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Gli effetti delle lavorazioni


Effetti positivi sono:
ripristino dello stato strutturale del terreno al fine di favorire lo sviluppo, l’espansione e il buon funzionamento dell’apparato radicale delle colture;
aumento dell’areazione e degli scambi gassosi tra suolo e atmosfera;
aumento dell’infiltrazione e della permeabilità del terreno con minori rischi di ruscellamento e di ristagno superficiale.
interramento dei fertilizzanti organici e chimici;
interramento dei residui colturali;
contributo al controllo delle erbe infestanti;
preparazione di un letto di semina(un ambiente favorevole alla germinazione dei semi). In terreni pesanti e elevata zollosità, le lavorazioni non bastano, serve un intervento degli agenti atmosferici (alternanza gelo-disgelo, inumidimento-essicazione del terreno).
Gli inconvenienti sono:
la maggior areazione del suolo provoca una più intensa ossidazione della sostanza organica, con effetti negativi sulla struttura del terreno;
l’interramento eccessivo della sostanza organica causa una cattiva umificazione;
la distruzione della copertura vegetale e l’interramento dei residui colturali espongono il terreno ad un maggiore rischio di erosione;
aumenta la superficie del suolo esposta all’aria, con conseguente incremento dell’evaporazione dell’acqua in esso contenuta;
elevati consumi energetici (gasolio) e costi economici.
Se eseguite con terreno non in tempera (suolo troppo umido) causano un grave peggioramento della struttura. Gli effetti positivi delle lavorazioni sono temporanei, mentre gli effetti negativi, come la perdita di sostanza organica o l’erosione, sono duraturi.
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