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Ragioneria - contabilità generale - Dispensa

Appunti di Ragioneria - Contabilità generale con analisi dei seguenti argomenti: i soggetti dell’attività economica, l’attività economica nelle impresele fonti di finanziamento, il patrimonio, i costi e i ricavi, contabilità generale, il metodo della partita doppia, i principi della partita doppia, il piano dei conti, le operazioni d’esercizio, la costituzione d’azienda, le operazioni d’acquisto e il loro regolamento, le operazioni di vendita e il loro regolamento,le operazioni con le banche.

  • Per l'esame di Ragioneria Generale del Prof. V. Milone
  • Università: Bari - Uniba
  • CdL: Corso di laurea in marketing e comunicazione d'azienda
  • SSD:
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Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 77
  • 06-12-2012
di 96 pagine totali
 
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Ragioneria - contabilità generale - Dispensa
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DISPENSA DI CONTABILITÀ GENERALE INDICE •

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Nozioni introduttive o L’attività economica o I soggetti dell’attività economica o L’attività economica nelle imprese o Le fonti di finanziamento o Il patrimonio o I costi e i ricavi Contabilità generale o Il metodo della partita doppia I principi della partita doppia Il piano dei conti o Le operazioni d’esercizio La costituzione d’azienda Le operazioni d’acquisto e il loro regolamento Le operazioni di vendita e il loro regolamento Le operazioni con le banche Altre operazioni di gestione o Le operazioni d’assestamento e di chiusura L’inventario d’esercizio e le scritture d’assestamento Le scritture di epilogo e di chiusura dei conti Il bilancio d’esercizio e i principi contabili Lettura e interpretazione del bilancio o La riapertura dei conti e altre operazioni La riapertura dei conti Altre operazioni Appendice A – Esempio di piano dei conti Appendice B – La contabilità del personale Appendice C – I ratei e i risconti Appendice D – Natura dei principali conti
CONTABILITÀ GENERALE - NOZIONI INTRODUTTIVE L' attività economica Gli esseri umani, al pari di tutti gli altri esseri viventi, non sono esseri perfetti. Questa mancanza di perfezione, unita a una spiccata autocoscienza e a capacità intellettuali superiori, li porta a sperimentare costantemente sensazioni di mancanza, derivanti da una naturale tendenza al cambiamento. Tutti gli esseri viventi tendono al cambiamento, secondo quanto espresso dalla ben nota teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, ma per quanto ne sappiamo solo gli esseri umani, appunto grazie alle proprie capacità e peculiarità intellettuali, sperimentano la conseguente sensazione di mancanza in modo tanto profondo da spingerli alla ricerca di soluzioni atte a mettere in atto un miglioramento continuo e per quanto possibile costante. Le sensazioni di mancanza fanno nascere negli uomini il desiderio di quelle cose e di quelle situazioni che essi ritengono essere in grado di migliorare lo stato di insoddisfazione che stanno sperimentando. Un desiderio particolarmente intenso e pressante viene classificato come bisogno: una forte insoddisfazione, dunque una mancanza avvertita a livello intellettuale, diventa una mancanza avvertita fortemente anche a livello fisico. Ottenere le cose e vivere le situazioni di cui si sente il bisogno porta a uno stato di temporaneo equilibrio, ma tale appagamento, appunto per via della peculiare natura umana, è destinato inevitabilmente a cessare, lasciando il posto a nuove sensazioni di mancanza, in un continuo perpetuarsi del ciclo dell'evoluzione. I bisogni, a seconda delle varie caratteristiche che possiedono, possono essere classificati in vari modi. Ad un livello basilare di analisi, è necessario distinguere tra bisogni primari o fondamentali e bisogni secondari o accessori, così come tra bisogni individuali e collettivi. La presenza dei bisogni e la necessità di soddisfarli porta alla nascita e allo sviluppo delle attività umane. Le attività umane sono insiemi di operazioni elementari. Ad esempio, l'attività di leggere un testo nasce dall'unione di operazioni elementari quali: aprire un libro, leggerne il testo, elaborare le informazioni veicolate dalle parole che compongono il testo. Le attività in grado di provvedere al soddisfacimento dei bisogni sono molteplici; ricordiamo a titolo di esempio l'attività politica, l'attività religiosa, l'attività sportiva, l'attività dello studiare. L'attività umana che tende a soddisfare i bisogni attraverso lo scambio di beni e di servizi viene chiamata attività economica. Più precisamente, l'attività economica è l'insieme delle operazioni che l'uomo compie per procurarsi, produrre e utilizzare beni e servizi necessari al soddisfacimento dei bisogni. I beni e i servizi, che nel loro insieme prendono il nome di prodotti, sono rispettivamente oggetti materiali e prestazioni immateriali utilizzati nell'attività economica. I beni, per essere considerati "entità" economiche, devono possedere necessariamente il carattere della non gratuità. Infatti, un bene gratuito o libero, come ad esempio l'aria che respiriamo o l'acqua di una fonte, è ottenibile da chiunque senza bisogno di scambi, che abbiamo visto essere un carattere fondamentale per definire un'attività come economica. I servizi, invece, essendo prestazioni, non sono tangibili, materiali, perciò non possono essere liberi: nascono sempre da necessità di natura economica e sono sempre "entità"
economiche. Che siano economici o liberi, i prodotti hanno sempre un'utilità economica, che deriva dalla loro capacità di soddisfare i bisogni.
Abbiamo detto che l'attività economica è l'insieme delle operazioni che l'uomo compie per procurarsi, produrre e utilizzare beni e servizi necessari al soddisfacimento dei bisogni. L'attività economica dunque per sua natura è un flusso ininterrotto, che però per esigenze di analisi può essere scomposto in sottoflussi: produzione, utilizzo, consumo, risparmio, investimenti. La Espandi »produzione è l'attività umana che, attraverso la combinazione di prodotti esistenti, consente di ottenere nuovi beni, di accrescere l'utilità di beni esistenti e di prestare servizi. I prodotti, quando utilizzati nella produzione, prendono il nome di fattori produttivi. Tutti gli altri sottoflussi dell'attività economica hanno origine, fine e ragione di essere solo in relazione al sottoflusso della produzione. La produzione diretta riguarda la trasformazione fisica dei beni e la prestazione di servizi. La produzione indiretta riguarda l'accrescimento dell'utilità dei beni esistenti, attraverso il loro trasferimento nello spazio (distribuzione), il loro trasferimento nel tempo (conservazione) e l'orientamento del mercato (marketing). La produzione indiretta viene anche chiamata attività commerciale. Il consumo è l'attività umana mediante la quale beni e servizi provenienti dalla produzione vengono sottratti al ciclo della produzione e utilizzati dai consumatori per soddisfare i propri bisogni.
Il risparmio è l'attività mediante la quale un bene viene o tesaurizzato o destinato alla produzione futura. La tesaurizzazione comporta l'immagazzinamento di un bene, con l'intenzione di non destinarlo nè alla produzione futura nè al consumo futuro. L'utilizzo è l'attività umana mediante la quale un prodotto proveniente dalla produzione viene destinato nuovamente alla produzione. L'investimento è l'attività umana mediante la quale un bene in precedenza risparmiato viene investito, allo scopo di creare fattori produttivi destinati alla produzione. I soggetti dell'attività economica In ultima analisi, i soggetti che svolgono attività economiche sono le singole persone. Le persone però sono per loro natura esseri sociali, che tendono naturalmente a raggrupparsi in insiemi di persone. Un insieme di persone organizzato secondo regole, strutture e fini relativamente stabili e relativamente condivisi è chiamato istituto o istituzione. Poichè gli esseri umani svolgono attività economiche, e poichè si raggruppano in istituti, ne consegue che questi ultimi svolgono attività economiche. Alcune istituzioni svolgono attività economica in misura ridotta: è il caso ad esempio degli istituti religiosi, degli istituti culturali o degli istituti sportivi. Altre invece svolgono attività economica come attività unica, principale o di rilievo: si tratta delle famiglie, degli enti pubblici territoriali e delle imprese private e pubbliche. L'ordine economico di un qualunque istituto prende il nome di azienda. Per le imprese private, data l'importanza che in esse riveste l'economia, il termine azienda, nell'uso comune, è considerato sinonimo di impresa, al pari del termine ditta. L'insieme di tutti i soggetti pubblici e privati considerati nel loro appartenere a istituti, delle loro reciproche relazioni e delle attività economiche da essi svolte all'interno del ciclo della produzione è il sistema economico. All'interno del sistema economico, la movimentazione dei prodotti avviene esclusivamente attraverso la pratica dello scambio, attuata di norma tramite l'uso di valori monetari o sostitutivi della moneta e molto raramente tramite il baratto. L'insieme di tutti gli scambi economici è chiamato mercato. Abbiamo detto che alla base del sistema economico, a livello di movimentazione dei prodotti, vi è lo scambio monetario. Perchè proprio lo scambio monetario, e non invece lo scambio tramite baratto [1]? Lo scambio tramite baratto si basa su tre condizioni complementari e fondamentali: • • •
reciprocità dei bisogni il soggetto A deve avere necessità dei prodotti del soggetto B, che a sua volta deve avere necessità dei prodotti del soggetto A contemporaneità dei bisogni i bisogni reciproci devono manifestarsi nello stesso momento o in momenti particolarmente prossimi tra loro divisibilità delle merci alcuni beni, come ad esempio gli animali vivi, non possono essere suddivisi, pena la perdita delle loro peculiari caratteristiche economiche
[1] Esistono altre modalità di movimentazione, per esempio il regalo (per non dire delle modalità illegali o non etiche), le quali per ovvie ragioni non dovrebbero
essere adottate in caso di attività economiche (sebbene di frequente vengano comunque adottate) L'introduzione di un bene misuratore dei rapporti di scambio permette di superare le restrizioni indicate; questo misuratore è chiamato moneta. Si noti che moneta non significa necessariamente "pezzo rotondo di metallo" o " foglio rettangolare di carta stampata": nell'accezione qui considerata, moneta è tutto ciò che è in grado di rappresentare il valore di prodotti. Pezzi di legno intagliati, pietre preziose, metalli preziosi sono solo alcuni degli oggetti che nel corso della storia hanno assunto valore di moneta. Come avviene nella pratica uno scambio monetario? Il soggetto A decide di vendere il prodotto A.1 a un soggetto B. Con il ricavato, se lo desidera, potrà acquistare dei nuovi prodotti. A dà al prodotto A.1 un valore monetario (chiamato prez « Comprimi
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