Concetti Chiave
- Arthur Rimbaud, nato nel 1854, visse una vita tumultuosa che lo portò a diventare un poeta "maledetto", noto per il suo legame con Paul Verlaine e per la sua vita vagabonda.
- Rimbaud pubblicò solo un'opera durante la sua vita, "Una stagione dell'inferno" nel 1873, mentre altre raccolte, come "Illuminazione", furono pubblicate postume.
- La poetica di Rimbaud è caratterizzata da immagini allucinate e audaci figure retoriche, esplorando la natura e l'inconscio attraverso la figura del poeta "veggente".
- Il componimento "Le illusioni" affronta le esperienze giovanili e l'amore fugace di un diciassettenne, evidenziando la transitorietà dei sentimenti.
- Il poema "No, a diciassette anni non si può essere seri" esprime l'innocenza dell'amore giovanile, suggerendo che a quell'età non si può affrontare la vita con serietà.
Qual è la vita di Arthur Rimbaud?
Arthur Rimbaud è nato nel 1854 nelle Ardenne, in Francia. Nel 1870 fuggì di casa , iniziando così quella vita vagabonda, sregolata e burrasca che lo avrebbe fatto ascrivere al gruppo dei cosiddetti poeti "maledetti" francesi,
portabandieri del Simbolismo decadente . Visse con il poeta Paul Verlaine un intenso e burrascoso rapporto affettivo. Troncato la relazione , Rimbaud viaggiò per tutta Europa finchè, malato e bisognoso di cure, fece ritorno alla
casa natale di Charleville. Nel 1880 accettò di fare da agente commerciale in Abissinia. A riportarlo
in Francia fu una grave malattia che in pochi mesi lo condusse alla morte. Autore precocissimo, Rimbaud compose quasi tutte le sue liriche tra i 17 e i 20 anni.
La sola opera che volle pubblicare fu tuttavia Una stagione dell'inferno, stampato nel 1873 a spese della madre. Tutte le altre raccolte, fra le quali la più nota è Illuminazione , furono pubblicate postume (dopo il 1891, anno della sua morte).
La poetica di Rimbaud
La produzione poetica di Rimbaud, caratterizzata da originali analogie e ardite figure retoriche , è popolata di immagini allucinate e sconvolgente che convivono con altre rasserenanti o pervase da un'impercettibile inquietudine.
Rimbaud teorizzò infatti la figura del poeta "veggente", capace di cogliere, grazie al deragliamento dei sensi e al rifiuto delle convenzioni, sia poetiche sia sociali , la visione dell'assoluto, dell'ignoto . La sua poesia si propone
pertanto come il mezzo ideale per indagare non solo la natura, ma anche gli oscuri sentieri dell'inconscio.
Romanzo - Arthur Rimbaud da Poesie (1870)
Le illusioni , i brividi , i sogni e le esperienze dell'adolescenza rappresentano i motivi ispiratori del componimento, in cui è narrata la storia di una fuggevole passione giovanile. Suggestionato dal profumo dei tigli, un diciassettenne predisposto all'innamoramento, in una notte di primavera , incontra , o crede di incontrare, l'amore. Un amore poco durevole, tuttavia , che non supera neppure lo spazio dell'estate . Quando l'oggetto dei suoi sogni sembra rispondere al suo sentimento , il ragazzo ritorna ai caffè e ai suoi consueti incontri, perché diciassette anni sono veramente pochi per un sentimento importante e coinvolgente come l'amore. Il titolo stesso permette di intravedere il contenuto di questa lirica che appare come un' esaltante avventura sentimentale. Il componimento si distingue per il suo percorso ad andamento circolare: la solitaria fuga dal caos di una serata di festa si conclude infatti davanti alle stesse limonate e birre che
erano inizialmente state rifiutate . Abbandonate le compagnie e la confusione dei caffè, il protagonista si reca
a passeggiare sotto i tigli dove l'ebbrezza dei suoi diciassette anni gli fa vivere ogni sensazione in modo struggente e appassionato, ma il viaggio nei sentimenti lo ricondurrà dov'era cominciata la sua fuga.
No, a diciassette anni non si può essere seri
Una sera, al diavolo le limonate e le birre,
E i caffè rumorosi, e le luci splendenti!
Si va sotto i tigli verdi della passeggiata.
Buon odore di tiglio, dolci serate di giugno!
L’aria a volte è soave, da farvi chiudere gli occhi;
Pieno di suoni il vento – la città, non lontana,
Che profuma di vigna, che profuma di birra
Innamorato. Preso, fino al mese d’agosto.
Innamorato. I tuoi sonetti la fan ridere.
Gli amici se ne vanno, sei "di pessimo gusto".
Poi, una sera, l’adorata si degna di scrivere..!
Bè, quella sera
torni ai caffè splendenti,
Torni a ordinare limonate o birre
No, non si può essere seri a diciassette anni,
Quando i tigli della passeggiata sono verdi.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto biografico di Arthur Rimbaud?
- Qual è l'unica opera pubblicata da Rimbaud durante la sua vita?
- Come si caratterizza la poetica di Rimbaud?
- Quali temi ispirano il componimento "Romanzo"?
- Qual è il messaggio centrale della lirica di Rimbaud riguardo all'amore giovanile?
Arthur Rimbaud, nato nel 1854 nelle Ardenne, visse una vita sregolata e vagabonda, diventando un esponente dei poeti "maledetti" e del Simbolismo decadente. Fuggì di casa nel 1870 e, dopo un'intensa relazione con Paul Verlaine, viaggiò per l'Europa fino a tornare malato nella sua città natale.
L'unica opera che Rimbaud volle pubblicare durante la sua vita è "Una stagione dell'inferno", stampata nel 1873 a spese della madre. Tutte le altre raccolte, come "Illuminazione", furono pubblicate postume.
La poetica di Rimbaud è caratterizzata da immagini allucinate e figure retoriche ardite, con un forte focus sul deragliamento dei sensi e il rifiuto delle convenzioni, per indagare la natura e l'inconscio.
"Romanzo" è ispirato alle illusioni e alle esperienze dell'adolescenza, narrando una fugace passione giovanile che si sviluppa in una notte di primavera, evidenziando la transitorietà dei sentimenti a diciassette anni.
La lirica di Rimbaud suggerisce che a diciassette anni non si può essere seri riguardo all'amore, evidenziando la leggerezza e la fugacità dei sentimenti giovanili, come espresso nel suo ritorno ai caffè dopo un momento di intensa emozione.