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Introduzione alla normativa sulla sicurezza sul lavoro

Prima di tutto è opportuno premettere che il D.Lgs. 626/94 non ha introdotto la disciplina sulla tutela in materia di lavoro. Infatti, già prima esisteva una normativa, ma la 626 ha innovato la qualità della tutela, suggerendo una nuova lettura del concetto di salute.

Cenni storici

Volendo ripercorrere in rapida sintesi l'evoluzione della normativa italiana in materia di salute e sicurezza del lavoro, si può dire che:

  • Gli anni 1950/60 hanno introdotto una normativa legislativa, basata in particolare sui D.P.R. n.547/55 sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, che già poneva obblighi, ma solo a carico del datore di lavoro. La giurisprudenza era peraltro ancora lontana dall'affermare l'esistenza di un diritto soggettivo del lavoratore alla sicurezza.
  • La fine degli anni 60 e i primi anni 70 hanno rappresentato il momento di maggiore elaborazione in materia, nonché di acquisizione sul piano contrattuale e legislativo, in particolare con l'art. 9 dello statuto dei lavoratori.
  • In realtà, nonostante la riforma sanitaria (L. n. 833/78), già alla fine degli anni 70 e per tutti gli anni 80 tale spinta è rimasta bloccata, sia per il riapparire di forme nuove di monetizzazione del rischio sia perché lo stesso sindacato ha dato priorità ai temi dell'occupazione e della salvaguardia delle retribuzioni. La tutela della salute del lavoro è rimasta affidata all'iniziativa di volenterosi "appassionati" della materia o di magistrati sensibili, con interventi spesso significativi ma al di fuori di una strategia più ampia.
  • Gli anni 90 vedono una nuova attenzione alle questioni relative alla salute e sicurezza del lavoro grazie soprattutto all'impulso della normativa CEE. In tale contesto, il provvedimento più significativo è senza dubbio il D.Lgs. 277/91 di attuazione di cinque direttive CEE, al quale occorre aggiungere ora il D.Lgs. 626/94, di recepimento di altre otto direttive comunitarie (in particolare: direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro) così come modificato ed integrato dal D.Lgs. n.242/96 (e in parte D.L. 1° ottobre 1996 n. 510, conv. nella L. 608/1996 che ha integrato l'art.2 inserendo tra le categorie già presenti gli archivi, le biblioteche, i musei e le aree archeologiche dello Stato).

Principali norme legislative in materia di sicurezza

Le principali norme di carattere legislativo in materia di salute e sicurezza del lavoro, oltre alla 626/94, che si possono richiamare sono:

  • L'art. 2087 del codice civile
  • Le disposizioni contenute nel D.P.R. 547/55 sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e nel D.P.R. 303/56 sull'igiene del lavoro
  • L'art. 9 dello Statuto dei lavoratori (L.300/70)
  • Il D.Lgs. n. 277/91 di attuazione di direttive comunitarie (tra cui quelle su piombo, amianto, rumore)

L'obbligo della sicurezza art. 2087 cod. civ.

Di particolare rilievo è innanzitutto l'art. 2087 del codice civile che stabilisce il c.d. "L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro".

Si tratta di un obbligo preventivo di carattere generale in funzione del positivo apprestamento dei mezzi idonei ai fini della sicurezza. Al datore di lavoro è richiesta una diligenza particolare, dovendo egli adottare le misure dettate da:

  • Dalla particolarità del lavoro, individua i rischi e dalla nocività specifica dell'attività lavorativa in questione
  • Dall'esperienza, con riguardo alle conseguenze dannose prevedibili in virtù di eventi già verificatisi e di pericoli già valutati in precedenza
  • Dalla tecnica, cioè dalle nuove conoscenze in materia di sicurezza messe a disposizione dal progresso scientifico e tecnologico

È questo il principio della "massima sicurezza tecnologicamente possibile".

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

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