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figure metriche in poeisa

In Poesia possiamo avere diverse figure metriche:

- Sinalèfe
- Dialèfe
- Sinerèsi
- Dièresi

Sinalefe


Si ha quando nell'incontro di due parole, una che finisce, l'altra che inizia per vocale, vocale finale di parola cade a favore della vocale iniziale della seguente. Quindi da due sillabe grammaticali ne emerge una sola sillaba metrica:

es: Dol-ce e- chia-ra è- la - not-te e- sen-za- ven-to ...

[G.Leopardi - La sera del dì di festa]
quindi noi leggeremo: Dol-ce- chia-re- la- not-te- sen-za- ven-to


Dialèfe


Si ha nel caso opposto, cioè tra l'incontro di due vocali non si applica la sinalefe, ma si mantiene la sillabazione grammaticale, ciò comporta che la voce si soffermi su entrambe le vocali, proprio per darle più importanza.

Dialefe, esempi


es: Un- maz-zo-lin- di- ro-se- e- di- vio-le
[G.Leopardi - Il sabato del villaggio]
Qui se avremmo applicato la sinalefe avremmo trovato un verso di 10 sillabe, ma applicando la dialefe invece le sillabe diventano 11 e rendono il verso un endecasillabo.
Spesso si applica ai versi che iniziano con un monosillabo vocalico.


Sinèresi


Si ha quando due vocali contigue della stessa parola che di solito si pronunciano separatamente, ovvero in uno iato, si pronunciano in una sola battuta.

Ciò è molto frequente nei pronomi possessivi: miei, tuoi, suoi ...


Si ha una Dièresi quando al contrario della sineresi, le vocali di solito pronunciate in un dittongo, vanno a formare uno iato.

For-se- per-che- del-la- fa-tal- quï-e-te

[U.Foscolo - Alla sera]
La dieresi è sempre messa in risalto dalla vocale con i due puntini sopra, quindi è facilmente riconoscibile.
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