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“LA VALUTAZIONE NEI PROCESSI EDUCATIVI: AREE

PROBLEMATICHE, APPROCCI, MODELLI E IMPIANTI

Di Massimo Marcuccio

RICERCA VALUTATIVA vs

Evaluation Assessment

 EVALUATION: valutazione di sistemi , scuole, progetti, realtà educative in base a standard di

riferimento

 ASSESSMENT: valutazione come accertamento del profitto, valutazione delle prestazioni degli

allievi.

EDUCATIONAL EVALUATION REASEARCH

Forma di indagine "pragmaticamente orientata" (Becchi 1994), volta ad assumere decisioni in

merito a uno specifico fenomeno e in un particolare momento (Vannini 2009).

Raccolta sistematica e interpretazione di dati relativi a realtà educative che conduce, come parte

integrante del processo, a un giudizio di valore che mira all'azione (Beeby 1977, Wolf 1978).

Valutare in senso educativo ovvero:

 usare strumenti scientificamente rigorosi per raccogliere informazioni su di un dato evento

 interpretare i dati sulla base degli strumenti/orientamenti

 mirare a un impatto sulla situazione di partenza (un'azione, un cambiamento, un miglioramento,

una decisione innovativa). (Bondioli, Ferrari 2000)

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RICERCA EMPIRICA EDUCATIONAL EVALUATION

RESEARCH

La ricerca valutativa non consiste solo nella constatazione e conoscenza di fatti o eventi, delle loro

cause o effetti, ma deve, per definizione, condurre a un particolare tipo di conclusione:

 sul merito

 sull'importanza

 sul valore

del fenomeno studiato.

(Scriven 2003)

La Ricerca valutativa è strettamente connessa con:

 azione

 presa di decisione

 valori-ideologie-modelli.

La raccolta dei dati è sempre orientata rispetto ai valori che sono stati assunti come rilevanti nel

contesto da valutare. Non può in alcun modo essere neutra!

AREE PROBLEMATICHE DELLA VALUTAZIONE DI PROGETTI IN

AMBITO EDUCATIVO.

MODELLI/APPROCCI PER LA VALUTAZIONE DEI PROGETTI E ITER STORICO

Di seguito, vengono presentate le linee generali di alcuni modelli di valutazione. Tali modelli

possono essere compresi appieno solo se inseriti in un contesto storico.

Per questo motivo si parlerà di 4 fasi storiche in cui sono nati, evoluti, modificati/criticati i

principali approcci e/o modelli per la valutazione dei progetti.

TYLER → è considerato il PADRE della EDUCATIONAL EVALUATION.

Nei primi anni ‘30 Tyler conia il termine Educational Evaluation.

Egli:

 sosteneva la necessità di una valutazione scientifica finalizzata al miglioramento

della qualità dell'istruzione;

 considerava la valutazione come processo per stabilire se e fino a quale punto gli

obiettivi perseguiti fossero stati raggiunti mediante le attività prefissate e

l'organizzazione predisposta.

Nella letteratura specifica si può parlare di 4 fasi: 2

1) ETÀ DELL’INNOCENZA (1946-1957)

2) FASE DELLO SVILUPPO (1958-1972)

3) ETÀ DELLA PROFESSIONALIZZAZIONE (1973-1983)

4) ETÀ DELL’ESPANSIONE E DELL’INTEGRAZIONE (1983-2001)

ETÀ DELL’INNOCENZA

1946-1957 →

Età antecedente a quella definita “età Tyleriana”, caratterizzata da una

diffusione di test in grado di fornire misure dirette del raggiungimento degli

obiettivi, attraverso confronti tra questi ultimi e i risultati.

Gli esponenti principali dell’età dell’innocenza sono TYLER e FISHER.

ESPERIMENTO A DUE GRUPPI prevede la scelta di due gruppi paralleli, tra loro il più

possibile comparabili, mediante una distribuzione casuale

dei soggetti.

Nei confronti del gruppo sperimentale viene operato il

trattamento innovativo previsto dal piano sperimentale,

mentre per il gruppo di controllo non vi è alcuna

modificazione delle condizioni abituali.

Al termine della sperimentazione si misurano gli effetti dei

due metodi usati (innovativo e usuale) e si mettono a

confronto per determinare se il trattamento sperimentale

abbia dato dei risultati superiori.

Le modalità del progetto di valutazione sono fissate in

precedenza, così come preliminare è la specificazione di

ciò che si vuole misurare.

Approccio Caratterizzato principalmente da:

 esigenza di scientificità e precisione

 confronto dei dati relativi agli esiti degli studenti

 scelta di 2 gruppi ( gruppo sperimentale e gruppo di controllo).

Criticato principalmente per:

 difficoltà nel collegare scopi e obiettivi

 con tale metodo, gli obiettivi rischiano di essere poco chiari

 la valutazione sottovaluta tutto il processo di implementazione e osserva solo i risultati

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 la valutazione può dimostrare che qualcosa si modifica dopo che è stato introdotto un input ma

non è in grado di dire perché ciò avviene.

Anche Cambell e Stanlley (1963, fase dello sviluppo) adotteranno un modello sperimentale

 simile a quello di Fisher.

MODELLI OBIETTIVO-RISULTATI (Tyler

1949):

 razionalità assoluta

 valutazione dei programmi scolastici

1958-1972 FASE DELLO SVILUPPO

In questa fase si critica il modello sperimentale di Tyler. È denominata fase dello sviluppo per

l’emergere di una serie di modelli e approcci valutativi diversi da quello Tyleriano e per l’estendersi

di insoddisfazioni e critiche circa la generalizzabilità dei risultati delle sperimentazioni educative e

l’applicabilità “sul campo” del modello "disegno sperimentale classico" di Fisher.

Campbell e Stanley → hanno poi contribuito ad ampliare e sistematizzare l'approccio

disegno tripartito di McCall .

fisheriano dei disegni sperimentali riprendendo il

Essi allargarono la struttura dell'esperimento e distinsero 16 casi "rubricandoli" in 3 classi:

 

disegni pre- sperimentali PRE – TEST

 

disegni sperimentali a pieno titolo X

 

disegni quasi sperimentali POST – TEST

L'attenzione posta al controllo della validità dell'esperimento porta a distinguere tra validità esterna

e interna.

Essi cercano di classificare le variabili che possono interferire nell'esperimento educativo per

tenerne conto nel momento della sua impostazione al fine di neutralizzarne preventivamente

l'effetto.

L’attenzione posta al controllo della va

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tonia_la di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e metodi di progettazione e valutazione dei processi educativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Luppi Elena.
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