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Rivoluzione francese

Appunti di Letteratura francese della prof.ssa Zanola sulla Rivoluzione francese: 1789-1795, Cause della rivoluzione (continue guerre, carestia, squilibrio della società dell’ancien regime), re Luigi XVI, Costituzione civile del clero, nascita della costituzione, abolizione della monarchia, nascita della repubblica.

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  • 22-08-2014
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Rivoluzione francese
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Rivoluzione francese (1789-1795)-schema riassuntivo La rivoluzione scoppia nel ’89 come fronda aristocratica, prosegue come riv. Popolare e terminerà come riv. Borghese. Cause: -le continue guerre del ‘700 -la carestia degli anni ‘80 -lo squilibrio della società dell’ancien regime (tassato solo il terzo stato) Il re Luigi XVI è costretto a tassare il primo e secondo stato, a causa della grave crisi economica. I nobili si ribellano e chiedono la convocazione degli STATI GENERALI, che saranno convocati il 5 maggio 1789. Il terzo stato, che si era preparato con i “cahiers de doléances”, era in maggioranza, ma poiché il voto era per ordine e non per testa, avrebbe perso. Così i rappresentanti di questo abbandonarono l’assemblea e si riunirono nella sala della pallacorda dando vita all’ASSEMBLEA NAZIONALE, a cui poi si aggiunsero il clero e la nobiltà, dando vita, il 9 luglio, all’Assemblea nazionale costituente, che non si sarebbe sciolta sino all’approvazione di una costituzione sul modello di quell’inglese. L’episodio che però segnò l’inizio della rivoluzione, fu la presa della Bastiglia il 14 luglio. Il popolo parigino era insorto, e ben presto fu seguito dalle popolazioni delle campagne, che insorsero contro il regime feudale abolendolo nella notte del 4 agosto. Il documento, precedente alla costituzione, più importante per la storia fu sicuramente la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto. Il documento conteneva tutti i più importanti capisaldi della democrazia e del liberalismo e ad esso guardarono molte costituzioni successive, compresa quell’italiana. Dal punto di vista sociale ci furono due importanti innovazioni: la divisione dei cittadini in ATTIVI e PASSIVI, e la nascita dei primi due partiti, uno dei quali avrà ampio coinvolgimento in tutta la rivoluzione: gli “amici del ‘89” e i “giacobini”. Erano partiti entrambi liberali, ma i primi rappresentavano la destra moderata e i secondi la sinistra democratica. 1790 Nell’89 i terreni della Chiesa furono requisiti e messi in vendita. Lo stato li divise in lotti e su di questi produsse assegnati, che però furono prodotti in numero troppo elevato e portarono ad un’inflazione. Cmq dalla compravendita di questi terreni nacque una nuova ricca borghesia, che in seguito lottò per non farseli togliere (Direttorio). A luglio lo stato emise la Costituzione civile del clero, con cui i clerici erano obbligati a giurare fedeltà alla nazione, al re, alla costituzione. Il clero si spaccò in due: da una parte i COSTITUZIONALI (o giurati) che accettarono, dall’altra i REFRATTARI, fedeli alla Chiesa e al Papa. Questi ultimi erano appoggiati da alcuni gruppi delle campagne contrari a quanto stava accadendo (ad esempio la Vandea). Fra il ’90 e il ’91 l’Assemblea attuò una riforma amministrativa 1791 Finalmente nel ’91 arriviamo alla nascita di una COSTITUZIONE, approvata il 3 settembre. Questa prevedeva la nascita di una monarchia costituzionale in cui il sovrano conserva ampi poteri, come quello esecutivo, può opporre un veto sospensivo alle leggi votate non è responsabile di fronte al Parlamento. Il potere giudiziario è come sempre affidato ai giudici che diventano elettivi. Il potere legislativo sarà invece affidato ad un’unica camera, della durata di due anni, l’Assemblea legislativa, che salirà in carica il 1 ottobre. I membri dell’assemblea erano eletti dai cittadini (vedi gli attivi e passivi) ed erano divisi in tre “partiti”: i FOGLIANTI (ex amici del’89); la PALUDE (il centro); i GIACOBINI (tra cui i brisottini e i GIACOBINI-che quindi nascono come sinistra moderata-). Era così attuata la separazione dei poteri. Intanto il re, che dall’inizio della rivoluzione si era messo in contatto con gli Asburgo, tramite la moglie Maria Antonietta, e appoggiava l’emigrazione dei nobili all’estero in previsione di un ritorno all’ancien regime, tentò di scappare da Parigi in carrozza, travestito, ma fu fermato e arrestato a Varennes (nella notte tra il 20 e il 21 giugno) e ricondotto a Parigi con la famiglia: il suo intento era quello di guidare dall’estero una restaurazione armata della vecchia Francia. Ma i suoi piani fallirono. 1792 Il 3 agosto del ’92 47 sezioni parigine su 48 chiesero la deposizione del re. Il 10 agosto l’Assemblea legislativa decretò la sospensione del sovrano dalle proprie funzioni. In quest’anno cominciano anche le guerre condotte dalla Francia, che decise di dichiarare guerra all’Austria il 20 aprile, per fermare i nobili emigrati, guerra appoggiata subito dai sanculotti (popolo) e dai federati (quelli delle province). In quest’atmosfera eccezionale si diffuse la voce di un complotto controrivoluzionario che sarebbe partito dalle carceri. I sanculotti presero l’iniziativa e dal 2 al 6 settembre attaccarono le prigioni massacrando più di 1000 prigionieri, per lo più semplici delinquenti. I MASSACRI DI SETTEMBRE, dimostrarono le dimensioni e il potenziale di una realtà nuova e difficile da arginare: il radicalismo dei sa...
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