Concetti Chiave
- L'amore non ricambiato di Nastagio si trasforma in un'unione felice, nonostante inizialmente il rifiuto della donna.
- La visione infernale, in cui una donna subisce una punizione per il suo rifiuto amoroso, diventa un elemento centrale della trama.
- Nastagio utilizza la visione per convincere la ragazza ad accettare il suo amore, dimostrando una strategia intelligente e pragmatica.
- Boccaccio capovolge i valori medievali, mostrando la donna come punita per il rifiuto, piuttosto che come un premio per l'amore corrisposto.
- La novella ha influenzato l'arte, ispirando opere come i pannelli di Botticelli, che illustrano i momenti chiave della storia di Nastagio.
Indice
L'amore non ricambiato?
La città di Ravenna fa da sfondo alla novella. Il tema è quello dell’amore non ricambiato ma che, alla fine, si trasforma in un’unione felice. All’inizio la situazione sembra senza via di uscita.
La figlia di Paolo Traversari, appartenente alle più nobili famiglie cittadine, rifiuta categoricamente l’amore che Nastagio degli Onesti, un giovane e ricco gentiluomo, prova per lei. Ai suoi occhi nulla ha valore: né la ricchezza,, né la devozione, né la pazienza dimostrata dallo spasimante. Alla ragazza, il giovane semplicemente “non piace”. Allora Nastagio decide di lasciare Ravenna, ma non si trasferisce molto lontano: si accampa nella pineta di Chiassi, oggi Classe, sul lido ravennate.
La visione infernale
Durante una passeggiata, ha una visione infernale: un cavaliere scortato da due cani mastini, insegue una donna nuda, la raggiunge. Nastagio cerca di difenderla, ma il cavaliere interviene spiegando che si tratta di una punizione divina che nessuno potrà mai fermare: in vita la donna è stata nei suoi confronti così crudele che lo ha respinto fino ad indurlo al suicido. Per questo, ora, essa è condannata, per una sorta di contrappasso, a essere uccisa e squartata dall’innamorato respinto, ogni giorno, per tanti quanti sono stati i mesi durante i quali ha manifestato il suo rifiuto. Detto questo, il cavaliere si presenta: è Guido degli Anastagi (notare la corrispondenza fra il nome del cavaliere con quello del protagonista).
Il banchetto e la rivelazione
Nastagio, al quale non sfugge la somiglianza con la sua situazione, decide di sfruttare quella tragica caccia infernale a proprio vantaggio. Organizza un pranzo proprio nel punto in cui sa che avviene la visione e al banchetto invita la ragazza insieme ai familiari. La visione, puntualmente, si ripete e tutti assistono alla punizione della donna crudele in amore. Anche la ragazza viene colpita dalla somiglianza della vicenda con la propria e di cui è artefice. Capisce che è giunto il momento di cedere all’offerta di amore di Nastagio e pertanto gli manifesta la sua disponibilità ed è pronta a concedersi subito al giovane Nastagio, da vero nobiluomo, rifiuta ogni soluzione che non sia un matrimonio onesto. La ragazza accetta, ovviamente, e si rende conto che se fino ad ora non c’è stato il matrimonio, è stata soltanto colpa sua.
Il tema della caccia infernale
Il tema della caccia infernale è sempre presente nei testi medioevali. Si tratta di un luogo comune (= topos) in cui l’inseguimento e lo sbranamento del peccatore ad opera di cani o di fiere selvagge viene utilizzato ai fini edificanti e presentato come “exemplum” che deve incutere paura della punizione divina e indurre al pentimento nell’ascoltatore o nel lettore. Boccaccio utilizza questa situazione tipicamente medioevale, ma ne modifica totalmente lo spirito, facendoci capire in che rapporto si collochi Boccaccio con lo spirito e la cultura medioevale. Infatti, mentre negli autori del Medio Evo il peccato era l’abbandonarsi alla passione amorosa, nel Boccaccio la donna è condannata alla caccia infernale perché ha rifiutato l’amore di Nastagio. Rispetto al passato, si tratta, pertanto di un capovolgimento di valori di una visione dei fatti laica e terrena, del tutto diversa da quella religiosa tradizionale.
Capovolgimento dei valori
Occorre precisare che dietro a questo capovolgimento c’è la precettistica amorosa della civiltà cortese e in modo particolare il trattato De Amore di Andra Cappellano. In esso è presente una strana cavalcata in cui le donne che in vita hanno corrisposto l’amore, sono ai primi posti, riccamente vestite e adornate, mentre coloro che hanno rifiutato le profferte amorose se ne stanno dietro mal vestite.
L'intelligenza di Nastagio
In Nastagio, innamorato cortese, riconosciamo anche i segni dell’intelligenza: egli è capace di cogliere al volo l’occasione, avendo anche un’acuta intuizione nel prevedere quali potrebbero essere le reazioni della ragazza di fronte ad una simile visione infernale. Ed è proprio uscendo dall’esibizione dei valori cortesi, di cui Boccaccio sembra voler sottolineare l’inutilità, che il giovane entra nel mondo pragmatico del saper approfittare della situazione (= industria) e conquistarsi un lieto fine.
Influenze artistiche e letterarie
Da aggiungere, infine, che la visione della caccia infernale si ritrova anche in Jacopo Passavanti: un carbonaio di Niversa assiste di notte a una scena molto simile a quella di questa novella; tuttavia, in questo caso, Beatrice, la donna tormentata, viene punita per aver ceduto all’amore di Giuffredi, fino ad uccidere il marito affinché essa possa godere liberamente dell’amante.
Interessante è ricordare che nel Quattrocento, Lorenzo il Magnifico commissionò a Botticelli quattro pannelli ispirati alla novella di Nastagio degli Onesti. Nei dipinti, come nella sequenza dei fumetti, vengono rappresentati i vari episodi della storia partendo da Nastagio che si addentra, preso dai suoi pensieri, nella pineta di Classe e fino al banchetto di nozze.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della novella di Nastagio degli Onesti?
- Che ruolo gioca la visione infernale nella storia?
- Come si manifesta il capovolgimento dei valori nella novella?
- Qual è l'intelligenza dimostrata da Nastagio nel corso della novella?
- Quali influenze artistiche e letterarie si possono riscontrare nella novella?
Il tema centrale è l'amore non ricambiato che, attraverso una serie di eventi drammatici, si trasforma in un'unione felice, come evidenziato dalla situazione iniziale di Nastagio e dalla successiva accettazione da parte della ragazza.
La visione infernale, in cui una donna è punita per aver rifiutato l'amore, serve a Nastagio come strumento per far comprendere alla ragazza la gravità del suo rifiuto, portandola infine ad accettare la sua proposta di matrimonio.
Il capovolgimento dei valori si evidenzia nel fatto che, mentre nel Medioevo il peccato era legato all'abbandono della passione amorosa, qui la donna è punita per aver rifiutato l'amore di Nastagio, riflettendo una visione più laica e terrena.
Nastagio dimostra intelligenza nel cogliere l'opportunità offerta dalla visione infernale, prevedendo le reazioni della ragazza e utilizzando la situazione a suo favore per conquistare il suo amore.
La novella presenta influenze artistiche, come i pannelli commissionati da Lorenzo il Magnifico a Botticelli, e letterarie, come la visione della caccia infernale che si ritrova anche in opere di autori come Jacopo Passavanti.