Brucella
Trasmissione alimentare, via respiratoria, transcutanea, congiuntivale. Test Wright, doxiciclina (non bambini), rifampicina per 6 mesi. Tre batteri: Melitensis, Abortus, Suis e Bovis. Fase acuta: febbre remittente, sudore con odore di stalla, setticemia. Fase cronica: localizzazioni viscerali, artralgie, mialgie, nevralgie, epatosplenomegalia. Incubazione 8-20 giorni.
Botulismo
Clostridium Botulinum. Incubazione: 12-36 ore. Trasmissione alimentare (carne e insaccati) e raramente via cutanea. Sintomi iniziali: dolori addominali (vomito, diarrea, poi stipsi e meteorismo) seguiti da alterazioni nervose: 1-muscolatura intrinseca occhio, no accomodazione; 2-muscolatura estrinseca. Se grave, paralisi del diaframma --> insufficienza respiratoria, disfagia, ritenzione urinaria. No immunità, no terapia. Sei tossine: A, B, C, D, E, F. La tossina botulinica inibisce l'acetilcolina.
Carbonchio
Bacillus Anthracis. Incubazione: 2-5 giorni. Trasmissione transcutanea (lesioni di continuo), raramente respiratoria, alimentare. Tre forme cliniche: cutanea, polmonare, gastroenterica.
- Cutanea: macchia rossa dopo 2-3 giorni da contagio --> vescicole --> escara di colore nero. Attorno nuove macchie --> escara. Lesione non dolorosa. Linfonodi satelliti dolenti. L'escara diviene cicatrice infossata.
- Polmonare: febbre, brividi, dispnea, escreato con B.A. Esito letale in 2-3 giorni.
- Gastroenterica: dolori addominali, diarrea, feci acquose. Talvolta morte in 2-3 giorni.
Terapia: Penicillina G, eritromicina, cloramfenicolo, streptomicina, tetracicline.
Citomegalovirus (C.M.V.)
Infezioni endogene (liquidi genitali, saliva, latte umano), infezioni esogene (trasfusioni, trapianti d'organo), infezione materno-fetale. Virus eliminato con saliva, urine, secrezioni respiratorie, lacrime. Tre cliniche: acquisita, neonatale, immunodepressi.
- Acquisita: sindrome mononucleosica, febbre elevata, cefalea, nausea, vomito, tosse secca, epatosplenomegalia. Incubazione: 40 giorni.
- Neonatale: fetopatia tanto più grave quanto più precoce. Il virus è eliminato per urine e secrezioni faringee per mesi o anni.
- Immunodepressi: retinite, stomatite, esofagite, gastrite, colite ulcerativa, mielite, polmonite. Diagnosi: isolamento virus dalle secrezioni. Terapia: ganciclovir.
Colera
Vibrio cholerae colonizza intestino tenue, colpisce solo l'uomo. Trasmissione fecale-orale. Portatori sani: vibrio nella colecisti. Tossina a due porzioni: a) aumento produzione AMP ciclico; b) permette l'ingresso ad a nella cellula. Incubazione: 6 giorni. Liberazione acqua nel lume --> diarrea.
Clinica: diarrea con scariche 50-100/die (ad acqua di riso), vomito, no dolori addominali. Shock ipovolemico, crampi, ipokaliemia, anuria. Terapia immediata: idratazione con riequilibrio salino. Le tetracicline diminuiscono la durata della diarrea. Vaccino disponibile, protegge per 6 mesi.
Chlamydia
Ornitosi-psittacosi
Alberga soprattutto nel pappagallo. Clinica: stato tifoso, cefalea, febbre elevata, nausea, vomito, dopo due settimane dispnea, tosse espettorante. Diagnosi: isolamento del clamidia dall'espettorato. Terapia: tetracicline, eritromicina.
Tracoma
Cheratocongiuntivite cronica in età infantile, spesso soggetta a infezioni batteriche --> cecità. Diagnosi: dosaggio anticorpi anti-clamidia. Terapia: doxiciclina, minociclina, tetraciclina nei bambini per via topica.
Uretrite non gonococcica
Disuria, essudazione meno importante, da prostatite, epididimite. Diagnosi: isolamento in colture cellulari. Terapia: macrolidi anche per il partner.
Difterite
Corynebacterium diphtheriae, infettato da fago tox+. Trasmissione via aerea e via cutanea (lesioni di continuo). Incubazione: 2-5 giorni. Tre forme cliniche.
- Angina difterica: infiammazione --> essudato --> fibrina --> pseudomembrana. Odinofagia, tachicardia, febbre. Importante linfoadenomegalia laterocervicale --> collo di Cesareo. La vascolarizzazione è ben presente, la tossina porta necrosi della mucosa: questo permette il passaggio della tossina a distanza a miocardio e sistema nervoso. Forma maligna: forma fulminante, diffondere edematosa con problemi di compressione tracheale (disfonia, asfissia), forma emorragica.
- Rinite difterica: localizzazione infantile e del lattante, essudato mucopurulento, croste ematiche ed erosioni delle narici, pseudomembrana emessa con atto dello starnuto.
- Laringite difterica: dal primo al terzo anno di età è pericolosa, con tre stadi: fase difonica (essudato pericordale); fase disponoica (stridore laringeo, ortopnea, dispnea prevalentemente inspiratoria); fase asfittica (agitazione, sudorazione, asfissia per la pseudomembrana --> cianosi --> bradicardia --> morte, possibile anche in altre fasi per il distacco della pseudomembrana).
Profilassi: vaccino antidifterico trivalente (difterite [anatossina], pertosse [bacilli fase attiva], tetano [anatossina]). Terapia: eritromicina, stricnina se paralisi post-difterica.
Diarrea del viaggiatore
Escherichia coli, Campylobacter, Shigelle. Le tossine del coli sono EIEC, EPEC, ETEC (agisce sul AMP ciclico come il V.C.). Colpisce 2/3 dei viaggiatori che vanno in zone a basso igiene-sanitario. Forti dolori addominali con diarrea acquosa 5-10/die con febbricola, spesso nausea. Evoluzione spontanea in 1-4 giorni. Terapia: farmaci che diminuiscono la motilità intestinale (loperamide, difenossilato). Profilassi: non ingerire cibi o bevande contaminate, non serve la cottura.
E.B.V. Mononucleosi infettiva
DNA virus herpesviridae. Non ha effetto citopatico, le cellule diventano immortali. Infezioni ubiquitaria nei bambini del terzo mondo non dà malattia, in occidente colpisce l'età più adulta. Incubazione: 4-8 settimane. Si replica nei linfociti B che possiedono recettore.
Clinica: angina non supera mai le tonsille (differenziale con difterite), linfoadenomegalia retronucale e laterocervicale dolorabili alla palpazione, splenomegalia (si può rompere), epatomegalia, emato: leucocitosi (linfociti atipici), ittero raro, complicanze polmonari, cardiache, pancreatiche, orchitiche. Diagnosi: test di Paul (agglutinazione globuli rossi di montone), oggi ibridazione DNA. No profilassi, terapia sintomatica.
Esantematiche
Scarlattina, morbillo, rubeola, varicella, parotite.
Varicella (VZV)
Incubazione: 14 giorni. Esordio con febbricola --> eruzione maculo --> papuloso --> vescicoloso con liquido limpido inizialmente --> lattescente. L'eruzione colpisce prevalentemente le parti coperte e soggette a microtraumi. Eruzione asincrona. In gravidanza può dare ritardo accrescimento, lesioni oculari, microcefalia se contratta entro il primo trimestre; dopo non dà nulla. In età perinatale ha mortalità elevata (>30%). Complicanze: pneumopatia, nevrassite. Se la crosta post vescicola si infetta da streptococco --> impetiginizzazione. Diagnosi: test immunofluorescente, immunoenzimatico. Lascia immunità.
Morbillo (paramyxoviridae)
Incubazione: 9-12 giorni. Esordio con febbre, rinite, congiuntivite; adesso inizia l'eruzione rosso-cupo della mucosa orale con segno di Koplik (macchia biancastra sulla lesione); dopo 2 giorni eruzione cutanea cranio-caudale in 3 giorni, maculo-papule rosso-cupo lievemente rilevate. La regressione avviene con impallidimento --> scompare con lieve desquamazione. Associato alle lesioni: insonnia, anoressia, malessere generale. Altre forme: anasentematiche, prima della comparsa dell'esantema ecchimotico, tossico, soffocante. Contagioso 24-48 ore e dopo 5 giorni dalla comparsa dell'ultima macchia. Complicanze: laringite, polmonite interstiziale, bronchiolite. Terapia sintomatica con antipiretici, sedativi della tosse, antistaminici per il prurito prima del 15° mese. È trivalente delle lesioni. Profilassi: vaccino con virus vivo attenuato non morbillo-parotite-rosolia.
Parotite epidemica (paramyxoviridae RNA)
Tropismo elettivo per le ghiandole salivari e il sistema nervoso.