Il teatro elisabettiano (1576-1642)
Avvio e chiusura del teatro elisabettiano
Il teatro elisabettiano iniziò nel 1576 con l'apertura a Londra del "The Theatre" e si concluse nel 1642, quando il Parlamento ne ordinò la chiusura a causa dell'insorgere della guerra civile.
Testimonianze esterne e interne
Le testimonianze esterne comprendono documenti riguardanti la costruzione dei teatri, lettere private e notizie fornite dai visitatori, come il disegno dello Swan di de Witt. Le testimonianze interne sono costituite da testi drammatici, solitamente scritti per una compagnia, che mostrano la forma, le aperture, le uscite e l'esistenza di più piani, oltre a fornire informazioni sui tipi di spettatori e i loro gusti.
La recitazione e le scene
La recitazione prevedeva elementi di improvvisazione dove reale e ideale convivevano. Le scene integravano diversi elementi culturali e sociali. Il teatro doveva molto al potere regale, che usò la forza iconica per consolidarsi.
Le classi di attori
Tra il XIV e il XV secolo, vi erano tre classi di attori: quelli che si esibivano nelle grandi città, dove forse clero e laici collaboravano; gli attori che preparavano interludi per le grandi casate; e i ragazzi delle parrocchie.
Il teatro nella prima metà del '500
Nella prima metà del ‘500 dominava il teatro allestito nelle grandi sale pubbliche e private, come i saloni dei lords, le università e i college. Le controversie religiose si intrecciavano alle arti tradizionali. Nel 1533, furono proibiti gli spettacoli su dibattiti religiosi o politici.
Controllo su drammi e attori
Oltre a controllare i drammi, divenne necessario controllare gli attori. I grossi centri di periferia attraevano attori professionisti, ma era necessaria la livrea di un lord. Nel 1558 iniziò il regno di Elisabetta. Dal maggio 1559, i drammi dovevano essere rappresentati con l'approvazione del sindaco di Londra, di due giudici e del capo di ogni contea. Vi era un controllo centrale sui testi, e la politica e la religione dovevano essere eliminate.
La legge sul vagabondaggio del 1572
Nel 1572 fu emanata la legge sul vagabondaggio che definiva chiaramente lo status degli attori, limitava il numero di compagnie dotate di licenza e favoriva la nascita del professionismo, confermando il vecchio rapporto tra nobili e gli uomini che recitavano alle loro dipendenze. In questo modo, i vagabondi non infestavano il paese e si formarono corporazioni. Da questa data al 1642, la protezione della corona fu forte.
Le compagnie teatrali
Nel 1583, Elisabetta ordinò la formazione di una compagnia sotto il suo nome, i Queen’s Men. Nel 1603, Giacomo I rilevò i Chamberlain’s Men. L’organizzazione delle compagnie era di tipo commerciale, al centro vi erano gli azionisti, e intorno il personale di scena e gli attori, supportati spesso da un impresario che aveva la proprietà del teatro e del materiale scenico. Vivere a Londra significava avere una residenza più stabile e poter contare su più personale rispetto alle compagnie itineranti, riducendo le doppie parti e aumentando il personale nel retro scena.
Nel 1574 fu concessa la prima patente regia a una compagnia teatrale.
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