Concetti Chiave
- I batteri lattici sono Gram+, asporigeni e fermentano zuccheri in acido lattico, classificandosi in omolattici ed eterolattici.
- La fermentazione malolattica converte l'acido malico in acido lattico, riducendo l'acidità, ed è catalizzata dagli enzimi dei batteri lattici.
- Questo processo è vantaggioso per vini rossi e in regioni fredde, mentre è svantaggioso per vini bianchi in zone calde.
- I generi di batteri lattici più comuni includono Leuconostoc, che produce anche acido acetico, e Lactobacillus, che è omofermentante.
- Le condizioni ideali per la fermentazione includono un pH di circa 4 e una temperatura di circa 20°C, con limitazioni sul contenuto alcolico.
Caratteristiche dei batteri lattici
I batteri lattici sono Gram+, asporigeni, privi di movimento e aerobi facoltativi. Fermentano gli zuccheri in acido lattico (omolattici se producono solo acido lattico o eterolattici se oltre ad acido lattico producono anche altri composti come l’acido acetico).
L’attività dei batteri lattici può essere positiva o negativa:
Positiva, come per la fermentazione malolattica;
Negativa, quando i batteri lattici provocano malattie come il filante, l’agrodolce, il girato e l’amaro.
Processo della fermentazione malolattica
La fermentazione malolattica è un fenomeno che avviene naturalmente nelle ultime fasi della fermentazione alcolica. Consiste nella trasformazione dell’acido malico in acido lattico, secondo la seguente reazione:
COOH-CH2-COOH-COOH CH3-CHOH-COOH + CO2
La fermentazione malolattica è di origine enzimatica, catalizzata dagli enzimi prodotti dai batteri lattici, e richiede energia anziché produrla, quindi non può essere considerata una vera e propria fermentazione.
Gli zuccheri residui dalla fermentazione alcolica sono pienamente utilizzabili dai batteri lattici. La diminuzione dell’acidità consiste nel fatto che l’acido lattico è monocarbosilico, quindi è più debole rispetto all’acido malico, che è bicarbossilico.
La fermentazione malolattica è un fenomeno positivo per:
Vini prodotti in regioni fredde, con un alto contenuto in acido lattico, che deve essere abbassato;
Vini rossi, che devono essere poco acidi e morbidi.
È invece un fenomeno negativo per:
Vini bianchi, prodotti nelle regioni più calde, dove si preferisce mantenere una certa acidità.
Generi di batteri lattici
I batteri lattici lattici che si ritrovano sulle uve sono appartenenti ai generi:
Leuconostoc, eterofementanti, quindi oltre ad acido lattico producono acido acetico, acido succinico, glicerina, acetoino, diacetile e diversi esteri. Alcune di queste sostanze sono positive, altre negative come un’eccesiva produzione di acido acetico o acetoino;
Lactobacillus, omofermentanti.
Con il proseguire della fermentazione l’unico batterio che rimane presente è il Leuconostoc oenos, che è considerata la specie principale a cui si deve la fermentazione malolattica spontanea.
Quali sono le condizioni ideali per la fermentazione?
Il pH ideale per la fermentazione malolattica è intorno a 4, comunque non deve scendere sotto a 3,1. La temperatura ottimale è di circa 20°C. I batteri lattici sono molto sensibili alle solfitazioni, e il tenore di alcool non deve superare il 10-12%.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali dei batteri lattici?
- In cosa consiste il processo della fermentazione malolattica?
- Quali sono le condizioni ideali per la fermentazione malolattica?
I batteri lattici sono Gram+, asporigeni, privi di movimento e aerobi facoltativi, e fermentano gli zuccheri in acido lattico. Possono avere un'attività positiva, come nella fermentazione malolattica, o negativa, causando malattie nei vini (come il filante e l’amaro).
La fermentazione malolattica trasforma l’acido malico in acido lattico, richiedendo energia anziché produrla. È positiva per vini rossi e in regioni fredde, mentre è negativa per vini bianchi in regioni calde, dove si preferisce mantenere l'acidità.
Il pH ideale per la fermentazione malolattica è intorno a 4, senza scendere sotto 3,1, e la temperatura ottimale è di circa 20°C. Inoltre, i batteri lattici sono sensibili alle solfitazioni e il tenore di alcool non deve superare il 10-12%.