Riassunto esame Metodologie Tecniche della Ricerca Sociale, prof. Moretti, libro consigliato Corbetta

Riassunto per l'esame di Metodologie Tecniche della Ricerca Sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale, Corbetta. Gli argomenti trattati sono: la logica della ricerca sociale, Kuhn e i paradigmi delle scienze, positivismo, interpretativismo, radicalizzazioni e critiche, ricerca quantitativa e ricerca qualitativa, analisi dei dati.

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Piergiorgio Corbetta
METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE
LA LOGICA DELLA RICERCA SOCIALE
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I PARADIGMI DELLA RICERCA SOCIALE Kuhn e i paradigmi delle scienze La parola paradigma è stata utilizzata da Platone (modello) e da Aristotele (esempio). In sociologia si usa molto, e ha diversi significati (teoria, articolazione interna di una teoria, scuola o pensiero). Nel 1972 Thomas Kuhn scrive l’opera “La struttura della rivoluzioni scientifiche”, in cui rifiuta la concezione tradizionale della scienza come accumulazione progressiva di nuove scoperte, affermando invece che in certi momenti (detti rivoluzionari) si interrompe il rapporto di continuità con il passato e si inizia un nuovo corso, in modo non completamente razionale. “Si tratta di un elemento arbitrario composto di accidentalità storiche e personali sempre presente come elemento costitutivo nelle convinzioni manifestate da una data comunità scientifica in un dato momento”. Il passaggio da una teoria a un’altra è così globale e ha tali conseguenze che Kuhn lo chiama rivoluzione scientifica. C’è un cambiamento dei problemi da proporre all’indagine scientifica e dei criteri con cui si stabilisce cosa si considera come un problema ammissibile, cambia anche la struttura concettuale attraverso cui gli scienziati guardano il mondo (paradigma). Il paradigma è una prospettiva teorica che è condivisa e riconosciuta dagli scienziati, è fondata su acquisizioni precedenti e indirizza la ricerca riguardo alla scelta dei fatti rilevanti da studiare, alla formulazione delle ipotesi e ai metodi e tecniche di ricerca necessari. Senza un paradigma una scienza non ha orientamenti né criteri di scelta, perché tutti i criteri, i problemi e le tecniche diventano ugualmente rilevanti. Il paradigma è una guida e fornisce agli scienziati un modello e le indicazioni per costruirlo. Con il paradigma lo scienziato acquisisce contemporaneamente teorie, metodi e criteri. Il paradigma è qualcosa di più ampio di una teoria, è una visione del mondo, una finestra mentale, una griglia di lettura che precede l’elaborazione teorica. La scienza normale corrisponde a quei periodi in cui esiste all’interno di una disciplina un paradigma condiviso dagli scienziati. Nella storia della sociologia è difficile individuare un paradigma predominante, condiviso da tutti i sociologi. Solo tra gli anni ’40 e ’50 ha prevalso il concetto di sistema e la teoria funzionalista di T. Parsons. Egli rielabora il pensiero degli europei e crea una teoria basata sul sistema e sul consenso. A questo paradigma viene contrapposto quello di Marx, basato sul conflitto sociale. In questo modo possiamo parlare di disciplina multiparadigmatica.
Positivismo e interpretativismo Da un punto di vista storico, possiamo individuare due paradigmi fondamentali che hanno indirizzato la ricerca sociale: il positivismo e l’interpretativismo. La profonda differenza tra i due paradigmi emerge dalle risposte che essi
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