che la religione cristiana non vacilla, anzi è sempre solida. Questo sta a dimostrare che è la vera religione perché Dio sopporta coloro che tengono un comportamento non consono ai suoi insegnamenti e che, anzi, dovrebbero testimoniare agli altri la fede. Per questo motivo, Abraam decide di abbracciare la religione cristiana ed è lo stesso Giannotto ad impartirgli il battesimo.

Conversione e Messaggio di Boccaccio

Fra i due protagonisti, quello di maggior spessore è Abraam: egli rappresenta l’ideale umano di mercante: si distingue per la ponderata cautela delle sue scelte, per il suo bisogno di conoscere le cose ben in profondità e per la sua decisa volontà di affidarsi all’esperienza diretta che non alle parole, anche se provengono da un amico. In sintesi, egli è un personaggio esemplare perché il suo comportamento si fonda sulla cautela, sulla concretezza, sulla fiducia nella ragione e sull’esperienza. Oltre a questo ha anche tutta una serie di nuove qualità.

Nonostante i due uomini professino una religione diversa, sono legati da una forte amicizia.. Questo è allora il messaggio che Boccaccio ci vuole trasmettere: la bontà dei rapporti individuali sfugge alle discriminazioni religiose e ideologiche ed è fondata su valori comuni a tutti una sorta di umanesimo naturale che nella novella si concretizza con le esigenze di scambi e di rapporti tipici dei mercanti.

Scelta Individuale della Religione

Abraam si converte malgrado la corruzione della Chiesa. Questo sta a significare che la scelta della religione è una questione individuale, è un problema che coinvolge la libertà del singolo. In altre parole, si può dire che il credente può benissimo scavalcare il rapporto religione/Chiesa, introducendo fra i due elementi – religione cristiana e chiesa cattolica – una scissione che comporta sia un rapporto molto personale fra se stesso e la fede, e quindi Dio, sia uno scetticismo nei confronti dell’istituzione.

Abraam: Mercante Razionalista

Abraam, da convertito, continua ad essere un mercante razionalista e un intellettuale che crede perché ha osservato la realtà in modo lucido. La logica razionale del mercante e l’acutezza propria degli ebrei, nascondono un fatto essenziale e molto innovativo: il problema di Dio è una questione individuale a tal punto che la Chiesa è lo strumento per risolverla ma solo con una funzione di antifrasi. E questa è la differenza fondamentale fra la posizione di Dante e quella del Boccaccio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della novella e come si manifesta?
  2. La novella esplora il tema della religione e la benignità di Dio, evidenziando come Egli tolleri i difetti di coloro che dovrebbero rappresentare la fede, come dimostrato attraverso le esperienze di Abraam e Giannotto.

  3. Qual è la natura dell'amicizia tra Giannotto e Abraam?
  4. L'amicizia tra Giannotto, cristiano, e Abraam, ebreo, è profonda e va oltre gli interessi mercantili, mostrando che i legami umani possono superare le differenze religiose.

  5. Qual è la reazione di Abraam alla corruzione della Chiesa dopo il suo viaggio a Roma?
  6. Abraam, dopo aver osservato la corruzione della Curia, riconosce i vizi capitali presenti, ma decide comunque di abbracciare la religione cristiana, dimostrando che la fede può esistere al di là delle istituzioni.

  7. Che messaggio trasmette Boccaccio riguardo alla scelta della religione?
  8. Boccaccio sottolinea che la scelta della religione è un atto personale e individuale, che può prescindere dalla corruzione della Chiesa, evidenziando la libertà del singolo nel rapporto con la fede.

  9. In che modo Abraam rappresenta un nuovo ideale di mercante?
  10. Abraam incarna un mercante razionalista e intellettuale, che basa le sue scelte sulla ragione e sull'esperienza diretta, dimostrando che la fede è una questione individuale e non necessariamente legata all'istituzione ecclesiastica.

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