Storia dell'antifemminismo rinascimentale

Breve tesi che argomenta il problema dell'anti-femminismo, visto da un punto di vista storico-filosofico e incentrato sulle teorie cristiano-cattoliche sviluppatesi nel Sedicesimo secolo. Si cita "Il martello delle
streghe" opera del 1486( titolo originale latino "Malleus Maleficarum") scritta da due inquisitori tedeschi, (spronati dalla bolla papale e dal Pontefice Innocenzo VIII stesso), che raccoglie pensieri, convinzioni e superstizioni sul fenomeno della stregoneria e, soprattutto, sul pensiero negativo degli uomini del tempo nei confronti della donna(ci sono più streghe che stregoni, secondo gli autori, perché le donne sono mas occasionatus), riprendendo anche tesi di Aristotele e
Sant'Agostino. Questo folle testo ecclesiastico è ritenuto infatti
uno dei maggiori simboli dell'antifemminismo del tempo(e purtroppo
d'inquietante attualità), una delle opere che ha contribuito a
distruggere la figura della donna e a inserire nel pensiero comune e
nella cultura universale un certo tipo di convinzioni e false
verità(es. "negazione del femminile", donna "contronatura" perchè
più simile agli animali). Si ha inoltre riguardo di quanto questo
manuale abbia influito nella lunga e travagliata lotta per la parità
dei sessi.

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