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Neorealismo 1943-1956

Vuole analizzare la realtà, mostrando gli aspetti crudi e drammatici di quest’ultima. Rappresenta il tentativo di fronteggiare i cambiamenti, in una prospettiva democratica. I neorealisti italiani intendono rappresentare la realtà contemporanea della guerra, della resistenza e del dopoguerra. L’elemento essenziale del neorealismo fu in particolare la rivelazione delle diverse “inedite Italie” [Carlo Levi, Morante: Napoletani]. Prediligono la prosa rispetto alla poesia.

Le caratteristiche del neorealismo

[Calvino: si sentivano depositari di un senso della vita come qualcosa che può ricominciare da zero. Tutti volevano raccontare la propria storia, nella volontà di esprimere se stessi. Dovrebbe essere ribattezzato “neo-espressionismo” perché questa corrente artistica figurava la persona umana proprio come questi scrittori, esasperando i suoi tratti, resi grotteschi in smorfie contorte, e descrive drammi oscuri e collettivi].

[Pasolini: ha un neorealismo personale, non vuole migliorare il mondo, ma distruggerlo per ricostruirlo. La condizione umana è compromessa, oscilla fra pessimismo e speranza.]

Il potere rivoluzionario della parola

La letteratura deve incidere sull’uomo: la parola ha potere rivoluzionario. Lo scrittore diventa decriptatore della realtà, è in grado di rendere i concetti accessibili ai più. Accorcia la distanza fra intellettuale e popolo, perché ritiene debba verificarsi una crescita culturale generale. Ha voglia di raccontare la propria esperienza e di vivere la propria realtà per provare a cambiarla [romanzo cambia la realtà, a differenza del caso del romanzo giallo, che subisce esso stesso l’influenza del sentire comune del periodo storico].

[Calvino: la letteratura non trasforma necessariamente la realtà ma è una risorsa potenzialmente in grado di inciderla, può proporre nuovi modelli.]. È per questo un’autorità morale. Ruolo educativo verso le masse: il lettore viene accompagnato verso una presa di coscienza della realtà. [Vittorini: La cultura deve proteggere l’uomo dalle sofferenze invece che limitarsi a consolarlo.]

Processo al passato

I neorealisti criticano aspramente la letteratura asservita ai totalitarismi. [Vittorini: la cultura è libera e non condizionata dalla politica, tantomeno al comunismo, come avrebbe preferito Togliatti.]

Il primo dopoguerra, benché vittorioso, aveva generato nella gente depressione e disorientamento [Apprezzabili per esempio in “Conversazioni in Sicilia”: si nota subito che il clima del tempo era di profonda inquietudine, anche l’intellettuale è in preda ad astratti furori, non riesce a prendere le distanze dai problemi del presente e soffre per il genere umano che considera perduto].

La spinta propulsiva del secondo dopoguerra

La devastazione e la miseria del secondo dopoguerra portarono una spinta propulsiva verso il futuro [Vittorini ambisce ad un mondo più giusto, in Conversazione in Sicilia i siciliani hanno voglia di riscatto. Pavese in La luna e i falò presenta il piccolo Cinto come elemento che simboleggia la speranza verso il futuro].

La guerra determina oltretutto la fine della tirannia. La devastazione post-bellica offre ampie possibilità di rinascita e c’è fiducia riguardo alle capacità costruttive del popolo italiano.

L'interesse verso l'uomo

La fiducia nell’uomo e la capacità degli intellettuali di interpretare un ruolo influente nello scenario europeo fecero nascere un interesse verso l’uomo come persona e verso le sue vicende private e storiche. Gli “umiliati ed offesi” diventano i protagonisti [La Storia di Elsa Morante…Maria di Lalla Romano…Il taglio del bosco di Carlo Cassola…La ciociara di Moravia]

Ci si proietta nel futuro tuttavia senza giudicare il passato, ma traendone gli insegnamenti opportuni [Levi..]. Nasce un bisogno di testimonianza. [Letteratura memorialista]

Il linguaggio e la crisi della famiglia

Il linguaggio è tendenzialmente chiaro e comunicativo: si afferma un linguaggio di tipo medio. Negli anni 40-50 la tradizionale struttura familiare va incrinandosi, portando a una crisi della famiglia come istituzione. I rapporti fra coniugi e fra genitori e figli mutano.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisa.zordan.10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT o del prof Gallo Daniele.
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