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Storia Romana

ITALIA PREROMANA

Tra il III e il I millennio vi fu un forte sviluppo demografico : da piccoli gruppi umani a forme più

complesse ed articolate di civiltà ;

• L’Italia nell’età del bronzo ( XXII – X sec. a.C. ) :

Vi sono insediamenti sparsi lungo la dorsale appenninica : molti di questi si riducono , altri si

- estendono e si sviluppano in modo notevole ( cultura terramaricola ) ;

• L’Italia nell’età del ferro ( IX sec. a.C. ) :

Vi è un quadro molto differenziato di culture locali ( si vedano i diversi riti di sepoltura ) :

- Cremazione : Italia Settentrionale / costa tirrenica ;

1. Inumazione : Restanti regioni italiane ;

2.

Sviluppo della civiltà villanoviana : coincide con quello della civiltà etrusca

- ( dall’Appennino settentrionale fino alla Campania settentrionale ) ;

Si ha un variegato quadro linguistico :

Lingue indoeuropee ( ceppo di origine comune ) : Latino ; falisco ( varietà laziale ) ;

- Lingue non indoeuropee : Celtico ; Messapico ; Sardo ; Ligure ; Retico ; Etrusco ( varietà più

- parlata ) ;

Gruppo italico :

- • Centro – Nord : umbro – sabino ( Sabina / Umbria / Piceno ) ;

• Centro – Sud : osco ( Sabini / Lucani / Brettii ) ;

• Terzo gruppo : meno noto ( Enotri / Siculi ) ;

CIVILTÁ ETRUSCA (VII – VI sec. a.C. )

Civiltà sviluppatasi tra il VII e il VI secolo a. C. nella regione compresa tra i corsi dell’Arno e del

Tevere ( una zona grossomodo corrispondente alle attuali regioni Toscana , Umbria e Lazio

Settentrionale ). Allo sviluppo di tale civiltà , così misteriosa , contribuì anche l’ influsso di gruppi

etnici extraitalici , con la ripresa di quegli elementi propri delle civiltà orientali.

600 – 500 a. C. : Massima espansione degli Etruschi ( controllo di gran parte dell’Italia centro –

occidentale ) ;

La civiltà etrusca non diede vita ad uno Stato unitario : gli Etruschi si organizzarono , fin dalle

- origini , in città indipendenti governati da specifici sovrani ( detti lucumoni , sostituiti , poi ,

da magistrati eletti annualmente : gli zilath ). Tali sovrani dovevano essere necessariamente

ricchi proprietari terrieri o facoltosi commercianti ( la società etrusca aveva carattere fortemente

aristocratico ) ;

L’unica forma di aggregazione di comunità etrusche è quella delle 12 città principali , la Lega

- etrusca , un ‘alleanza per scopi essenzialmente religiosi ;

Il declino degli Etruschi :

- • 530 a. C. : Battaglia di Alila ( Etruschi contro un alleanza tra Focesi e

Cartaginesi , che vede trionfare questi ultimi ) ;

• 474 a. C. : Battaglia di Cuma ( Etruschi contro i Greci di Siracusa , che vede

trionfare questi ultimi ) ;

• 474 a. C. : Battaglia di Cuma ( Etruschi contro i Greci di Siracusa , che vede

trionfare questi ultimi ) ;

• 396 a. C. : Presa di Veio ( I Romani conquistano Veio ) ;

• 396 a. C. : Perdita dei possedimenti in Val Padana ( i Celti conquistano territori

etruschi ) ;

Cultura etrusca

Divinità etrusche / Concezione dell’aldilà / I segni della volontà degli dei : l’importanza

dell’aruspicina ( Cicerone – De Divinatione ) / La lingua : il greco e l’etrusco ( divulgazione

diffusione dei testi bilingui ) / Le sepolture / Tecnica architettonica / Affreschi e pitture / Ceramica /

Economia / Lavorazione ed estrazione di minerali ;

LA NASCITA DI ROMA

Influenza greca ( VIII sec. a. C. ) ;

- VII sec. a. C. : Comparsa della scrittura a Roma ;

- I Romani discendono dai Greci ? :

- • Enea arriva nel Lazio ;

• Fondazione di Lavinium ;

• Passano 30 anni : fondazione di Alba Longa ad opera del figlio di Enea , Iulo ; La

localizzazione dell'antica città latina è stata questione molto dibattuta già dal XVI secolo,

sulla base del racconto della sua fondazione presente nello storico greco di età

augustea Dionigi di Alicarnasso, che parla di una sua collocazione tra il Monte Cavo e il

lago. Il sito era stato identificato con il convento di S.Paolo nella località di Palazzolo,

presso Albano, oppure nella località di Coste Caselle, presso Marino, o infine nel luogo

occupato dall'odierna Castel Gandolfo. Quest'ultima infatti occupa il sito della villa di

Domiziano, che le fonti dicono aver occupato l'antica Arx della città. I dati archeologici

disponibili per l'età del ferro ci mostrano l'esistenza di una serie di villaggi, ciascuno con

la propria necropoli, disposti lungo il lato sudoccidentale del lago Albano. Al momento

della distruzione da parte di Roma , i villaggi dovevano essere in una fase ancora

preurbana, nella quale andavano aggregandosi intorno ad un centro maggiore che potrebbe

essere nel sito dell'attuale Castel Gandolfo. Le necropoli sembrano essere qui infatti di

maggiore estensione e permettono di ipotizzare la presenza di un considerevole abitato.

Solo in epoca tardo-repubblicana il territorio albano (Ager Albanus) sarà interessato

dall'insediamento di numerose ville residenziali, note dalle fonti e/o testimoniate dai resti

tuttora conservati (tra queste la villa imperiale di Domiziano nell'odierna Castel

Gandolfo). In seguito Settimio Severo vi stabilì gli accampamenti della Legio II Parthica,

che presero il nome di Castra Albana e dai quali prese origine la città di Albano Laziale ;

• Monarchia di Alba Longa : da Ascanio , primo sovrano , sarebbe discesa una dinastia

di re albani, di cui conosciamo i nomi solo del re Proca e dei figli Numitore ed Amulio.

Il legittimo erede di Proca era Numitore, ma questi fu scacciato dal fratello Amulio che si

impadronì del trono ;

• Una profezia predisse che Amulio sarebbe stato deposto da un discendente di Numitore.

Per questa ragione Amulio costrinse Rea Silvia , unica figlia di Numitore, a diventare

vestale, cosa che comportava automaticamente fare voto di castità : in questo modo

Numitore non avrebbe più avuto successori legittimi ;

• Secondo la leggenda tuttavia Rea Silvia rimase incinta del dio Marte e successivamente

partorì i gemelli Romolo e Remo ;

Le Origini mitico – leggendarie di Roma

Anchise Afrodite

Eroe di Troia, figlio di Capi e di Temisto, Dea dell’ Amore e della bellezza,

era cugino di Priamo , in quanto ambedue della sessualità, della sensualità,

discendenti da Dardano ; della lussuria e dei giardini ;

Enea

È una figura della mitologia greca e romana, figlio del mortale Anchise ( cugino del re di Troia Priamo ) , e

di Afrodite/Venere, dea della bellezza. Principe dei Dardani, partecipò alla guerra di Troia dalla parte di

Priamo e dei Troiani, durante la quale si distinse molto presto in battaglia. Guerriero valorosissimo, assume

tuttavia un ruolo secondario all'interno dell'Iliade di Omero. Enea è il protagonista assoluto

dell'Eneide di Virgilio: le vicende successive alla sua fuga da Troia, caratterizzate da lunghe peregrinazioni e

da numerose perdite, favorite dall'ira di Giunone, si concluderanno con il suo approdo nel Lazio e col suo

matrimonio con la principessa Lavinia, figlia del re locale Latino. La figura di Enea, prototipo

dell'uomo obbediente agli dèi e umile di fronte alla loro volontà, è stata ripresa da numerosi autori antichi :

egli incarna l’ eroe destinato dal Fato alla fondazione di Roma.

Iulo ( Ascanio )

Era figlio di Enea e Creusa, figlia di Priamo. Era chiamato anche Iulo dai Latini. Da Iulo , secondo la

propaganda augustea , derivò la gens Iulia, a cui appartenne Gaio Giulio Cesare e che con Ottaviano

Augusto assurse al rango di prima Dinastia Imperiale, in seguito divenuta Dinastia Giulio - Claudia. Gli

successe Silvio, suo fratellastro ;

Enea ;

 Ascanio, figlio di Enea e Creusa, regnò 38 anni ;

 Silvio, fratello minore di Ascanio, figlio di Enea e Lavinia, regnò 29 anni ;

 Enea Silvio, figlio di Silvio, regnò 31 anni ;

 Latino Silvio, regnò 51 anni ;

 Alba regnò 39 anni ;

 Atys (re) (in Tito Livio) o Capeto (in Dionigi) ;

 Capys ;

 Capeto (II) ;

 Tiberino Silvio, il Tevere prese nome da lui ;

 Agrippa ;

 Romolo Silvio (in Tito Livio) o Alladio (in Dionigi) ;

 Aventino, il colle Aventino prese il suo nome ;

 Proca ;

 Amulio ;

 Numitore ;

Proca

È il dodicesimo dei re albani, padre di Numitore ed Amulio ;

Numitore

Figlio del re Proca , discendente a sua volta da Ascanio , figlio dell'eroe Enea in fuga

dalla guerra di Troia , fu designato dal padre stesso a prendere le redini del potere. Il

fratello Amulio però non rispettò la decisione del padre usurpandone addirittura il regno.

Egli cacciò il fratello e , non contento , ne uccise tutti i discendenti maschi. Fu rimesso sul

trono dai nipoti Romolo e Remo, tornati ad Alba Longa per vendicarsi dello zio Amulio, che

aveva ordinato di affogarli diversi anni prima. Numitore è considerato il padre di Rea

Silvia colei che, corteggiata dal dio Marte in persona, diede alla luce i due gemelli ;

Rea Silvia Marte

Romolo e Remo

• Regno di Romolo ;

Plutarco narra che una volta seppellito il fratello Remo, morto nello scontro che precedette

la fondazione della città, Romolo fece venire dall'Etruria esperti di leggi e testi sacri che gli

spiegassero ogni aspetto del rituale da attuare. Fu scavata una fossa circolare attorno al Comizio e

deposte offerte votive per ottenere il favore degli Dei. Romolo però aveva bisogno di più abitanti

per popolare la nuova città, e così accolse pastori latini ed etruschi, alcuni anche d'oltre

mare, Frigi affluiti sotto la guida del suo avo Enea, oltre ad Arcadi arrivati sotto quella diEvandro.

Ogni abitante portò una piccola zolla di terreno e la gettò, mischiata alle altre, nella fossa

chiamata mundus, che costituiva proprio il centro della città. Fu poi tracciato il

solco primigenius tutto intorno alla città, i cui confini ne rappresentavano il pomerium, racchiuso

all'interno delle mura "sacre".

Anchise Afrodite/Venere Latino

Creusa Enea Lavinia

Ascanio, o Iulo Silvio

Silvio Enea Silvio

Brutus of Britain Latino Silvio

Alba

Atys

Capys

Capeto

Tiberino Silvio

Agrippa

Romolo Silvio

Aventino

Proca

Numitore Amulio

Rea Silvia Ares/Marte

Hersilia Romolo Remo

Re di Roma

21 aprile 753 a. C. : Fondazione di Roma sul colle Palatino ;

- 754 a. C. – 509 a.C. : Periodo regio

- • Romolo ( romano ) – A lui si devono le prime istituzioni politiche ( il Senato , i Comizi

Curiati ) ; Regno : 753 – 716 a. C.

Secondo la tradizione, primo re di Roma e il fondatore eponimo

della città. Di origini latine, figlio del dio Marte e di Rea Silvia, di

discendenza reale , tracciò il confine sacro della città - il pomerio -

il 21 aprile 753 a.C.. In tale occasione uccise il fratello

gemello Remo, reo di aver varcato in armi il sacro confine.

Una volta costruita la città sul colle Palatino, egli invitò criminali,

schiavi fuggiti, esiliati e altri reietti a unirsi a lui con la promessa

del diritto d'asilo. Così facendo Romolo popolò Roma, rapendo le

donne ai vicini Sabini della città di Cures, così da dare mogli ai

suoi uomini ( il famoso episodio del Ratto delle Sabine ). Ciò

provocò una guerra tra questi due popoli, che alla fine portò ad una

pace ed alleanza, tanto che i Sabini si insediarono sul

colle Quirinale con il loro re, Tito Tazio, il quale condivise con Romolo il potere. Romolo divise il

popolo tra coloro che potevano combattere e coloro che non potevano farlo. Scelse i più nobili tra i

cittadini per formare il Senato , facendo sì che i loro discendenti costituissero l'elite nobiliare della

futura Repubblica ( i patrizi ) .Egli istituì anche i Comizi Curiati, ai quali spettava il compito di

convalidare, tra le altre cose, le leggi. Istituì anche gli auguri. Romolo condusse, inoltre,

diverse guerre di conquista contro le città di Fidene e Veio.

A lui risale la divisione della popolazione patrizia nelle tre tribù a base gentilizia ( Tities, Ramnes ,

Luceres ) , a loro volta suddivise in dieci curie : queste ultime dovevano , in caso di pericolo ,

fornire all'esercito romano un contingente militare costituito da mille fanti e cento cavalieri, per un

totale complessivo di 3.000 fanti e 300 cavalieri per ogni tribù ( legione ).

Dopo aver regnato 40 anni, Romolo, secondo la leggenda, fu rapito in cielo durante una tempesta.

Secondo i suoi stessi desideri, una volta morto fu divinizzato nella figura di Quirino, dio sabino

venerato sul Quirinale.

A Romolo si devono le prime istituzioni politiche ( il Senato e i Comizi Curiati ) :

Il Senato di cento membri , la più autorevole assemblea romana , strutturato secondo

1) l'ordinamento tribale tipico delle popolazioni indoeuropee di quel periodo storico : l termine

i

deriva dal latino senex (anziano o padre) , in quanto tale assemblea era formata dagli anziani

del popolo romano , uomini di una certa esperienza e saggezza.

ORIGINI , STORIA E FUNZIONI DEL SENATO ROMANO

Le prime famiglie romane erano chiamate gens ("clan" che condividevano lo stesso nome

gentilizio ). Ciascuna di loro era formata da un'aggregazione di famiglie sotto un comune

patriarca, chiamato pater (dal latino "padre"), il quale era l'indiscusso capo della

gens. Quando le gentes originarie si aggregarono in una comunità, i patres furono

selezionati tra i capostipiti delle varie famiglie per formare un consiglio federale, che prese

poi il nome di Senato. Fu così che i patres capirono che ora era necessario avere un singolo

uomo che li guidasse. Per questi motivi elessero un re (rex), e lo investirono di poteri

sovrani. Quando poi un sovrano moriva, questo potere tornava, almeno in via provvisoria,

ai patres , durante un periodo chiamato interregium : membro del Senato ( l’ interrex )

un

nominava un candidato che potesse succedere al precedente re. Il Senato doveva, quindi,

dare la sua approvazione alla nomina, per poi essere sottoposto all'elezione formale davanti

al popolo di Roma e ricevendo l'incarico definitivo, ancora una volta, dal Senato stesso che

ne ratificava l'elezione. E così mentre il re veniva ufficialmente eletto dal popolo, ciò

avveniva di fatto dietro indicazioni del Senato. La formula allocutiva "patres (et) conscripti"

faceva riferimento alla distinzione, all'interno dell'assemblea senatoria, di due categorie di

senatori : i patres , cioè i patrizi e tutti i loro discendenti, appartenenti al Senato romuleo

primitivo ; i conscripti , aggregati ai patres in un secondo tempo da Tarquinio Prisco.

Il Senato dell'età regia di Roma ebbe, quindi, tre principali responsabilità :

funzionò, come il tenutario del potere esecutivo durante l'interregnum ;

- ebbe il compito di consigliare il sovrano nelle decisioni da prendere. Tecnicamente, solo il re

- poteva creare nuove leggi, sebbene fosse buona abitudine coinvolgere sia il Senato, sia il popolo

attraverso i uriata ( le più antiche assemblee politiche cittadine che avevano il

Comitia C

compito di approvare le leggi reali insieme al Senato ) ;

rappresentò un organo legislativo insieme al popolo di Roma ;

- uriata : le più antiche assemblee politiche cittadine che avevano il compito di

2) Comitia C

coinvolgere nell’ emanazione di una legge anche il popolo . Questo , grazie a tali assemblee

dunque , poteva approvare le leggi reali insieme al Senato ;

• Numa Pompilio ( sabino ) – A lui si devono i primi istituti religiosi ( Flamini , Pontefici ,

Salii , Vestali ed erezione di numerosi templi) e le riforme del calendario ;

Regno : 715 – 673 a. C.

Numa il "re sacerdote", di origine probabilmente sabina , governò per

43 anni : il suo fu un regno prospero e pacifico (non intraprese infatti

nessuna guerra). L'incoronazione di Numa non avvenne

immediatamente dopo la scomparsa di Romolo, ma per un certo

periodo i Senatori governarono la città a rotazione, alternandosi ogni

dieci giorni, in un tentativo di sostituire la monarchia con una

oligarchia. Però, incalzati dal sempre maggiore malcontento popolare

causato dalla disorganizzazione e scarsa efficienza di questa modalità

di governo, i Senatori furono costretti ad eleggere un nuovo re.La

scelta apparve subito difficile a causa delle tensioni fra i senatori

Romani che proponevano il senatore Proculo ed i senatori Sabini che

proponevano il senatore Velesio.Per trovare un accordo si decise di

procedere in questo modo: i senatori romani avrebbero proposto un

nome scelto fra i Sabini e lo stesso avrebbero fatto i senatori sabini

scegliendo un romano. I romani proposero Numa Pompilio,

appartenente alla Gens Pompilia, che abitava nella città sabina

di Cures ed era sposato con Tazia, l'unica figlia di Tito Tazio (inoltre era nato addirittura nel giorno

in cui Romolo fondò Roma, la città eterna). Numa era molto noto a Roma come uomo di provata

fede ed esperto conoscitore delle leggi divine, tanto da meritare l'appellativo di Pius. I Sabini

accettarono la proposta rinunciando a proporre un altro nome. Riformò il calendario, basandolo

sull'anno solare e stabilendo che durasse 12 mesi (in giorni fasti e nefasti) anziché 10 come era

stato fino ad allora, istituì diversi rituali religiosi e i collegi sacerdotali dei Flamini, dei Pontefici,

dei Salii e delle Vestali. Numa organizzò Roma e l'area circostante in distretti per rendere più facile

l'amministrazione. A lui è anche attribuita l'organizzazione delle prime associazioni professionali di

Roma. Fece costruire numerosi templi, tra cui i templi di Vesta e Giano. Secondo la tradizione,

durante il suo regno cadde dal cielo lo scudo di Giove con sop

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher salvop. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia Romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Merola Giovanna Daniela.
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