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Le specie alloctone

Le specie alloctone sono specie che si insediano stabilmente in aree geografiche diverse da quella originaria, estendendo così il loro areale di distribuzione. Alcune di queste specie possono raggiungere densità tanto elevate da costituire un pericolo per le altre specie (quelle autoctone, indigene), per le comunità e per gli ecosistemi in cui si sono inserite. Tali specie sono definite "invasive".

Introduzione delle specie alloctone

La loro introduzione avviene prevalentemente per intervento dell'uomo.

Introduzioni involontarie

  • Distruzione di barriere naturali tra comunità.
  • Trasporto legato alla navigazione, al traffico aereo ecc.

Introduzioni volontarie

  • Per allevamento, per caccia o pesca, per fornire nuove specie da compagnia ecc.

Esempi di specie alloctone

Il ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus)

  • È una specie involontariamente introdotta in Europa dall'oriente con il traffico navale durante il medioevo.
  • È documentata la sua introduzione a Messina (1343) che ha provocato la diffusione in tutta Europa del batterio della peste (Yersina pestis). Nei 50 anni successivi la popolazione europea si ridusse di oltre 1/2.

Le ragioni del suo successo

  • Assai vorace ed aggressivo, ha un regime dietetico onnivoro.
  • Ciclo biologico
    • Durata della gestazione: 2-24 gg
    • Numero parti/anno: 3-7
    • Numero nati/parto: 5-12
    • Maturità sessuale: 60-90 gg dalla nascita
    • Vita media: 1 anno

Danni

Poiché frequenta ambienti luridi, è vettore di patologie di origine virale, batterica, protozoaria e parassitaria sia alle persone che agli animali, tra cui salmonellosi, tifo, colera, leptospirosi, rabbia, afta e la peste. Inoltre sottrae cibo e insozza le derrate con cui viene a contatto con peli, deiezioni, microrganismi e parassiti. Può devastare depositi di cereali ed allevamenti.

Nutria (Myocastor coypus)

È uno dei roditori più grandi, importato in Italia dal Sud America per allevamento (come animale da pelliccia) è fuggito o è stato liberato in natura. Vive lungo le sponde dei corsi d’acqua. Si nutre di quasi tutte le specie erbacee selvatiche e coltivate. Maturità sessuale precoce (4-5 mesi), produce 5-11 piccoli tre volte l’anno. Vive fino a 12 anni. Provoca gravi danni agli argini dei corsi d’acqua scavando la sua tana; danneggia la vegetazione e le colture. Può diffondere la leptospirosi.

Lo scoiattolo grigio in Italia

Scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis)

  • Specie importata per diletto dall’America settentrionale.

Scoiattolo rosso (Tamiasciurus hudsonicus)

  • Specie endemica dell’Europa Meridionale (Italia compresa).

Il siluro europeo (Ictalurus melas)

Il siluro europeo è una specie endemica delle acque interne dell’Europa centrale introdotta, per la pesca sportiva (e per errore) in alcuni fiumi e laghi dell’Italia settentrionale. È il pesce di acque interne di dimensioni maggiori (arriva a 200 kg.) ed è adattato a vivere in corpi d’acqua molto più ampi rispetto a quelli italiani.

Caratteristiche dannose del siluro europeo

  • Predatore molto efficiente di altri pesci, adattato a vivere in corpi d’acqua estesi e con un’ittiofauna molto diversificata.
  • Elevato tasso intrinseco di accrescimento (r), dovuto a:
    • Grande produzione di uova (oltre 1.500.000 per 100 chili di peso).
    • Riproduzione precoce.
    • Cure che i genitori dedicano alle uova.
    • Rapido sviluppo embrionale.

Trota iridea (Oncorhynchus mykiss)

  • È una specie originaria del Nord America introdotta alla fine dell’ottocento come pesce d'allevamento e per la pesca sportiva.
  • Rispetto alla trota di torrente (Trota fario-Salmo trutta) autoctona (originaria) italiana; l’iridea presenta una maggiore adattabilità ai corsi d’acqua di pianura (quantità di ossigeno disciolto minore e temperatura maggiore rispetto alle acque montane) ed un accrescimento corporeo più rapido.
  • Questa specie tuttavia non si riproduce in natura in Italia e non è riuscita quindi a colonizzare stabilmente le acque interne italiane; la sua presenza dipende esclusivamente dalle immissioni che, attualmente, hanno subito un rallentamento a vantaggio delle specie autoctone. Si tratta quindi di una specie la cui presenza ed abbondanza può essere totalmente controllata.

Le specie alloctone introdotte nei sistemi insulari

  • Introduzione in Australia e Nuova Zelanda di mammiferi non marsupiali (Euteri).
  • Ampia diffusione per mancanza di competitori e predatori.
  • Introduzione alle Hawaii ed in altre isole del Pacifico di rettili e ratti.
  • Estinzione di numerose specie endemiche di uccelli.

In molti casi una nuova specie introdotta in isole piccole ha avuto dapprima una crescita esponenziale e, dopo un tempo anche lungo, si è estinta. Nell’intervallo di tempo tra la sua introduzione e la sua estinzione la specie alloctona ha provocato l’estinzione di alcune specie locali ed alterato i rapporti all’interno della comunità.

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

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