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Concetti Chiave

  • L'Ermetismo, definito da Francesco Flora, associa la poesia con la vita intima dell'individuo, come evidenziato nel saggio di Carlo Bo.
  • La letteratura, secondo l'Ermetismo, è un modo per conoscere se stessi, identificandosi con l'io profondo e rifiutando la storia.
  • La poesia ermetica si colloca al di fuori del tempo, radicandosi nella religione cattolica e nelle esperienze interiori dell'individuo.
  • Il linguaggio dell'Ermetismo è caratterizzato da un'ardua complessità, rendendo la poesia incomprensibile per chi non condivide le stesse attese.
  • La poesia ermetica si esprime attraverso analogie, riuscendo a trasmettere significati misteriosi e spirituali in un contesto autonomo e compiuto.

Inizialmente diciamo che colui che intraprende la linea dell' Ermetismo, con la raccolta sentimento del tempo, di Ungaretti. La definizione del termine Ermetismo è dovuto grazie a Francesco Flora, (un critico accademico), con la pubblicazione del libro "la poesia ermetica". Ma molto più importante fu la pubblicazione del saggio, di Carlo Bo, La Letteratura come vita. Di conseguenza seguendo le linee di questo titolo, l'Ermetismo fa coincidere la poesia con la vita, intesa come la realtà più intima e raccolta dell'uomo.

Qual è la visione ontologica dell'Ermetismo?

A questo, quindi la letteratura non va intesa come un semplice mestiere o abitudine ma bensì rappresenta una strada che mira alla conoscenza di se stessi, per la vita della nostra coscienza. La letteratura si identifica dunque con l'io profondo del soggetto. Questo fa dell'ermetismo una visiono Ontologica (riferita all'essere eterno e immutabile). La poesia vive nel rapporto esclusivo dell'individuo con se stesso. Rifiuta la storia perché la poesia dell'Ermetismo si colloca fuori dal tempo e inoltre ha le sue radici nella religione cattolica. (corrente di tipo religiosa)

Il linguaggio e il pubblico dell'Ermetismo

Il rifiuto con la storia crea in primis una trasformazione sintattica; evidente è la chiusura dell'individuo/scrittore in se stesso (individualismo totale) scegliendo un linguaggio arduo, difficile, oscuro, al limite dell'incomunicabilità. La poesia si rivolge ad un numero ristretto di persone, possono entrare e capire la poesia solo coloro che ne condividono l'impostazione e le attese (pubblico abituale). Lo strumento di espressione rimane sempre quello dell'analogia analogo a quello di Ungaretti, il quale prendeva una parola e essa stessa la caricava di significato. La poesia Ermetica è in grado di cogliere significati misteriosi e impalpabili, trasferendo i dati dell'esperienza su un piano di situazioni interiori e spirituali. La poesia si presenta come >, autonoma e compiuta in se stessa e costituisce la vera e sola realtà.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di Ermetismo e chi ne ha influenzato la concezione?
  2. L'Ermetismo è definito da Francesco Flora nella sua opera "la poesia ermetica" e ulteriormente approfondito da Carlo Bo nel saggio "La Letteratura come vita", che associa la poesia alla realtà intima dell'uomo.

  3. Qual è la visione ontologica dell'Ermetismo?
  4. L'Ermetismo considera la letteratura come un mezzo per la conoscenza di sé, identificandola con l'io profondo del soggetto e rifiutando la storia, collocandosi al di fuori del tempo e radicandosi nella religione cattolica.

  5. Come si caratterizza il linguaggio e il pubblico della poesia ermetica?
  6. Il linguaggio dell'Ermetismo è arduo e oscuro, rivolto a un pubblico ristretto che condivide le stesse attese, e si basa sull'analogia per esprimere significati misteriosi e interiori, rendendo la poesia autonoma e compiuta in se stessa.

Domande e risposte

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