Concetti Chiave
- Il miglioramento della razza Piemontese si focalizza su precocità alla macellazione, velocità di accrescimento e qualità della carne, oltre a garantire fertilità e facilità di parto.
- La razza è caratterizzata da una conformazione robusta, muscolosità e una carcassa magra, con un mantello che varia tra grigio e fromentino chiaro nei tori e bianco nelle vacche.
- La testa dei bovini Piemontesi è espressiva, con variazioni nelle dimensioni tra tori e vacche, e presenta caratteristiche distintive come occhi grandi e un naso largo.
- I difetti che comportano l'esclusione dal Libro Genealogico includono macroglossia, artrogrifosi e depigmentazione totale, mentre altri difetti sono considerati meno gravi.
- La mammella della razza Piemontese ha una conformazione regolare e ben vascolarizzata, fondamentale per la produzione di latte e il benessere del vitello.
Qual è il miglioramento della razza Piemontese?
L'azione di miglioramento della razza bovina Piemontese riguarda la precocità intesa come conseguimento anticipato dell'età di macellazione, la velocità di accrescimento, l'efficienza di conversione degli alimenti, la resa al macello, le caratteristiche della carcassa e la qualità della carne nonché la facilità di parto e la fertilità, pur non trascurando la produzione lattea. L'azione di miglioramento riguarda inoltre l'eliminazione di eventuali difetti.
Conformazione e caratteristiche fisiche
Conformazione e tipo. Razza a spiccata attitudine alla produzione della carne, caratterizzata da adeguato sviluppo somatico, buoni incrementi giornalieri in peso vivo, e buon adattamento ai vari ambienti anche in condizioni modeste di alimentazione nonché buona capacità di produzione di latte per l'allevamento del vitello. Petto ampio e muscoloso, garrese ampio, lombi muscolosi, tronco lungo, groppa e coscia di buon sviluppo muscolare. Carcassa con poco grasso e di eccellente qualità di carne con bassa percentuale di osso.
- Mantello: nei tori il mantello è grigio o fromentino chiaro con sensibile accentuazione dei peli neri sulla testa (specie intorno alle orbite), sul collo, sulle spalle e sulle regioni distali degli arti; talora anche sulle facce laterali del tronco e sugli arti posteriori con formazione di macchie o chiazze scure; nelle vacche il mantello è bianco o fromentino chiaro con sfumature fino al grigio o al fromentino; i vitelli alla nascita hanno il mantello fromentino carico.
- Pigmentazione: sono nere le seguenti parti: il musello, le labbra, le mucose orali (lingua, palato e guance), le ciglia, i margini delle palpebre e dell'orecchio, il fiocco del prepuzio, la parte inferiore dello scroto, la nappa della coda, l'apertura anale e le labbra della vulva, gli unghioni e gli unghielli. Le corna, nere sin verso i 20 mesi d'età, si presentano negli adulti giallastre alla base, più chiare nel terzo medio e nere all'apice. La parziale depigmentazione delle parti predette non costituisce motivo di squalifica.
- Cute: morbida, elastica e sottile.
- Testa: espressiva, più corta e larga nel toro, più lunga e fine nella vacca, sincipite ricoperto da un piccolo ciuffo, sovente di color fromentino chiaro, fronte piana e lievemente depressa fra le arcate orbitali prominenti; orecchio di medio sviluppo, occhi grandi con espressione vivace (il colore dell'iride è nero); il naso largo, diritto, con narici ampie, musello largo, bocca ampia con labbra ben pronunciate.
- Collo: largo, muscoloso e con gibbosità alquanto pronunciata nel toro, relativamente lungo e meno muscoloso nelle femmine, giogaia leggera e di medio sviluppo.
- Spalle: compatte, larghe e muscolose, bene aderenti al tronco e in giusta direzione.
- Garrese: ampio e muscoloso, unito con continuità al collo.
- Dorso: largo ed orizzontale
- Lombi: muscolosi e pieni.
- Petto: largo e muscoloso;
- Torace: profondo
- Costato: ben arcuati, lungo, profondo
- Ventre: ampio e profondo
- Fianchi: pieni, piuttosto lunghi
- Coda: lunga, con fiocco abbondante
- Groppa: nel toro ampia e di buon sviluppo muscolare, nella vacca larga, lunga e muscolosa.
- Coscia: nei tori ampia e ben muscolosa, nelle vacche piena e ben sviluppata.
- Natiche: nei tori ampie e di accentuato sviluppo muscolare, lunghe, nelle vacche ampie e ben discese.
- Arti anteriori: solidi, braccio piuttosto corto, avambraccio lungo e muscoloso, ginocchio spesso e largo, stinco di media lunghezza e solido, nodello robusto, pastoia corta, unghioni robusti e serrati.
- Arti posteriori: ben diretti esenti da tare, gamba muscolosa, garretto largo e solido, non diritto e non falciato, nodello robusto, pastoia corta, unghioni robusti e serrati.
- Andatura: regolare.
- Mammella: di regolare conformazione con quarti regolari e capezzoli ben disposti, ben vascolarizzata.
- Testicoli: armonicamente sviluppati e discesi nello scroto.
Difetti e criteri di esclusione
I seguenti difetti, di cui solamente i primi tre sono oggetto di rilievo alla nascita, comportano l'esclusione dal Libro Genealogico:
- macroglossia: è un fenomeno che si manifesta nei primi giorni di vita e che successivamente scompare. E' caratterizzata da un ingrossamento della lingua che spesso fuoriesce dalla rima labiale. Ciò normalmente comporta difficoltà nella suzione del latte della madre e quindi conseguente necessità di assistenza da parte dell'allevatore;
- artrogrifosi: è una manifestazione, a carico degli arti, di natura congenita caratterizzata da arcuatura accompagnata da arrembatura e rampinismo. Gli arti si presentano arcuati e tendono a piegarsi in maniera più o meno accentuata; il vitello ha difficoltà sia nel deambulare che nel rimanere "in piedi" (stazione).
- depigmentazione: totale di una mucosa (in particolare della lingua o/e del palato) mantello atipico: con colori, pezzature, lunghezza ed aspetto del pelo anormali;
- brachignatismo: si presenta come eccessiva lunghezza della mascella rispetto alla mandibola;
- prognatismo: con sviluppo eccessivo della mandibola rispetto a quello della mascella;
- criptorchidismo: mancata discesa dei testicoli nello scroto;
- monorchidismo: un solo testicolo disceso nello scroto.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali obiettivi del miglioramento della razza Piemontese?
- Quali sono le caratteristiche fisiche distintive della razza Piemontese?
- Come si presenta il mantello della razza Piemontese?
- Quali difetti comportano l'esclusione dal Libro Genealogico della razza Piemontese?
- Quali sono le caratteristiche della mammella nella razza Piemontese?
Il miglioramento della razza Piemontese si concentra sulla precocità, velocità di accrescimento, efficienza alimentare, resa al macello, qualità della carne e facilità di parto, oltre all'eliminazione di difetti (testo).
La razza Piemontese è caratterizzata da un adeguato sviluppo somatico, muscolosità, buona capacità di adattamento e una carcassa di eccellente qualità con bassa percentuale di grasso e osso (testo).
Nei tori, il mantello è grigio o fromentino chiaro con peli neri accentuati, mentre nelle vacche è bianco o fromentino chiaro; i vitelli nascono con mantello fromentino carico (testo).
Difetti come macroglossia, artrogrifosi e depigmentazione totale di una mucosa comportano l'esclusione dal Libro Genealogico, poiché influenzano la salute e la funzionalità dell'animale (testo).
La mammella della razza Piemontese ha una conformazione regolare, con quarti ben disposti e capezzoli ben vascolarizzati, essenziali per una buona produzione lattea (testo).