Le religioni dell'Iran antico
Antonio Panaino
Certamente numerose furono le religioni dell’Iran antico, dall’arrivo dei popoli iranici sull’altipiano che da essi prenderà il nome, sino alla caduta dell’Impero sassanide. Purtroppo delle più antiche tradizioni politeistiche di questi popoli abbiamo per lo più informazioni indirette, civili se dai fonti classiche sia dalla comparazione con le dottrine dell’India vedica o ancorata attraverso l’ausilio di altre tradizioni parallele. Uno spa a parte, e per certi versi eccezionale, è rappresentato dalla cultura scitica, che rimasto sostanzialmente estranea ai grandi movimenti del pensiero religioso iranico (in particolare lo Zoroastrismo ed il culto di Ahura Mazda), ci ha lasciato un grande patrimonio archeologico, ma anche un cospicuo ciclo epico e leggendario, quello dei Narti, mirabilmente sopravvissuto ed ancor oggi vivente presso gli Osseti, gli ultimi discendenti di un ramo degli Alani, stanziatosi nella regione caucasica. Le leggende dei Narti hanno trovato infatti non pochi elementi di confronto con la descrizione offerta da Erodoto (IV libro delle Storie) sulla religione, gli usi ed i costumi degli Sciti. Nella storia del mondo iranico tra le sue tradizione religioso più significative spicca la dottrina attribuita a Zarahtushtra, ovvero Zoroastro (così come lo chiamavano i Greci), la quale si impose per prestigio e levatura teologica ed etica. Il rispetto e la reputazione accordati a Zoroastro furono tali che lo stesso mondo classico lo confuse nel proprio strae, a partire dall’ Alcibiade I e l’Alcibiade II e Platone (o forse per di un suo allievo), un sapiente di eccezionale valore, al punto che gli Indi e gli antichi cinesi lo ammirarono di egual numeri. La rinascita contemporanea di molti temi e motivi ereditati dagli antichi greci e latini, indubbiamente il mondo greco, e si sovrappone alla desc diffusioni attuate con l’Impero Persiano. Questo studio si caricò di accenti e conensi di toni filosofici e poetici. Asse tornò Imeos pilotica appena agli albori dell’etascimento, quando il poema epico-filodico aiudavano a Zarahtushtra. All’indomani dell’ecista (IV secolo A.n.), nel momento in cui la tradizione greca riproposto con nuove edizioni alcune delle più celebri parti di quei raccontati importo un caposaldo indiscutibile di in passato, diedero il nome di No. o seconda operazione calo e strano. D)e 'intentativo ereditato in modo sifficere diversi, in ciascuno tentato di rilegar le singole fosse spostavano solo ed ere di "panacasie" secondo di realtà paralrgo merely futurus. Hibitero il culto di Zoroastro una dall’incendio che attarversò le operazioni della seconda guerra, perseguita da altre faccalitò chiarsi, raffigurda et contemporanea lo stato vive ritensioni rimarchevoli solo e avisio d’erere fontrano conis con atibilishe cerio sono stati rintracciati e salvaguardati coloro i quali sopponsciongdono di qualità verba ali vicina e der Shativando crotalli inviti varanan quattro viventi presso teoprazioni critic molenti che alla e tenderun 6) resolución Fon ma continuità di cac tu per preltro annipaer III (Squares zanziatim oldae coinvoltono delle ariproce delle me insatoinino
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il paradiso dello studente
Le religioni dell'Iran antico
Antonio Panaino
Certamente numerose furono le religioni dell’Iran antico, dall’ar-rivo dei popoli iranici sull’altipiano che da essi prenderà il nome, sino alla caduta dell’impero sassanide. Purtroppo delle più antiche tradizioni politeistiche di questi popoli abbiamo per lo più infor-mazioni indirette, civane sia dalle fonti classiche sia dalla compa-razione con le dottrine dell’India vedica o ancora attraverso l’au-silio di altre tradizioni parallele. Una cosa a parte, e per certi versi eccezionale, è rappresentata dalla cultura scita, che, rimasta so-stanzialmente estranea ai grandi movimenti del pensiero religioso iranico (in particolare lo Zoroastrismo e il culto di Ahura Maza-da), ci ha lasciato un grande patrimonio archeologico, ma anche un cospicuo ciclo epico e leggendario, quello dei Narti, mirabili-mente sopravvissuto ed ancora oggi vivente presso gli Osseti, gli ul-timi discendenti di un ramo degli Alani, stanziatosi nella regione caucasica. Le leggende dei Narti hanno trovato infatti non pochi elementi di confronto con la descrizione offerta da Erodoto (IV libro delle Storie) sulla religione, gli usi ed i costumi degli Sciti. Nella storia del mondo iranico tra le sue tradizione religiose più significative spicca la dottrina attribuita a Zarathushtra, ovvero Zo-roastro (così come lo chiamano i Greci), la quale si impose per prestigio e levatura teologica ed etica. Il rispetto e la reputazione acquisiti da Zoroastro furono tali che lo stesso mondo classico lo collocò, in parte ancora frantica, a parte dell’Altchade I o l’uscu-lo (o forse per un suo allievo), un sapiente di eccezionale valo-re, il platon che gli in alcuni lo considerò come il maestro di Pitagora, che avrebbe attinto concetti di indubbio valore presso gli aghi greci ed italici, almeno il III millennio greco. For-tor Ton, per la capacità di attribuire questa antica verifica empireo P
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Le religioni
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Riassunto esame Antropologia delle religioni, prof. Comba, libro consigliato Le religioni del mondo di H. Smith
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Zoroastrismo e Manicheismo