Concetti Chiave

  • L'ironia è il tema centrale dell'Orlando furioso, che narra le avventure di personaggi in un contesto di guerra tra cristiani e Mori, con Orlando come protagonista che passa dalla follia alla ragione.
  • Ariosto utilizza un distacco divertito e immagini iperboliche per trasformare eventi tragici in scene avventurose e fiabesche, rendendo la follia di Orlando un elemento comico.
  • Il confronto tra Orlando e Achille evidenzia la differenza tra il ritiro dignitoso dell'eroe omerico e la degradazione psicologica di Orlando, colpito dalla delusione amorosa.
  • L'atteggiamento di Ariosto nei confronti della follia di Orlando è di tono sorridente e scherzoso, creando un'atmosfera che attenua il senso del tragico nelle sue imprese.
  • La follia di Orlando rappresenta una novità rispetto alla tradizione epico-cavalleresca, poiché trasforma l'eroe valoroso in un personaggio che perde il senno per amore, introducendo un nuovo elemento narrativo.

Indice

  1. L'ironia nel poema di Ariosto?
  2. Orlando e l'eco di Achille
  3. L'atteggiamento di Ariosto
  4. Immagini iperboliche e ironia
  5. La follia di Orlando

L'ironia nel poema di Ariosto?

Il tema centrale e l'ironia del poema l'Orlando furioso, conta le avventure, fantasticamente elaborate, di personaggi che si muovono in un contesto di avvenimenti storici. Sullo sfondo c'è l'aspra guerra tra l'esercito cristiano guidato da Carlo Magno e l'armata dei Mori infedeli guidati da Agramante. In primo piano si sviluppano vari filoni narrativi che seguono le vicende di combattimenti, innamoramenti, incontri magici e avventure fantastiche. In tutto l'insieme narrativo spicca, come tema principale del poema, la figura di Orlando, che diviene, da innamorato sfortunato di Angelica, matto furioso, e abbandona perciò la difesa della Francia, fino a quando Astolfo non ritrova il suo senno sulla Luna e glielo fa annusare; Orlando rinsavisce e può riprendere il suo posto nelle file dell'esercito.

Orlando e l'eco di Achille

Vi è, in questo motivo, un'eco dell'omerica ira di Achille che, nell'Iliade, spinge l'eroe ad abbandonare gli scontri, causando rovine ai suoi fino al rientro sul campo di battaglia. Grande, tuttavia, è la differenza: da un lato, Achille, colpito nei suoi valori di aristocrazia militare, si ritira in un isolamento sdegnato e dignitoso; dall'altro, Orlando è stravolto dalla delusione d'amore e dimentica la guerra in una degradazione psicologica che gli fa perdere anche la dignità. Proprio questo accostamento mette in luce la caratteristica principale del poema ariostesco: essa consiste in una forma particolarmente geniale di ironia, che gli permette di vedere attraverso una lente di divertito distacco anche gli aspetti più duri della realtà e gli atti più truci.

L'atteggiamento di Ariosto

Il brano che abbiamo letto è un chiaro esempio dell'atteggiamento di Ariosto. In esso è raccontata una delle imprese del paladino in preda alla follia, che il poeta deposto ormai il senso di malinconica partecipazione con cui ne aveva narrato lo scoppio ci presenta con un tono sorridente e scherzoso, generando un'atmosfera avventurosa e fiabesca. Orlando ha attraversato tutta la Francia, devastando paesi e città, e giunge sui Pirenei, proprio nei luoghi in cui la tradizione epica medievale aveva ambientato le sue eroiche gesta a difesa della cristianità. Vediamo come il paladino nella sua cieca pazzia si avventa su due giovani boscaioli e sul loro asino come se fossero pericolosi nemici; ne nasce una scena in cui lo squartamento di uno dei due giovani perde la sua crudezza e atrocità: essa è infatti preceduta dalla visione dell'asino che, scagliato in alto, sembra un «augelletto» (v. 29), e dall'immagine del primo giovane che, rotolando, finisce in una macchia di rovi e di «verzura» (v. 38).

Entrambe le situazioni suscitano il sorriso e cancellano il senso del tragico.

Immagini iperboliche e ironia

L'ironia del poeta viene sottolineata anche dal ricorso a immagini «iperboliche», cioè eccessive ed esagerate, ben evidenti nel lancio dell'asino, che sortisce un effetto smisurato spedendolo sulla cima del colle oltre la vallata, e nello squartamento del boscaiolo, effettuato con il semplice allargamento delle braccia da parte di Orlando.

Sono immagini che solo apparentemente richiamano le forze sovrumane degli eroi omerici, ma in realtà mirano ad allontanare dagli eventi l'idea della rappresentazione realistica per inserirle in una sfera fantastica e fiabesca.

La follia di Orlando

Il motivo della follia di Orlando, che caratterizza questo poema perfino nel titolo e che viene dichiarata come novità nel proemio, è anche l'elemento che segna il massimo allontanamento dell'opera di Ariosto dalla precedente produzione epico-cavalleresca.

Il paladino Orlando è il protagonista dei cantari medievali del ciclo carolingio e l'eroe che trova la morte nella difesa dei confini della Francia cristiana dall'assalto dei Saraceni. Nella tradizione popolare egli ha rappresentato per secoli la figura simbolica dell'eroe fedele al suo re e alla religione cristiana.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale dell'Orlando furioso di Ariosto?
  2. Il tema centrale del poema è l'ironia che permea le avventure di personaggi storici, in particolare la figura di Orlando, che passa dall'essere un innamorato sfortunato a un matto furioso, abbandonando la difesa della Francia (testo).

  3. In che modo la figura di Orlando si ricollega a quella di Achille?
  4. Orlando, come Achille, abbandona il campo di battaglia, ma mentre Achille lo fa per dignità, Orlando è travolto dalla delusione d'amore, perdendo la sua dignità in una degradazione psicologica (testo).

  5. Qual è l'atteggiamento di Ariosto nei confronti delle avventure di Orlando?
  6. Ariosto adotta un tono sorridente e scherzoso, presentando le follie di Orlando in un'atmosfera avventurosa e fiabesca, trasformando anche le scene più cruente in momenti comici (testo).

  7. Come vengono utilizzate le immagini iperboliche nel poema?
  8. Le immagini iperboliche, come il lancio dell'asino e lo squartamento del boscaiolo, servono a distorcere la realtà, inserendo gli eventi in una sfera fantastica e fiabesca piuttosto che realistica (testo).

  9. Qual è l'elemento distintivo dell'opera di Ariosto rispetto alla tradizione epico-cavalleresca?
  10. La follia di Orlando, dichiarata come novità nel proemio, segna un allontanamento dalla tradizione, presentando un eroe che non è solo fedele, ma anche vulnerabile e soggetto a emozioni umane (testo).

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