Concetti Chiave
- Il controllo fisico modifica l'ambiente per ottimizzare la crescita delle piante e ostacolare i patogeni.
- Il riscaldamento artificiale e naturale nelle serre o letti caldi previene i danni da freddo e consente produzioni anticipate.
- L'ombreggiamento è cruciale per ridurre la disidratazione delle piante durante la radicazione e il trapianto.
- Le barriere frangivento aiutano a prevenire la disidratazione e possono essere costituite da filari di piante o strutture artificiali.
- Le reti antigrandine proteggono le colture dai danni delle grandinate e offrono anche ombreggiamento, migliorando la resilienza delle piante.
Tecniche di controllo fisico
Il controllo fisico consiste nell’uso di tecniche che tendono a modificare i fattori fisici dell’ambiente per renderlo più idoneo alla vita delle piante coltivate e allo stesso tempo inospitale per i loro nemici naturali. Occorre infatti considerare che il ciclo vitale dei patogeni è strettamente correlato con quello delle piante ospiti; ogni qual volta si modifica, utilizzando mezzi fisici, il ciclo biologico delle piante, anticipando o posticipando le fasi, queste risultano ottimali per le piante, queste crescono nel modo migliore e più veloce, resistendo così meglio agli attacchi dei patogeni. I principali metodi di controllo fisico sono i seguenti.
Riscaldamento e protezione invernale
Riscaldamento artificiale e naturale: Le serre riscaldate, i letti caldi o i cassoni freddi consentono di innalzare la temperatura dell’ambiente grazie a generatori di calore, a fermentazione di sostanze organiche o a coperture di vetro o plastica che determinano il ben noto effetto serra, in questo modo, oltre a seminare le piante anzi tempo per ottenere produzioni precoci, è possibile proteggere dai rigori invernali molte specie sensibili e prevenire i cosiddetti danni dal freddo.
Ombreggiamento e protezione solare
Ombreggiamento: Soprattutto nelle fasi di radicazione delle talee o in quelle che seguono il trapianto in pieno campo è importante ridurre le perdite di acqua, delle piante e dal terreno, conseguenti all’eccessiva insolazione; reti ombreggianti, stuoie o cannicciati diventano in questi delicati momenti.
Impiego di frangivento e di reti antigrandine: Anche le barriere frangivento hanno, tra gli altri, lo scopo di prevenire i fenomeni di disidratazione; possono essere formate da filari di piante con fogliame particolarmente fitto o da strutture quali steccati, muri, graticci ecc. le reti antigrandine, indispensabili per proteggere le colture dall’effetto devastante delle grandinate, possono svolgere anche una funzione ombreggiante.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale del controllo fisico nell'agricoltura?
- Quali tecniche vengono utilizzate per proteggere le piante dai rigori invernali?
- Come può l'ombreggiamento contribuire alla salute delle piante?
Il controllo fisico mira a modificare i fattori fisici dell'ambiente per favorire la crescita delle piante coltivate e rendere l'ambiente inospitale per i patogeni, ottimizzando così il ciclo vitale delle piante (come descritto nel testo).
Tecniche come il riscaldamento artificiale e naturale, attraverso serre riscaldate e letti caldi, sono utilizzate per innalzare la temperatura e proteggere le piante sensibili dai danni del freddo (come indicato nel testo).
L'ombreggiamento è fondamentale per ridurre le perdite d'acqua durante le fasi delicate come la radicazione delle talee, utilizzando reti ombreggianti e stuoie per proteggere le piante dall'eccessiva insolazione (secondo quanto riportato nel testo).