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Patologie polmonari - Parte 2

Appunti di Medicina Legale e Medicina del Lavoro del prof Manno sulle Patologie polmonari, parte seconda: la silicosi, Noduli silicotici, Fibrosi massiva, anamnesi lavorativa, classificazione ILO, Prevenzione e Sorveglianza sanitaria, l'amianto, placche pleuriche.

  • Per l'esame di Medicina Legale e Medicina del Lavoro del Prof. M. Manno
  • Università: Firenze - Unifi
  • CdL: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
  • SSD:
Compra 2.99 €

Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 1
  • 09-04-2013
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PATOLOGIE POLMONARI PROFESSIONALI PNEUMOCONIOSI Fibrogena Non Fibrogena MALATTIE su base ALLERGICA o IMMUNOLOGICA BROCOPNEUPOPATIE ACUTE o CRONICHE
PATOLOGIE POLMONARI PROFESSIONALI
CARCINOMI delle VIE RESPIRATORIE o DEL POLMONE o DELLA PLEURA MISCELLANEA
PNEUMOCONIOSI FIBROGENE
FIBROSI collagena nodulare massiva SILICOSI (quarzo e silice libera), Fibrosi da polveri miste, Pneumoconiosi dei minatori di carbone FIRBOSI collagena interstiziale diffusa  ASBESTOSI, Berilliosi, Polmone da metalli duri, Talcosi
PNEUMOCONIOSI NON FIBROGENE Architettura alveolare intatta Reazione stromale minima Potenzialmente reversibile
Siderosi Stannosi Baritosi Antracosi
FORME GRANULOMATOSE
BERILLIOSI
Talcosi
BROCOPNEUPOPATIE ACUTE o CRONICHE Da inalazione di  gas, vapori o fumi irritanti ecc.
(Cloro, Fosgene, Ozono, Gas nitrosi ecc.
CARCINOMI delle VIE RESPIRATORIE o DEL POLMONE o DELLA PLEURA: Amianto, Silice, Cromo, Idrocarburi policiclici, Iprite, Polvere di legni, Sostanze radiotattive (gas radon)
IgA

Frazione respirabile  5 μ
0,5 μ

Scambio gassoso
Scambio gassoso
Macrofago Alveolare
Fibroblasto interstiziale
Definizione La silicosi è una pneumoconiosi sclerogena, dovuta all’inalazione di polveri contenenti quantità variabili di silice libera o biossido di silicio (SiO2) allo stato cristallino, caratterizzata dal punto di vista istopatologico da lesioni fibrotiche nodulari del parenchima polmonare.
Forme mineralogiche di silice libera • Silice cristallina (quarzo, trimidite, cristobalite); • Silice amorfa anidra (pietra pomice, silice fusa); • Silice amorfa idrata (terra di diatomee, tripoli, gel di silice).
La silice cristallina è la forma maggiormente dotata di potere sclerogeno per il polmone, ed il quarzo è in assoluto la forma più diffusa in natura.
Noduli silicotici • Sono spesso localizzati intorno ai vasi e alle piccole vie aeree obliterandone il lume(s. nodulare semplice); • Tendono ad ingrandirsi, anche cessata l’esposizione, a formare masse sclerojaline di varia forma, con diametro variabile da pochi millimetri ad alcuni centimetri (s. massiva).
La fusione di noduli fibrotici dà luogo a masse confluenti, con retrazione delle porzioni superiori del polmone e con marcata distorsione dell’architettura polmonare. Si evidenziano alterazioni enfisematose(perifocali, centrolobulari). Ventilazione e scambi gassosi sono compromessi.
SILICOSI NODULARE PURA
A decorso Cronico semplice
A decorso Cronico Complicato con Fibrosi Massiva (PMF)
A decorso Acuto o accelerato
Proteinosi Alveolare silicotica
Forma a decorso cronico semplice • Dopo almeno 20 aa di esposizione moderata • Noduli di 1-10 mm nei campi polmonari medioapicali; • A lungo asintomatica. Può presentare tosse secca o scarsamente produttiva; • Dispnea da sforzo si ha nelle fasi avanzate; • Sopravvivenza media dalla prima esposizione è di 40aa.
Fibrosi massiva (PMF) • In soggetti esposti a dosi cumulative elevate; • Confluenza tra noduli con formazione di masse di grandi dimensioni nei campi medio-superiori (secondo ILO/UC 1980 rientra nella PMF opacità maggiori a 1cm di diametro); • Sintomi accentuati: tosse produttiva con escreato mucopurulento, dispnea da sforzo invalidante; • Con il tempo tende a istaurarsi un’ipertensione polmonare.
Forma a decorso acuto • Rara, dovuta a inalazione di grandi quantità di silice(durata esposizione 4-8aa); • Mancano noduli tipici e le masse confluenti; • Presenza negli spazi alveolari di fluido acidofilo con macrofagi, lipidi e proteine. Danneggiate le cellule alveolari ed endoteliali; • Tosse e dispnea sono precoci e rapidamente invalidanti; • Sopravvivenza media 10aa.
DIAGNOSI DI SILICOSI
• ANAMNESI  Lavorativa e Patologica • Esami strumentali e di laboratorio
Anamnesi lavorativa Tentativo di quantificare il rischio (dose di esposizione) La dose di esposizione dipende da: Tipo di lavorazione e tipo di materiale Durata lavorazione Sforzo richiesto Sistemi di protezione Variabilità individuale
Classificazione ILO OPACITA’ PICCOLE PROFUSIONE: È graduata da 0 (assenza di noduli) a 3 (opacità numerose)
GRANDEZZA
ROTONDE (diametro): p inferiore 1,5mm q tra 1,5 e 3mm r superiore 3mm
IRREGOLARI (diametro): s inferiore 1,5mm t tra 1,5 e 3 mm u superiore a 3mm
Classificazione ILO OPACITA’ GRANDI
Le lettere A, B, C sono utilizzate per indicare le dimensioni di grosse opacità, eventualmente formate da opacità più piccole ma confluenti ( da A a C l’interessamento è più importante)
Polmone Lastra
Patologie polmonari Silicosi
K polmone
SilicoTBC
BPCO
Patologie extrapolmonari Patologie extrapolmonari
Connettiviti
Sclerodermia
Artrite reumatoide
Sindrome di Caplan
Lupus erythematosus
Vasculiti
Dermatomiosite
Poliangite Micr.
Granulomatosi Di Wegener
Prevenzione e Sorveglianza sanitaria
• Cercare di ridurre il più possibile la dose di esposizione  riducendo la dose di polveri nell’aria ambientale (fraziEspandi »one resiprabile)  riducendo la dose di polveri che arrivano al polmone profondo (dispositivi di protezione individuale) • Sorveglianza sanitaria periodica (annuale)  spirometria
L’AMIANTO • Minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. • Presente in natura in diverse parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento in genere in miniere a cielo aperto.
I COMPOSTI DELL’AMIANTO Il termine Amianto si riferisce a varietà fibrose di 6 silicati di cui : • • • • • •
ANFIBOLI Crocidolite o amianto blu Amosite o amianto bruno Antofillite Actinolite Tremolite, CRISOTILO o amianto bianco, derivato del serpentino
LE PROPRIETA’ DELL’AMIANTO • Resistenza al fuoco e al calore. • Resistenza all’azione di agenti chimici e biologici. • Resistenza all’abrasione e all’usura. • Resistenza meccanica. • Alta flessibilità. • Facilità di legame con parecchi materiali da costruzione. • Fonoassorbente. • Termoisolante.
IMPIEGHI DELL’AMIANTO • Industria estrattiva • Edilizia • Industria produttiva • Mezzi di trasporto • Prodotti di uso domestico
SETTORI PRODUTTIVI A RISCHIO AMIANTO • • • •
Industria estrattiva Edilizia. Lavorazione dell’amianto(tessitura). Produzione di manufatti come feltri, cartoni-amianto, lastre e rivestimenti per pareti. • Industria del cemento- amianto cioè produzione di coperture ondulate o piane per tetti, tubi per conduzioni idrauliche, ecc. • Produzione e applicazione di freni e frizioni. • Applicazione dell’amianto nell’industria tessile per formazione di filati o materiale isolante.
SOGGETTI ESPOSTI • ESPOSIZIONE PROFESSIONALE: • Lavoratori addetti alla produzione e alla lavorazione di manufatti in cemento. • Lavoratori dell’industria automobilistica. • Addetti all’estrazione in miniera. • Lavoratori in ambienti contenenti amianto. • Addetti alla decoibentazione, alla rimozione e/o alla movimentazione e allo smaltimento di materiali contenenti amianto.
• ESPOSIZIONE NON PROFESSIONALE: • Familiari di lavoratori esposti. • Esposizione ambientale in seguito a disgregazione di materiali utilizzati in edilizia;dispersione da discariche non controllate o contenenti materiali inquinanti.
ò
PERICOLOSITA’ DELL’AMIANTO • Capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre potenzialmente inalabili. • Estrema suddivisione cui tali fibre possono arrivare nell’albero bronchiale. • Importanza per la patogeneticità della lunghezza delle fibre (al di sopra di 5 micron) e del diametro (uguale o inferiore a 3 micron) con un rapporto lunghezza/diametro maggiore di 3.
PATOLOGIE LEGATE ALL’AMIANTO • Pneumopatie • Pleuropatie
• Neoplasie • Lesioni cutanee (verruche) di ipercheratosi intorno ad una fibra di asbesto.
ASBESTOSI • E’ una pneumoconiosi, cronica, progressiva, irreversibile caratterizzata da un processo flogistico (alveolite), con attivazione di cellule macrofagiche alveolari e successivamente interstiziali cui consegue coinvolgimento dei fibroblasti e deposizione di materiale collagene nell’interstistizio polmonare.
PATOLOGIE POLMONARI ALVEOLITE  determinata dal permanere negli spazi alveolari delle fibre, che esplicano azione microtraumatizzante sulle pareti degli alveoli. FIBROSI INTERSTIZIALE DIFFUSA ASBESTOSI propriamente detta
ASBESTOSI INIZIALE • Fibrosi grosso interstizio dei lobi polmonari inferiori.
• Ispessimento collagene setti interlobulari. • Fibrosi aree perivasali e peribronchiali. .
ASBESTOSI CONCLAMATA • Fibrosi anche del piccolo interstizio. • Ispessimento marcato dei setti interlobulari. • Più marcato ispessimento collagene dei setti interolobulari. • Più marcata fibrosi delle aree perivasali e peribronchiali. • Fibrosi del piccolo interstizio cioè dei setti interalveolari. • Organizzazione della alveolite in fibrosi
CORPUSCOLI DELL’ASBESTO Il tentativo di rimozione, da parte perlopiù dei macrofagi, di fibre di amianto, porta alla formazione di particolari corpuscoli detti dell’Asbesto che vengono ricercati, con l’ausilio della microscopia elettronica, insieme anche a fibre libere, nel BALf La presenza dei “Corpuscoli dell’Asbesto” è semplicemente indicatore di avvenuta esposizione.
La fibrosi polmonare da asbesto
CLINICA DELL’ASBESTOSI • Si manifesta 10-15 anni dopo la prima esposizione. • Dispnea prima a riposo e poi da sforzo. • Tosse secca e/o produttiva, a volte accompagnata anche da broncospasmo. • Solita progressione dell’insufficienza respiratoria da fibrosi polmonare
DIAGNOSI •
Anamnesi  eventuale esposizione professionale (quantificazione del rischio).
• •
Semeiotica medica: rantoli sub-crepitanti prevalentemente inspiratori non modificabili con colpi di tosse prevalentemente basali. Presenza di “dita a bacchetta di tamburo” e “unghie a “vetrino di orologio”
• • • • • • •
Semeiotica strumentale: Prove funzionalità respiratoria (Deficit Restrit « Comprimi
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