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Concetti Chiave

  • I lieviti sono microrganismi eucarioti unicellulari che si riproducono per gemmazione e sono essenziali per la fermentazione alcolica e la lievitazione.
  • La specie più conosciuta, saccharomycetes cerevisiae, è fondamentale in biotecnologia e si trova comunemente nel suolo, nella frutta e nelle bevande.
  • Il lievito di birra ha una lunga storia, utilizzato sin dal 1500 a.C. dagli Egizi per la produzione di birra e vino, originariamente isolato dalla superficie degli acini d'uva.
  • La fermentazione alcolica del lievito di birra produce biossido di carbonio ed etanolo, avvenendo in due fasi: scissione degli zuccheri complessi e formazione di etanolo.
  • Il processo di lievitazione avviene grazie al consumo di ossigeno da parte dei lieviti, che in assenza di ossigeno iniziano a fermentare, gonfiando l'impasto con anidride carbonica.

Caratteristiche dei lieviti

I lieviti sono microrganismi eucarioti unicellulari caratterizzati dalla suddivisione per gemmazione (mitosi) e capaci di dar luogo alla fermentazione alcolica, nonché il processo responsabile della lievitazione.

La grandezza delle cellule di lievito, dalla forma ovoidale, varia da 5 a 30 μm in lunghezza e 1-5 μm di larghezza. La parete cellulare è costituita da polisaccaridi, mentre nel protoplasma, sede delle vie glicolitiche, esistono importanti strutture che hanno fondamentali ruoli metabolici.

Importanza biotecnologica dei lieviti

I lieviti di maggiore interesse biotecnologico sono ascomiceti o anamorfici, ossia mancano di un ciclo sessuale. Della famiglia dei lieviti fanno parte i saccharomycetes: essi si possono ritrovare nel suolo, nella frutta, nel cibo e nelle bevande, e hanno la caratteristica di essere fortemente fermentati. Di questo genere fa parte la specie dei saccharomycetes cerevisiae.

I saccharomycetes cerevisiae fanno parte del regno dei funghi, organismi unicellulari o complessi con caratteristiche tipiche sia delle piante sia degli animali (per esempio l’eterotrofia). Hanno strutture e metodi riproduttivi diversi da quelli di qualsiasi altro organismo in natura.

Il lievito di birra nella storia

Il lievito di birra è la specie più nota e di maggior importanza biotecnologica. È il lievito più importante nell’alimentazione umana: il suo utilizzo risale addirittura al 1500 a.C. quando veniva usato dagli Egizi per la produzione di birra e vino. Si pensa sia stato isolato per la prima volta dalla superficie degli acini di uva: esso, infatti, è presente nella pruina (sostanza di consistenza cerosa prodotta dalle cellule superficiali dell’epidermide di frutta e foglie).

Processo di fermentazione alcolica

La fermentazione alcolica del lievito di birra dà luogo a due prodotti: il biossido di carbonio e l’etanolo, ma tutto dipende dalla presenza di ossigeno o meno.
La fermentazione si svolge in due fasi: nella prima il lievito scinde, tramite l'enzima invertasi, gli zuccheri complessi (disaccaridi, come il saccarosio), mentre nella seconda avviene la formazione di etanolo (o alcol etilico) a partire dagli zuccheri semplici (ad esempio il fruttosio).

La reazione che caratterizza la prima fase è:

C12H22O11 + H2O → C6H12O6 + C6H12O6

con formazione di glucosio e fruttosio.

Nella seconda fase (che distingue la vera e propria fermentazione) a partire dal glucosio si verifica la glicolisi.

I lieviti, inizialmente, “consumano” l'ossigeno presente nell'impasto per riprodursi. Quando l'ossigeno tende a mancare inizia la fermentazione alcolica che usa gli zuccheri semplici per produrre alcol e anidride carbonica, trattenuta all'interno dalla rete glutinica. Parallelamente gli enzimi della farina iniziano a degradare l'amido e a produrre disaccaridi che aiuteranno l'azione dei lieviti, e i batteri lattici iniziano la loro più lenta attività che per la loro riproduzione necessita di ossigeno, e poi prosegue con la fermentazione lattica. Il risultato sarà un impasto gonfio di anidride carbonica, frutto di un buon equilibrio di tutti i processi precedenti.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche dei lieviti?
  2. I lieviti sono microrganismi eucarioti unicellulari che si riproducono per gemmazione e sono capaci di fermentazione alcolica. Le loro cellule, di forma ovoidale, variano in dimensione e possiedono una parete cellulare composta da polisaccaridi, con importanti strutture metaboliche nel protoplasma.

  3. Qual è l'importanza biotecnologica dei lieviti, in particolare dei saccharomycetes?
  4. I lieviti di maggiore interesse biotecnologico appartengono alla famiglia degli ascomiceti, come i saccharomycetes, che si trovano in vari ambienti e sono noti per la loro capacità di fermentazione. Tra questi, il saccharomycetes cerevisiae è il più rilevante per l'industria alimentare.

  5. Qual è la storia del lievito di birra e il suo utilizzo?
  6. Il lievito di birra è noto per la sua importanza biotecnologica e il suo utilizzo risale al 1500 a.C. in Egitto per la produzione di birra e vino. Si pensa che sia stato isolato dalla superficie degli acini d'uva, presente nella pruina.

  7. Come avviene il processo di fermentazione alcolica nel lievito di birra?
  8. La fermentazione alcolica si svolge in due fasi: nella prima, gli zuccheri complessi vengono scissi in zuccheri semplici, mentre nella seconda fase, in assenza di ossigeno, il glucosio viene convertito in etanolo e biossido di carbonio, contribuendo a un impasto gonfio di anidride carbonica.

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