Concetti Chiave
- Le sostanze impiegate nella zootecnia, come antielmintici e antibiotici, possono contaminare alimenti come carne, latte e uova.
- Il tempo di sospensione è un periodo legale necessario per evitare residui di antibiotici negli animali destinati all'alimentazione umana.
- L'abuso di antibiotici nella zootecnia può creare ceppi batterici resistenti, con conseguenze per la salute umana, tra cui allergie e sensibilizzazioni.
- I farmaci promotori della crescita, vietati dal 2008, possono portare a tumori e alterazioni endocrine negli esseri umani a causa dei residui nelle carni.
- La somatropina, un ormone della crescita usato nei bovini, aumenta la produzione di latte ma comporta rischi di malattie e contaminazione alimentare.
Contaminazione alimentare da farmaci zootecnici
Anche le sostanze impiegate nella zootecnia possono ritrovarsi negli alimenti e sono numerose.
Le principali categorie, possibili fonti di contaminazione alimentare sono gli Antielmintici e gli antibiotici.
Antielmintici: sono farmaci che servono ad eliminare i vermi parassiti dal corpo degli animali, i residui di questi farmaci possono ritrovarsi nella carne, nel latte, nelle uova ma non è stato riscontrato alcun problema alla salute umana.
Uso e abuso di antibiotici
Antibiotici: di questi in veterinaria se ne fa un uso massiccio soprattutto per la cura delle malattie infettive a carico degli animali. Per legge prima che l'animale o i suoi prodotti possano essere impiegati nell'alimentazione dell'uomo deve essere contemplato un periodo di riposo noto appunto come tempo di sospensione durante il quale l'animale stesso elimina i residui del farmaco. Purtroppo la pratica di una somministrazione continua di piccole dosi che serve ad aumentare la produttività degli animali viene utilizzata dagli allevatori in modo illecito. Anche se nell'UE è vietato aggiungere antibiotici all'alimentazione degli animali, la somministrazione prolungata a scopo preventivo del mangime favorisce l'incremento di Ceppi batterici come per l'uomo. Questi Ceppi possono contaminare la carne usata per l'alimentazione e quindi determinare nell'uomo fenomeni di sensibilizzazione e di allergia.
Promotori della crescita e rischi
I farmaci promotori della crescita: si tratta di sostanze ad azione anabolizzante in grado di influenzare il metabolismo degli animali e quindi aumentare il loro ritmo di crescita. Chimicamente si tratta di ormoni sessuali, corticosteroidi, beta-antagonisti e ormone della crescita la somatropina. La presenza nelle carni di residui di queste sostanze può favorire nell'essere umano l'insorgenza di tumori e alterazioni del sistema endocrino nonchè dello sviluppo. Una direttiva del 2008 vieta espressamente l'uso per il bestiame di queste sostanze ma la principale preoccupazione riguarda lo sviluppo di nuovi composti anabolizzanti che sono sconosciuti e quindi non soggetti ai controlli di routine. La somatropina è un ormone peptidico che stimola la crescita e può essere riprodotto il laboratorio mediante tecnica del DNA ricombinante. Questo ormone impiegato nei bovini, stimola la produzione di latte ma favorisce il rischio di malattie.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali categorie di farmaci zootecnici che possono contaminare gli alimenti?
- Quali sono i rischi associati all'uso di antibiotici negli allevamenti?
- Che effetti possono avere i farmaci promotori della crescita sulla salute umana?
Le principali categorie di farmaci zootecnici che possono contaminare gli alimenti sono gli antielmintici e gli antibiotici. I residui di antielmintici possono trovarsi in carne, latte e uova, mentre l'uso massiccio di antibiotici in veterinaria è regolato da un periodo di sospensione per evitare contaminazioni.
L'uso illecito di antibiotici a piccole dosi per aumentare la produttività degli animali può portare alla formazione di ceppi batterici resistenti, che possono contaminare la carne e causare sensibilizzazione e allergie nell'uomo, nonostante il divieto di aggiunta di antibiotici nell'alimentazione animale nell'UE.
I farmaci promotori della crescita, come ormoni e corticosteroidi, possono favorire l'insorgenza di tumori e alterazioni del sistema endocrino nell'uomo. Sebbene il loro uso nel bestiame sia vietato, la preoccupazione principale riguarda nuovi composti anabolizzanti non controllati.