Concetti Chiave

  • Il sonetto Vocali di Rimbaud, scritto nel 1871, rappresenta una novità nel linguaggio poetico attraverso l'associazione tra vocali e colori.
  • Ogni vocale è collegata a un simbolo specifico: la "A" nera rappresenta la morte, mentre la "E" bianca simboleggia la purezza e l'innocenza.
  • Rimbaud utilizza le vocali per evocare sensazioni e immagini attraverso un processo di analogie cromatiche, creando un linguaggio poetico ricco e suggestivo.
  • La "I" rossa è associata alla passione, la "U" verde alla quiete, e la "O" blu rappresenta la perfezione e la conclusione, legandosi anche al concetto di morte.
  • Dopo la sua carriera poetica, Rimbaud abbandonò la scrittura e visse esperienze avventurose, morendo giovane a causa di un tumore alle ossa.

Indice

  1. Il sonetto Vocali di Rimbaud
  2. Significato delle vocali
  3. Note esplicative
  4. La vita di Rimbaud dopo la poesia

Il sonetto Vocali di Rimbaud

Scritto nel 1871, il sonetto Vocali è uno degli esempi più significativi della novità del linguaggio poetico di Rimbaud. L’autore rappresenta le sensazioni che le «vocali», con il loro suono e con la loro forma, di volta in volta gli suggeriscono
Il testo accosta ogni vocale a un colore, secondo una ricerca sulle sensazioni molto diffusa nella cultura europea. Partendo dall’immagine visiva (la forma delle vocali), il poeta crea, mediante un processo di associazioni, una serie di analogie cromatiche. Si tratta tuttavia di analogie simboliche: a partire dalle vocali dell’alfabeto e dai colori che esse gli suggeriscono, il giovane autore si abbandona liberamente alle associazioni immaginative che tale spunto gli ispira.

Significato delle vocali

Osserviamo le singole lettere. La «A», nera, può simboleggiare la morte e il suo mistero (con le «mosche splendenti / che ronzano» sui cadaveri, vv. 3-4). La «E», bianca, rimanda ai sogni innocenti e alla purezza (evocata dai vocaboli «candori», «vapori », «ghiacciai», vv. 5-6). La «I», rossa (porpore) come il sangue e le labbra, allude alla violenza delle passioni che provocano l’ebbrezza dei sensi («collera», «ebbrezze », v. 8). La «U», verde, si collega a immagini di quiete («viridi mari», «pace di bestie alla pastura», vv. 9-10); i solchi tracciati dall’aratro nei pascoli sono associati, per analogia, alle rughe, perciò la tranquillità viene attribuita anche allo studioso di alchimia («pace di rughe / sull’ampia fronte studiosa», vv. 10-11). Infine la «O», con il suo colore blu e la sua forma circolare, simboleggia la perfezione, il cielo infinito, il mondo dello spirito («silenzi attraversati dagli Angeli», v. 13); la circolarità si collega inoltre all’idea di fine, di conclusione e anche alla morte, come può suggerire il colore «violetto»: per questo la «O» viene posta alla fine, nell’ultimo verso, dove è identificata con la «Omega», ultima lettera dell’alfabeto greco, nei Vangeli attribuita a Cristo, principio e fine di tutte le cose.

Note esplicative

1. latenti: nascoste, avvolte da mistero.

2. nero vello corsetto: torace coperto di peli neri.

3. crudi fetori: l’odore acre dei cadaveri.

4. golfi d’ombra: luoghi appartati in ombra.

5. candori … vapori: tende e vapori di colore bianco.

6. lance di fieri ghiacciai: lance appuntite e lucenti.

7. umbelle: infiorescenze i cui petali si allargano a forma di ombrello (dal latino umbella, “parasole”).

8. ebbrezze: piaceri estatici.

9. viridi: verdi.

10. pastura: pascolo.

11. fronte studiosa: la fronte degli studiosi di alchimia, solcata dalle rughe. L’alchimia era l’arte magica che voleva trasformare in oro i metalli. 12. suprema Tromba: l’ultima tromba (suonata dagli angeli) che, secondo la religione cristiana, annuncerà il Giudizio universale alla fine del mondo. Le numerose maiuscole di questi versi vogliono suggerire uno sfondo sacrale. 13. Omega: l’ultima lettera dell’alfabeto greco. 14. Suoi Occhi: allude a una ragazza di Charleville (paese natale di Rimbaud) «dagli occhi di violetta», amata dal giovane poeta.

La vita di Rimbaud dopo la poesia

Le brevissime prose di Illuminazioni rappresentano l’ultima opera scritta da Rimbaud: a soli ventun anni egli conclude definitivamente la propria folgorante stagione creativa. Abbandonate la poesia e la cultura, si arruola nella Legione straniera, poi segue per qualche tempo un circo, quindi si dedica al contrabbando di armi e al commercio di schiavi in Africa. Torna in Francia nel 1891 con un tumore alle ossa. Gli viene amputata una gamba, ma il male lo uccide quello stesso anno, a soli trentasette anni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto Vocali di Rimbaud?
  2. Il sonetto Vocali esplora le associazioni tra le vocali e i colori, creando analogie simboliche che riflettono le sensazioni evocate da ciascuna lettera, come descritto nel testo.

  3. Come Rimbaud associa le vocali ai colori?
  4. Rimbaud accosta ogni vocale a un colore specifico, ad esempio, la «A» è nera e simboleggia la morte, mentre la «E» è bianca e rappresenta la purezza, utilizzando un processo di associazioni immaginative.

  5. Qual è il significato della vocale «O» nel sonetto?
  6. La «O», blu e circolare, simboleggia la perfezione e il mondo dello spirito, collegandosi all'idea di fine e alla morte, come evidenziato nel testo con il riferimento all'«Omega».

  7. Cosa accade alla vita di Rimbaud dopo la sua carriera poetica?
  8. Dopo aver abbandonato la poesia, Rimbaud si arruola nella Legione straniera e intraprende una vita avventurosa, dedicandosi al contrabbando e al commercio di schiavi, fino a tornare in Francia malato nel 1891.

  9. Qual è l'importanza delle maiuscole nel sonetto Vocali?
  10. Le maiuscole nel sonetto suggeriscono uno sfondo sacrale, enfatizzando l'importanza dei concetti e delle immagini evocate, come la «suprema Tromba» e l'«Omega», che richiamano temi religiosi e spirituali.

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