STUDIO DI FUNZIONI
La FUNZIONE è una legge che associa ad uno o più valori di x un solo valore di y. La x = variabile
indipendente, y = variabile dipendente.
Il DOMINIO è l’insieme dei valori da dare a x per avere y reale. X Es: Denominatore diverso da 0.
Per prima cosa dopo il dominio, bisogna trovare:
-‐ le SIMMETRIE: la funzione è pari quando c’è una simmetria rispetto all’asse y (x opposto, y uguale),
oppure, la funzione è dispari quando c’è una simmetria rispetto all’asse x (x uguale, y opposto).
-‐L’INTERSEZIONE CON L’ASSE X E Y: bisogna mettere a sistema la funzione con y=0 e x=0.
-‐lo STUDIO DEL SEGNO: si considera la funzione associata, cioè =0, e si procede in modo diverso a seconda
delle linee di livello (ad es. parabola, circonferenza..).
∞
-‐gli ASINTOTI: verticale = lim f(x) = orizzontale = lim f(x)= l
∞ ∞
x x
-‐CALCOLO DELLA DERIVATA PRIMA.
-‐STUDIO DEL SEGNO DI F’(X).
-‐DERIVATA SECONDA.
LE CONICHE
PARABOLA con asse di simmetria // all’asse y:
2
y = ax + bx + c
2
-‐VERTICE (-‐ b/2a ; -‐ b – 4ac/4a)
-‐a>0 concavità U ; a<0 concavità П
-‐intersezione assi.
2 2
CIRCONFERENZA (il coefficiente di x e y deve essere sempre =):
2 2
x + y + ax + by + c = 0
-‐CENTRO (-‐a/2 ; -‐b/2)
2 2
-‐Raggio = √ (-‐a/2) + (-‐b/2) – c
Se la circonferenza ha il centro nell’origine all’ora la sua forma sarà:
2 2 2 2
X + Y = r il raggio sarà quindi uguale alla √r
PARABOLA con asse di simmetria // all’asse x:
2
x = ay + by + c
2
-‐VERTICE (-‐ b – 4ac/4a ; -‐ b/2a)
-‐a>0 concavità a<0 concavità
-‐intersezione assi.
ELLISSE
2 2
X + Y = 1
2 2
a b
(-‐a;0)-‐(a;0)-‐(0;b)-‐(0;-‐b)
IPERBOLE EQUILATERA RIFERITA AGLI ASINTOTI (= assi cartesiani)
y = k/x
-‐se k>0 asintoti nel I° e III° quadrante
-‐se k<0 asintoti nel II° e IV° quadrante
IPERBOLE GENERICA
2 2
X – Y = 1
2 2
a b
Eq. asintoti:
y = +-‐ b/a x V1 (-‐a; 0) ; V2 ( a; 0)
RETTA
ax + by +c = 0 FORMA IMPLICITA
y = mx + q FORMA ESPLICITA
Ogni retta del piano si può considerare come l’insieme di tutti e soli punti le cui coordinate cartesiane
soddisfano questa equazione lineare.
m = coefficiente angolare = indica l’inclinazione della retta:
m<0 retta decrescente \ angolo con asse x è ottuso (all’aumentare di x, la y diminuisce)
m>0 retta crescente / angolo con asse x acuto (all’aumentare di x, la y aumenta)
m = 0 retta costante parallela asse x (all’aumentare di x, la y rimane costante)
q = ordinata all’origine = punto in cui interseca l’asse y
DISEQUAZIONE A 2 VARIABILI: considerare l’equazione associata, verificare il piano in cui la diseq è valida.
-‐si prende un punto appartenente ad uno dei due semipiani;
-‐si sostituiscono le coordinate nella disequazione al posto di x, y;
-‐se si ottiene una disuguaglianza V, allora il semipiano delle soluzioni è quello che contiene il punto; e
viceversa.
DISEQUAZIONE NON LINEARE A 2 VARIABILI:
-‐si rappresenta il grafico della relazione f(x,y)=0 e si individuano le regioni del piano da essa definite;
-‐si considera un punto in una delle regioni e si va a sostituire;
-‐se si ottiene una disuguaglianza V, la regione delle soluzioni è quella che contiene il punto; e viceversa.
SISTEMI DI DISEQUAZIONI:
l’insieme delle soluzioni di questo sistema è quello dei valori che soddisfano contemporaneamente le 2
disequazioni ed è quindi costituito dall’intersezione dei semipiani soluzione di ciascuna delle 2 disequazioni.
FUNZIONE DI DUE VARIABILI
È una legge che associa ad ogni coppia di valori reali (x,y) uno e un solo valore reale di z. la x = variabile
indipendente, la y = variabile indipendente e la z = variabile dipendente.
DOMINIO = insieme delle coppie di valori che possono essere attribuiti alla coppia x,y per avere z reale.
2
D C R
SISTEMA DI RIFERIMENTO CARTESIANO NELLO SPAZIO
Preso un punto O nello spazio, consideriamo tre rette passanti per O, che chiameremo x,y,z, perpendicolari
a due a due e, su ognuna di esse, fissiamo un sistema di ascisse. Tali rette rappresentano gli assi cartesiani
nello spazio e il punto O è l’origine. Ad ogni punto è associata una terna di valori (x,y,z),
ascisse = x ordinata = y quota = z.
-‐nel piano xOy con z = 0, l’eq del piano // al piano xOy, è z = k;
-‐nel piano xOz con y = 0, l’eq del piano // al piano xOz, è y = k;
-‐nel piano yOz con