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Le forme del discorso

Forma diretta e indiretta


Le parole e i pensieri dei personaggi possono essere riportati nel testo in forma diretta o in forma indiretta
Nella forma diretta le parole o i pensieri dei personaggi sono citati esattamente come vengono espressi.

Nella forma indiretta le parole e i pensieri dei personaggi sono riferiti dal narratore attraverso la mediazione della sua voce.

Le forme dirette del discorso


Quando le parole o i pensieri dei personaggi sono introdotti da una formula come “disse” o “pensò” si parla di discorso diretto, se questa manca di discorso diretto libero. Quando a parlare è un solo personaggio si ha un monologo, quando ci sono almeno due interlocutori un dialogo. Se si tratta di pensieri, bisogna distinguere tra:


soliloquio: quando un personaggio esprime i suoi pensieri attraverso un discorso diretto libero rivolgendosi espressamente a se stesso mentalmente o ad alta voce.

monologo interiore: quando un personaggio esprime i suoi pensieri attraverso un discorso diretto libero, senza rivolgersi a nessun interlocutore in particolare. Nel seguente esempio il passaggio dalla narrazione in terza persona al monologo interiore è evidenziato attraverso l’uso del corsivo.

flusso di coscienza quando i pensieri sono riportati nel testo esattamente come si presentano nella mente del personaggio. Nel seguente esempio i pensieri della signora Bloom seguono un andamento che alle connessioni cronologiche e causali (tipiche della comunicazione narrativa) sostituisce legami analogici, per associazione (tipici del pensiero inconscio). Il tentativo di verbalizzare il fluire delle idee, delle immagini e delle sensazioni porta ad una inevitabile dissoluzione della tradizionale struttura logica e sintattica dei periodi.

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