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Poetica e pensiero di Giacomo Leopardi

Giovinezza: “Uno studio matto e disperato”


Leopardi all’età di 11 anni cominciò a studiare nella biblioteca del padre , apprendendo : latino, greco, ebraico e francese. Il suo fu un acculturamento basato principalmente sulla pratica di traduzione di testi classici, ma fu anche influenzato da tematiche illuministiche, fra cui: il suo spiccato ateismo e quindi il rifiuto della religione e dal pensiero materialistico, che si riverseranno nelle sue opere con il concetto di pessimismo.

Pessimismo storico

Leopardi teorizzò ,che gli uomini antichi erano più felici, perché spinti dalla natura benevola a compiere azioni eroiche per poter garantire nel loro futuro migliori condizioni di vita. Ma il vero nemico si presenta con l’andare avanti dell’evoluzione umana, quando giunge la razionalità dell’uomo, che lo spinge ad osservare i fatti realmente come stanno e quindi ad abbattere l’illusione della felicità professata dalla natura benigna. Leopardi ha vissuto questa infelicità sulla propria pelle vedendo il passaggio dall’età adolescenziale, piena di sogni e speranze, all’età adulta , in cui ogni sogno viene frantumato.

Pessimismo cosmico

Leopardi nelle successive fasi poetiche determinò che anche gli uomini antichi erano infelici e che la ragione non era la fautrice dell’infelicità umana, ma bensì colei che riporta l’essere umano sulla retta via, gli apre gli occhi difronte all’illusorietà data dalla natura maligna, considerata come una natura matrigna, perché mette al mondo gli uomini, li vede crescere, soffrire ,invecchiare e morire, ma non provvede ad alleviare i dolori dell’uomo, perché deve stare attenta a mantenere intatto questo ciclo di creazione e distruzione, su cui si basa la vita di tutti gli esseri viventi e per cui è fondamentale l’infelicità dell’uomo.

Teoria del piacere

L’uomo è in continua ricerca del piacere, una felicità irraggiungibile , in quanto infinita rispetto alla breve vita dell’essere umano. Lui potrà raggiungerla solo attraverso l’immaginazione , con la quale può creare un piacere infinito per estensione, durata e numero. L’immaginazione serve a provocare una felicità fittizia e non a scovare la verità.

Noia

Desiderio inappagabile che si presenta quando l’uomo non prova dolore e quando non ha nessun desiderio.

Atteggiamento titanico

Durante il periodo che Leopardi passa in compagnia di Antonio Ranieri, suo grande amico, in cui dimostrano solidarietà l’uno con l’altro, lui manda un messaggio chiaro nelle sue opere ,in cui l’uomo deve unirsi una “Social catena”, cioè in una società, dove gli uni dimostrano solidarietà, pietà e giustizia nei confronti degli altri, per sopravvivere alle insidie della natura, che anche volendo non si potrebbe sconfiggere.

Poesia di sentimento

Una poesia ,che non accetta imitazioni dei testi classici, che è ispirata da esperienze dolorose o da avvenimenti in cui si perde qualcosa o qualcuno di veramente caro.

Poetica del vago e dell’indefinito

Poetica, che attraverso descrizioni non chiare e dettagliate, rievoca suoni, immagini, avvenimenti, che spingono il lettore ad immaginare e a percepire la poesia sotto due aspetti: quello percepito dai 5 sensi e quello percepito dall’immaginazione.
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