Sistemi energetici avanzati
CICLO COMBINATO
CLEMENTE IADANZA
MAT.146022
SISTEMI ENERGETICI AVANZATI 1
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Ciclo combinato
Sistemi energetici avanzati
Introduzione e obiettivi
Nell'intento di aumentare il rendimento energetico delle centrali termoelettriche
L’adozione
si sta diffondendo negli ultimi anni l'uso dei cicli combinati gas-vapore.
di tali cicli prevede l’utilizzo di un turbogas, composto da un compressore, calettato
una turbina e ad un alternatore, che prevede l’immissione di aria comburente
ad
prelevata dall’atmosfera nella camera di combustione. I fumi di scarico utilizzati in
turbina per la produzione di energia elettrica con un alternatore, vengono poi
recuperati per produrre vapore in un’apposita caldaia a recupero.
successivamente
Oggetto della nostra analisi è stato in particolare un ciclo 3LR: esso prevedeva 3
livelli di pressione con risurriscaldamento.
La ricerca si è mossa attraverso equazioni di bilancio, tabelle e diagrammi
opportunamente forniti per poter determinare le diverse portate confluenti, le potenze
scambiate tratto per tratto ed i diversi punti del ciclo termodinamico sottoposto. Solo
così infatti si è potuto risalire alla potenza erogata dal ciclo vapore sottoposto e alle
prestazioni del ciclo combinato.
Infatti all’inizio si ha a disposizione un ciclo a vapore, al quale si deve
associare un turbogas considerando soprattutto la compatibilità tra temperatura
massima del ciclo a vapore e temperatura di uscita dei fumi dal turbogas. 2
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Scelta turbogas
La scelta del turbogas passa attraverso delle specifiche di progetto: una di
Noti infatti il ΔTap, pari a
queste è relativa alla TOT (temperatura di scarico fumi) .
30°C, e la Tmax del ciclo a vapore sottoposto pari a 538°, la TOT del turbogas deve
soddisfare teoricamente la seguente condizione:
TOT ≥ 538+30
In secondo luogo si è dovuta effettuare una distinzione fra la temperatura di
che effettivamente si registra all’uscita con la
uscita dei fumi del turbogas e quella
presenza della caldaia a recupero.
Infatti il turbogas, come si sa, non è libero di scaricare ma è tappato dalla caldaia a
recupero. Ciò fa si che la temperatura di uscita sia in realtà maggiore, con
conseguenti perdite di potenza e diminuizione di rendimento e lavoro.
Grazie a tali premesse e ad un’opportuna documentazione si è quindi potuto
scegliere fra diversi turbogas quello che più si prestava alle richieste:
Turbina GE Energy Heavy Duty PG6591C (2003)
Dati di targa:
η=0,33 (rendimento globale)
P =42,3 MW (potenza elettrica prodotta)
el
β=19 (rapporto di compressione)
G =117 kg/s (portata d'aria circolante)
aria
TOT=573,9 C (temperatura di uscita dalla turbina)
In primo luogo si effettua il calcolo della portata di combustibile (gas naturale)
necessaria per riscaldare l'aria:
In cui Hi rappresenta il potere calorifico inferiore del combustibile stesso. Si ricava
un valore pari a 2,87 kg/s. calcolare λ espresso come il rapporto tra α e
Nota la portata di combustibile si può
α (per il metano pari a 15,2).
stechiometrico 3
α è definito a sua volta come rapporto tra la portata di aria e quella di combustibile: Pag.
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