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Le bevande nervine


Le bevande nervine sono un gruppo di bevande analcoliche, che agiscono sul sistema nervoso centrale per la presenza di particolari alcaloidi naturali, quali la caffeina, la teofillina e la teobromina che hanno un’azione stimolante sull’organismo. La caffeina è più abbondante nel caffè, la teofillina ne tè e la teobromina nel cacao (sono comunque presenti in tutte le tre bevande).
queste sostanze possono migliorare l’efficienza mentale e fisica, stimolare i centri respiratori, incrementare la diuresi e la frequenza cardiaca. I chicchi di caffè, prima di essere macinati, vengono torrefatti perché si arricchiscano degli inconfondibili aromi dell’omonima bevanda. Il miele: il miele, prodotto delle api attraverso l’elaborazione del nettare dei fiori e della melata, è una soluzione molto concentrata di zucchero invertito (glucosio e fruttosio), contenente anche disaccaridi, enzimi, amminoacidi, acidi organici, sali minerali, sostanze aromatiche, cere e pigmenti. La composizione è, comunque, molto variabile e dipende da: specie vegetali bottonaie, natura del suolo, andamento climatico, stato fisiologico della colonia, tecniche apiretiche impiegate ecc. il processo di lavorazione comprende: - estrazione dei melari dalle arnie; - stoccaggio dei melari ed eventuale deumidificazione; - disopercolatura (apertura del “tappo” di cera che chiude gli opercoli); - smielatura (il miele viene estratto imprimendo una forza centrifuga); - filtraggio (separazione di residui di cera, resti delle api e altri materiali) e trasferimento nei maturato; - decantazione (separazione per affioramento di tutte le impurità, anche l’aria); - schermatura; - invasettamento.
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