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Dividere un testo in parti significative può essere utile per riepilogare le idee, per analizzarlo o per scrivere un riassunto. Quando si legge un testo o un racconto e viene considerato così come si presenta sulle pagine bianche, ci si accorge subito che può essere diviso in parti. Ogni storia ha una struttura interna, fatta di momenti , i quali aiutano a capire come è stata costruita la vicenda e a ricavare una breve sintesi della trama. Se si vuole ripercorrere tutte le fasi del testo, così come è stato scritto, per farne un riassunto preciso, bisogna suddividere il brano nelle sue parti più significative, chiamate anche sequenze. Le parti significative di un testo, o sequenze, si riconoscono seguendo i cambiamenti di luogo, di tempo, di azione o registrando l’intervento di nuovi personaggi nella vicenda. Nel suddividere le parti di un racconto, anzitutto bisogna prendere in considerazione il criterio della lunghezza: a volte, infatti, frasi brevi racchiudono passaggi importanti e al contrario periodi molto lunghi possono essere solo momenti di raccordo. Un piccolo aiuto viene offerto anche dal capoverso: gli scrittori spesso, per segnalare l’inizio di una nuova scena, vanno a capo. Ma non sempre è cosi. Occorre, quindi, regole più precise. Il metodo più valido è quello di seguire il filo del racconto, che può essere immaginato come una serie di segmenti uniti tra loro. Ogni segmento inizia quando avviene un mutamento e succede qualcosa di nuovo. Una sequenza in un testo narrativo può iniziare quando:

-cambia il luogo: la scena si sposta in un altro ambiente,
-cambia il tempo: la sequenza si svolge in un momento diverso,
-avviene un fatto nuovo, a volte imprevisto,
-interviene un nuovo personaggio, che modifica la situazione.
Dopo aver diviso il testo in parti significative, si attribuisce a ognuna di esse un titolo, oppure si condensano in frasi riassuntive.

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