I anno accademico: 2008/2009
Corso di cinese I, lingua e traduzione
Introduzione
La lingua cinese non va confusa con i pittogrammi inventati nel 1700 a.C., con la lingua dei testi classici o la lingua della Repubblica popolare cinese, in quanto sono tutte molto diverse tra loro. La lingua cinese è una lingua tonale e fa parte della famiglia delle lingue sino-tibetane. Anche se il cinese è considerato spesso per motivi culturali come una sola lingua, la sua variazione regionale è paragonabile a quella delle lingue romanze. Nonostante ciò, tutti gli utenti delle varietà parlate di cinese hanno usato sempre una lingua scritta convenzionale comune che, fin dall'inizio del XX secolo, è stata chiamata "cinese vernacolare", ed è basata su un insieme quasi identico di caratteri.
È divisa in sette dialetti molto diversi tra loro ed il principale di questi è il mandarino standard, che è la lingua con il maggior numero di parlanti al mondo: più di un miliardo. Il governo della Repubblica Popolare Cinese preme per la diffusione di una lingua comune (pǔtōnghuà) basata sul mandarino. Il cinese è una lingua tonale, isolante (cioè non contiene flessioni e ha poca morfologia), con un grande numero di parole omofone e di parole composte. Circa un quinto della popolazione mondiale parla una forma di cinese come lingua madre.
La lingua cinese, parlata sotto forma di mandarino standard, è la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese (Cina) e della Repubblica di Cina (comprende anche la Mongolia e la Cina continentale, è uno stato democratico) sotto Taiwan, nonché una delle quattro lingue ufficiali di Singapore ed una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Parlato sotto forma di cantonese standard, il cinese è una delle lingue ufficiali di Hong Kong (insieme all'inglese) e di Macao (insieme al portoghese).
I termini ed i concetti usati da un cinese per pensare alla lingua sono differenti da quelli usati in Occidente, in parte a causa degli effetti di unificazione dei caratteri cinesi usati nella scrittura ed in parte a causa delle differenze nell'evoluzione politica e sociale della Cina in confronto all'Europa. Dopo la caduta dell'Impero Romano, infatti, l'Europa fu spezzettata in piccole nazioni, le cui identità sono state definite spesso dalla lingua; la Cina cercò invece di conservare l'unità culturale e politica ed ha introdotto una lingua scritta comune durante la sua intera storia, malgrado le diversità reali nella lingua parlata, paragonabili a quelle delle lingue europee.
Di conseguenza, i cinesi fanno una distinzione netta fra scritto (文 wén) e parlato (语/語 yǔ). Il concetto di combinazione distinta ed unificata delle forme scritte e parlate della lingua è molto meno forte in Cina che in Occidente. Un linguaggio scritto uniforme continua ad essere usato (con poche eccezioni) al posto di versioni scritte di linguaggi parlati.
Il cinese parlato
- Mandarino così denominato dai Portoghesi per indicare la lingua dei funzionari dell’Impero cinese
- Wu (吴; include il dialetto di Shanghai)
- Xiang (湘)
- Gan (赣)
- Hakka (客家)
- Cantonese standard (粤 o yue)
- Min (闽; alcuni linguisti la dividono ulteriormente in 5-7 suddivisioni, tutte reciprocamente incomprensibili)
Ci sono inoltre molti gruppi più piccoli che ancora non sono stati classificati, come: il dialetto di Danzhou, parlato a Danzhou, sull'isola di Hainan; lo xianghua (da non confondere con lo 乡话 xiang parlato a occidente nello Hunan; e lo shaozhou tuhua, parlato a nord nel Guangdong).
C'è, inoltre il mandarino standard, ufficialmente usato dalla Repubblica Popolare Cinese, Repubblica di Cina (Taiwan), e Singapore. Il mandarino standard è basato sul dialetto di Pechino, ovvero il mandarino come è parlato a Pechino, e il governo cerca di imporlo a tutta la nazione come linguaggio nella comunicazione. Quindi è usato dal governo, dai mezzi di comunicazione e nell'istruzione nelle scuole, eppure non è la lingua parlata dalla gente. Anche il dungano è collegato strettamente al mandarino, non molta gente lo considera "cinese", perché è scritto in cirillico ed è parlato dal popolo dungano al di fuori dalla Cina, che non è considerato di etnia cinese.
Il cinese parlato contiene molte varianti regionali spesso reciprocamente incomprensibili, e l’unica cosa che li accomuna è la scrittura. Infatti, la Cina del sud montagnosa mostra diversità linguistica più accentuata della Cina pianeggiante del nord. C'è persino un detto in cinese: "le barche nel sud e i cavalli nel nord" (南船北马: nán chuán – běi mǎ). Le pianure della Cina del nord permettono di essere attraversate con facilità usando un cavallo, ma la vegetazione densa e le montagne ed i fiumi numerosi del sud impediscono lunghi viaggi. Nella Cina meridionale, il mezzo di trasporto più efficiente era la barca.
Il cinese si distingue dalle lingue occidentali per il diverso sviluppo storico e culturale che ha avuto. Ci sono cinque peculiarità della lingua cinese che servono a capire la differenza con le lingue occidentali:
1. Monosillabismo
In cinese la gran parte delle parole è scritta e composta da monosillabi.
- Morfemi liberi: usati da soli, hanno un proprio significato. 海 hǎi → mare
- Morfemi legati: non possono essere usati da soli. 子 zi → bambino si può usare con → 孩子 háizi → figlio
Molte parole comunque sono bisillabiche in quanto spesso si preferisce utilizzare il termine completo al posto dell’abbreviazione, per evitare incomprensioni. Esistono casi di morfemi polisillabici (bi-; tri-; ecc), ma il trisillabismo è considerato un’anomalia. I polisillabici sono il frutto di neologismi coniati sulla base di lingue straniere, questo viene fatto per cercare di rimanere al passo con i tempi. I neologismi possono essere calco fonetici o calco semantici.
- Calco fonetico: riproduce i suoni che quella parola ha nella lingua interessata;
- Calco semantico: riproduce il significato della parola;
- Calco misto: fonetico + semantico.
Es. quando in occidente regnavano le minigonne, in Cina c’erano le tute di Mao, quindi si dovette adattare, e il termine venne coniato con il metodo misto. Oppure, quando arrivò la cioccolata usarono il calco fonetico, come anche per il caffè.
Essendo la lingua cinese sillabica ad ogni carattere corrisponderà una sillaba. La corrispondenza tra caratteri e sillabe non è biunivoca, infatti, una sillaba può avere più ideogrammi che la rappresentano, mentre ad ogni carattere può corrispondere una sola sillaba.
Forza 力 Lì calendario 历 stare in piedi, ergersi 立
Per carattere intendiamo unità grafiche costituite da un numero variabile di tratti.
2. Uso dei toni
Il cinese è una lingua tonale, in mandarino ogni sillaba può essere pronunciata con quattro toni differenti (nel cantonese ammontano a 8 toni). Di questi quattro toni il primo è regolare e piatto mentre i restanti tre subiscono una variazione.
- Mā si prolunga la vocale
- Má il suono sale rapidamente
- Mǎ il suono scende e risale
- Mà il suono scende velocemente
Una stessa sillaba pronunciata con toni diversi cambia radicalmente di significato. L’uso dei toni è tardo, esso è stato introdotto durante il processo di semplificazione della lingua, durante la quale sono state eliminate molte iniziali e finali. Graficamente il tono cade sulla vocale, se le vocali presenti sono più di una il tono viene posto sulla vocale aperta, nel caso in cui entrambe siano chiuse il tono cade sulla seconda.
ZHAO YUANREN ha creato il metodo per indicare i toni con i numeri:
- 1° tono: 55
- 2° tono: 35
- 3° tono: 214
- 4° tono: 51
Esiste anche un quinto tono, che non viene menzionato in quanto neutro. L’uso dei toni è condiviso in molte lingue asiatiche, compreso il vietnamita.
3. Analiticità
Il cinese è una lingua isolata, cioè priva di coniugazioni verbali, di plurali, di maschili o femminili, e per poter capire di cosa si sta parlando hanno adottato delle regole rigide nell’ordine degli elementi.
- Soggetto + Predicato + Oggetto S P O
- (d) [d] {c.p.} (d)
Generalmente i determinanti sono preceduti dai determinati.
- (d) = aggettivi o sostantivi
- [d] = avverbi o gruppi preposizionali (preposizione + relativo oggetto)
- {cp} = complementi predicativo, precisano l’azione espressa dal verbo.
Inizialmente le preposizioni avevano una funzione verbale, attualmente, dopo la grande riforma, molti hanno perso questa caratteristica.
Io studio e Pechino 我 在 北京 学习。 S [d] P
In cinese i verbi di moto sono sempre transitivi e seguiti del oggetto.
Io studio cinese a Pechino 我 在 北京 学习 汉语。 S [d] P O
I complementi predicativi seguono sempre il predicato. Ci sono diversi complementi; come ad esempio: di grado (indica il grado con cui avviene l’azione parla cinese molto fluentemente); di risultato; potenziale; ecc…
Da notare è anche l’uso del verbo, spesso capita che leggendo un articolo o un testo, in una frase di due o più righe ci sia un solo predicato.
4. Uso dei classificatori
I classificatori sono degli elementi/parole che indicano l’appartenenza di un dato oggetto ad una classe, essi vengono utilizzati a seguito di dimostrativi e numerali.
Es/ Questo libro = questo/classificatore/libro= è il classificatore per tutto ciò che viene rilegato. 本 这 本 书
Tre libri 三 本 书
5. Ordine nella frase
Lingue altaiche (nord Sud/Est Asiatico Cinese Cina)
- Monosillabismo monosillabismo polisillabismo
- Determinante/determinato/determinante determinante/determinato determinato
- S + V + O S + V + O S + O + V
- Lingua tonale lingua tonale non tonale
- Classificatori classificatori no classificatori
In questo schema è interessante notare ciò che il cinese ha preso dal sud-est asiatico e quanto ha preso dalle lingue altaiche (famiglia di lingue principalmente orientali, che comprende lingue turche, mongoliche, manciu-tunguse, giapponese e coreano).
Pinyin
Il pinyin (拼音) è il sistema di trascrizione ufficiale del cinese standard. Pinyin (拼音 pīnyīn) letteralmente in cinese significa "trascrivere suoni" e generalmente si riferisce alla "traslitterazione della lingua degli Hàn" (gli Han sono l’etnia maggioritaria cinese). È un sistema di romanizzazione dei caratteri del cinese standard, mandarino variante di Pechino, usato nella Repubblica Popolare Cinese, chiamato anche Putonghua (普通话 Pǔtōnghuà, letteralmente "linguaggio parlato standard").
La volontà di avere uno standard per la traslitterazione nasce nell'università di Pechino, dal movimento del 4 maggio 1919 (considerato da molti l’inizio della rivoluzione culturale), che mirava anche ad un rinnovamento linguistico della Cina. Il pinyin è stato approvato nel 1958 e adottato nel 1979 dal governo cinese. Ha sostituito precedenti sistemi di trascrizione come il Wade-Giles (1859, modificato nel 1912), il Bopomofo o il Gwoyeu Romatzyh. Il pinyin è divenuto anche un buon metodo per inserire caratteri cinesi nel computer.
I suoni del Putonghua vengono segnalati mediante 26 lettere latine costituenti il Pinyin zimu (拼音字母 pīnyīn zìmǔ, "alfabeto Pinyin") di cui 5 vocali così ordinate: a, o, e, i, u (ü). In genere, il tono 字母 si pone sulla vocale che viene prima nell'ordine indicato. Queste lettere si combinano tra loro e formano delle sillabe, in tutto 1.200 considerando tutte la variazioni tonali, ma non tutte hanno un significato.
In cinese non esistono parole sonore, sono tutte sorde, l’unico modo per distinguerle è tramite la presenza o meno dell’aspirazione.
- Non aspirate: Bā dā gā jī
- Aspirate: Pā tā kā qī
Le uniche due finali rimaste dalla rivoluzione sono la –N e la NG, quest’ultima dà alla sillaba un suono nasale e viene considerata come un unico suono.
Scioglilingua
- 我们 常常 去 长城, 长城 上 常常 唱歌。 Wǒmen chángcháng qù chángchéng, chángchéng shàng chángcháng chàng gē. Noi andiamo spesso sulla Grande muraglia, sulla Grande muraglia spesso cantiamo.
- 四 是 四, 十 是 十, 十四 不是 四十, 四十 不是 十四。 Sì shì sì, shí shì shí, shísì búshì sìshí, sìshí búshì shísì. 4 è 4, 10 è 10, 14 non è 40, 40 non è 14.
Cenni di linguistica
- FONETICA: scienza che studia i suoni di tutte le lingue.
- FONOLOGIA: scienza che studia i suoni di una sola lingua.
Il valore fonetico è il suono di una consonante e di una vocale in generale, mentre il valore fonologico è il suono di consonanti e vocali all’interno di un sistema linguistico specifico.
- Vocoide: è il suono puro delle vocali
- Vocale: è il suono all’interno di un sistema linguistico preciso (vocali)
- Contoide: consonanti in un sistema generico
- Consonanti: è il suono all’interno di un sistema linguistico preciso (consonanti)
FONETICA:
- Sonore (b-bene)
- CONTOIDE
- VOCOIDE
FONOLOGIA:
- VALORE FONETICO
- VALORE FONOLOGICO
- Consonanti
- VOCALE
- Sorde (p-pane)
Il contoide si divide in punto di articolazione (il punto per articolare i suoni) e il modo di articolazione (si riferisce agli organi impiegati per produrre i suoni).
Sonori: l’aria si ferma sulle corde vocali che vibrano
I suoni possono essere:
- Sordi: le corde vocali sono aperte ovvero non c’è vibrazione.
Come già detto nel cinese moderno non ci sono suoni sonori, bensì sordi, questi si differenziano per consonanti sorde aspirate e sorde non aspirate. In tutte le descrizioni fonologiche, la sillaba è considerata come un’entità a se, autonoma. Essa è composta da tre parti:
- Iniziale: può essere una consonante o una semivocale (W;Y), non è obbligatoria in quanto possono esistere anche sillabe composte da finali (il carattere iniziale è facoltativo);
- Finale: se abbiamo una sillaba completa, la finale è la parte rimasta dopo l’esclusione dell’iniziale. Può essere costituita da un gruppo vocalico obbligatorio e una consonante terminale (non obbligatoria);
- Tono: ci indica l’altezza dell’emissione sonora della vocale o del gruppo vocalico che costituisce la sillaba (se ci sono più vocali complesse l’indicatore và sulla vocale principale o sulla più aperta).
La consonante iniziale può non esserci, in questo caso si dirà iniziale zero. 爱 → ài amare
Gli errori più comuni sono:
- Credere che le iniziali siano sempre delle consonanti;
- Non bisogna confondere la vocale con una finale, in quanto come già visto ne esistono solo due oltre le vocali.
Disposizione dei toni in presenza di più vocali:
- UI tono sulla I AO tono sulla A
- IU tono sulla U UAI tono sulla A
- UO tono sulla O IAO tono sulla A
- IONG tono sulla O UAN tono sulla A
- IA tono sulla A IANG tono sulla A
- UA tono sulla A UANG tono sulla A
- AI tono sulla A IE tono sulla E
Ecco alcuni casi che dimostrano quanto la scrittura Pinyin non sia del tutto efficace:
La I ad esempio ha diverse pronunce, ma è scritta sempre allo stesso modo:
- “I” retroflessa in presenza di Z-S-C (zǐ-cǐ-sì);
- “I” retroflessa in area velare se aggiungiamo la H (zhǐ-chì-shí-rì);
- In tutti gli altri contesti si pronuncia i (qī).
La U ha due varianti:
- Quando è preceduta da J-Q-X-Y si legge ü (chiusa; dieresi);
- Altrimenti rimane la pronuncia classica.
La vocale zero 0 è denominata per convenzione, ha una pronuncia molto variabile:
- liù (lió)
- huì (uei)
- lun (luen)
La A ha un suo limite, se seguita da –N e preceduta da I o U modifica il suono in E.
Le iniziali possono essere: B-P-D-T-G-K-J-Q-L-C-S-N-M-Y-Z-X-R. La H viene aspirata.
Trasformazione dei toni
- 3° tono + 3° tono → 2° tono + 3° tono
- 3° tono + (1°/2°/4°/neutro) → mezzo 3° tono (14 anziché 214) + (1°/2°/4°/neutro)
I tratti
Per tratto s’intende il tracciato compiuto senza interruzione del pennello.
| Tratto | Nome |
| Punto | Goccia discendente |
| Linea orizzontale | |
| Linea verticale | |
| Tratto discendente a sinistra | |
| Tratto discendente a destra | |
| Tratto ascendente | |
| Uncino orizzontale | |
| Uncino verticale | |
| Uncino obliquo | |
| Tratto ribattuto verticale | |
| Tratto ribattuto orizzontale | |
| Tratto discendente spezzato | |
| Tratto discendente a sinistra chiuso | |
| Tratto orizzontale discendente a sinistra | |
| Tratto orizzontale con uncino a sinistra | |
| Tratto orizzontale con uncino a destra | |
| Tratto ribattuto con uncino |
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Lingua e letteratura cinese
-
Appunti Lingua e traduzione - Lingua Francese
-
Riassunto esame lingua cinese, libro consigliato La lingua cinese
-
Lingua e traduzione lingua russa 1