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Sintesi
Nel documento presente vengono indicate le tappe fondamentali, attraverso un elenco cronologico, delle principali innovazioni, scoperte ed introduzioni di oggetti di studio per la metereologia. Il documento presenta solo informazioni di carattere storico e non di genere prettamente scientifico, quali ad esempio informazioni sulla struttura e utilizzo dell’anemometro, o il contributo degli scienziati citati, quali ad esempio Gay-Lussac o Le Verrier (considerato il padre della moderna metereologia), che vengono nominati senza una discussione delle leggi o degli esperimenti che hanno realizzato per contribuire allo sviluppo di tale branca scientifica.



Estratto del documento

Tappe cronologiche fondamentali della meteorologia

di Michele T. Mazzucato

prime osservazioni meteorologiche regolari per opera di cinesi

1300 a.C.

(dinastia Yin).

prime osservazioni meteorologiche ufficialmente registrate dai cinesi

1066 a.C.

(dinastia Chou). A A (384-322 a.C.).

Trattato sulla di

IV sec. a.C. Meteorologia RISTOTELE DI TENE

Meteorologia dal greco meteòros= fenomeno celeste e logos= discorso.

scritti sui sui

IV-III sec. a.C. sui venti, segni dei venti, segni delle piogge

e sui di T E (circa 371-288 a.C.) e l’opera

segni delle tempeste EOFRASTO DI RESO

di A S (circa 320-240 a.C.) dove vengono fatti degli accenni

Fenomeni RATO DI OLI

sui segni atmosferici utili per le previsioni del tempo.

circa N C (C ) (1401-1464) inventa il primo strumento

1430 IKOLAUS HRYPFFS USANO

meteorologico. Una sorta d’igrometro con il quale cercò di determinare il grado

di umidità dell’aria pesando delle palle di lana.

circa L V (1452-1519) costruisce un anemoscopio e un indicatore

1500 EONARDO DA INCI

meccanico dell’umidità. Nel Codice Atlantico, una raccolta di 393 carte

e raccolte da P L (1533-1608), questi strumenti vi

autografate da L EONARDO OMPEO EONI

sono schematizzati.

C P D (1537-1586) apporta perfezionamenti all’anemoscopio.

1570 ARLO ELLEGRINO ANTI

G G (1564-1642) inventa un indicatore della temperatura che, più

1597 ALILEO ALILEI

tardi, con l’aggiunta di una scala arbitraria sarebbe diventato il termometro.

S S (1561-1636) nei suoi fa

1612 Commentaria in artem medica Galeni

ANTORO ANTORIO

una descrizione del termometro.

a Venezia G F S (1571-1620) compie le prime osservazioni

1614 IOVANNI RANCESCO AGREDO

sistematiche sulla temperatura.

R D (1596-1650) pubblica dove discorre sui vari

1637 Les Météores

ENÉ ESCARTES

fenomeni atmosferici.

A B C (1577-1643), primo ad istituire sistematiche misure

1639 NTONIO ENEDETTO ASTELLI

pluviometriche, pubblica le sue idee sulla misurazione della quantità delle

precipitazioni.

G B B (1586-1666) realizza il primo barometro ad acqua.

1641 IOVANNI ATTISTA ALIANI

E T (1608-1647) inventa il primo barometro a mercurio. Egli

1643 VANGELISTA ORRICELLI

dimostra che il peso dell’aria sopra la superficie terrestre (ossia la pressione

atmosferica) equivale ad una colonna di mercurio alta 76 centimetri. Medesimo

esperimento viene fatto da B P (1623-1662) nel 1648 e da R B

LAISE ASCAL OBERT OYLE

(1627-1691) nel 1661.

F P (1605-1672), seguendo le indicazioni del cognato B P

1648 LORIN ÉRIER LAISE ASCAL

(1623-1662) e di R D (1596-1650), verifica l’esistenza della pressione

ENÉ ESCARTES

atmosferica e del suo decrescere con l’altitudine. L’esperimento venne

effettuato sul Puy de Dôme, un vulcano situato nella catena montuosa del

Massiccio Centrale della Francia avente una altezza di 1464 metri slm.

igrometro di F II M (1610-1670).

1650 ERDINANDO DEI EDICI di B P (1623-1662).

1651 De la pesanteur de la masse d’air LAISE ASCAL

F II M (1610-1670) istituisce la “rete fiorentina”, una rete

1654 ERDINANDO DEI EDICI

di osservazioni meteorologiche sistematiche giornaliere della Toscana.

L’Accademia del Cimento, con L A , crea la prima rete europea con

UIGI NTINORI

stazioni in Italia, Austria e Polonia. II

termometri fiorentini utilizzati dal Granduca di Toscana F

1660 E

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