Concetti Chiave
- Le irrigazioni antigelo utilizzano la reazione esotermica del congelamento per proteggere le piante, mantenendo una temperatura di circa -0,3°C.
- I ventilatori riscaldano l'aria fredda attorno alle piante, mentre le nebbie artificiali riducono l'irraggiamento, proteggendo le colture dal freddo.
- Le stufe antibrina emettono calore e aria calda, ma presentano svantaggi come inquinamento e costi elevati.
- Per prevenire i danni da grandinate, si utilizzano nuclei artificiali di ghiacciamento immettendoli nelle nubi tramite cannoni o aerei.
- Le reti antigrandine rappresentano una difesa passiva efficace, proteggendo le colture da danni causati dalle grandinate.
Appunto di produzioni vegetali per l’istituto agrario. Descrive i vari metodi di difesa delle gelate: le irrigazioni antigelo, ventilatori, nebbie artificiali, ecc.
Metodi di difesa dalle gelate
I metodi di difesa sono le irrigazioni antigelo, essi si basano sulla reazione esotermica di congelamento dell’acqua che, ghiacciando, libera calore e si irrora uniformemente e continuamente per tutto il periodo in cui la superficie atmosferica si mantiene intorno ai valori critici formando uno strato di ghiaccio continuo sui organi della pianta da proteggere (rami, fiori e i germogli), mantenendo la temperatura circa -0,3°C.
Ventilatori e nebbie artificiali
Altri metodi di difesa da danni dal freddo sono: i ventilatori che servono a riscaldare l’aria fredda che circonda le piante e il suolo con l’aria più calda dello strato di inversione termica, le nebbie artificiali sono impiegate nelle gelate per irraggiamento, la loro azione antiradiante è svolta dall’ingente fumo ottenuto con combustione di paglia o con appositi generatori e stufe antibrina sono efficaci nel caso di moderate variazioni termiche, vengono usati bruciatori per gasolio ad alimentazione centralizzata che emanano calore ma emettono soprattutto una corrente d’aria calda che innalza la temperatura dell’aria in prossimità del suolo, gli inconvenienti nell’utilizzare questi bruciatori sono l’inquinamento e l’eccesivo costo.
Difesa dalle grandinate
Per la difesa dalle grandinate si usano metodi di difesa attiva preventiva che consistono nell’immettere nelle “nubi grandinigena “ dei “nuclei artificiali di ghiacciamento” cioè particelle di ioduro d’argento o di piombo o ghiaccio secco in modo da aumentare considerevolmente il numero dei chicchi però di piccolissimo diametro. Questa difesa viene fatta per mezzo di appositi cannoni, razzi dall’alto con aerei o palloni che liberano i nuclei di ghiacciamento nella nube esplodendo all’interno della nube stessa. Per la difesa passiva antigrandine si possono usare apposite reti antigrandine che sovrastano e proteggono le colture sottostanti, sorrette da apposite strutture ed intelaiature, oppure si contraggono relative polizze assicurative che rifondono i relativi danni.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio alla base delle irrigazioni antigelo per proteggere le piante dalle gelate?
- Come funzionano i ventilatori e le nebbie artificiali nella difesa contro il freddo?
- Quali metodi vengono utilizzati per la difesa dalle grandinate?
Le irrigazioni antigelo si basano sulla reazione esotermica di congelamento dell'acqua, che, ghiacciando, libera calore e mantiene la temperatura intorno a -0,3°C, formando uno strato di ghiaccio protettivo sui rami, fiori e germogli delle piante.
I ventilatori riscaldano l'aria fredda attorno alle piante con aria più calda, mentre le nebbie artificiali, create tramite combustione di paglia o generatori, agiscono come barriera antiradiante, proteggendo le piante dalle gelate per irraggiamento.
Per la difesa dalle grandinate si impiegano metodi attivi, come l'immissione di nuclei artificiali di ghiacciamento nelle nubi, e metodi passivi, come l'uso di reti antigrandine o polizze assicurative per coprire i danni.