Laboratorio di informatica II livello: editoria digitale
3.05.2013/5.06.2013 - Mer. 12.15/14.30 – Ven. 10.15/12.30
Laboratorio di Informatica II LIVELLO: Editoria Digitale (6 CFU) http://www.lettere.unifi.it/cmpro-v-p-214.html
Moodle: URL: http://e.l.unifi.it: Corsi di laurea di Lettere e Filosofia e studi interculturali, parola d'accesso → Facoltà → Lingue, letterature → <LabInfoII-2013>
Moodle
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Storia dell'editoria e della comunicazione
Necessità di comunicazione
Necessità dell'uomo di trasmettere testimonianza della vita umana (dai geroglifici all'attuale scrittura) → conservazione di documenti presso popoli antichi (scrittura anche su tavole di piombo, pietra… e poi foglie e papiro)
Papiro
Pianta lungo il Nilo tagliata a strisce poi accostate e incollate tra loro. Il foglio veniva fatto seccare ed ogni foglio veniva poi incollato con un altro andando a formare un rotolo di dimensioni variabili chiamato dai romani ‘rotulus’ o ‘volumen’.
Peli di animale
Intorno al II sec. A.C a Pergamo nell'Asia Minore. Si scopre un migliore modo di preparazione (da qui il nome pergamena o parcimino) di montone, bue o capra: superficie → pelle liscia e solida, adoperabile da entrambe le parti e resiste alla cancellazione.
Codice
Compare dopo la pergamena → copiato da un amanuense, più maneggevole e di facile consultazione. È un libro rilegato formato da fogli di pergamena e prende il posto del volumen, sotto Cesare. È abbellito da miniature e illustrazioni.
Carta
Compare nel 12 secolo portata dalla Cina in Europa e sostituisce la pergamena.
Stampa a caratteri mobili
Gutenberg nei primi del ‘500 → impressioni dei caratteri sulla carta come materiale scrittorio, caratteri ricavati su metallo duro e premuti sulla materia più soffice per ottenere le matrici. Procedimento lungo ma con risultati di produzione più rapida, con esemplari tutti uguali → editoria in senso moderno.
La Bibbia di Gutenberg
Edizione latina, primo volume ad essere stampato con caratteri mobili nel 1450-1456 → 48 copie esistenti tuttora.
Aldo Manuzio
Primo editore in senso moderno → attività di tipografo ed editore a Venezia nel 1400-1500 → opere in greco e latino primi prodotti dell'arte tipografica appena → Incunabula → nata. Assenza del frontespizio e della numerazione delle pagine. Stampa su carta ruvida e robusta.
Il ‘500: secolo d'oro della stampa
Si creano nuovi caratteri e generi di decorazioni. Enorme sviluppo soprattutto in Italia, favorito dagli studi letterari e scientifici e da correnti come l'Umanesimo ed il Rinascimento, che riproducono antichi testi. Libro necessita bellezza e perfezione armonica → Ildefirenze e Venezia → primati.
Il ‘600/’700
Tracollo dell'editoria e dell'arte tipografica. Si passa alla bellezza esteriore. La ripresa dei valori umani avviene nel 18 sec., insieme a quella tipografica. Le legature e le illustrazioni diventano sempre più raffinate.
XVIII sec: l'editoria moderna
Nasce il diritto d'autore (Copyright Act, 1709) → si offre all'autore la possibilità di cedere per un tempo determinato la proprietà ad un investitore. Il libro diventa un prodotto industriale a tutti gli effetti: è soggetto a strutture di produzione standardizzate e di mercato. Gli editori diventano capi di produzione e datori di lavoro, che impiegano gli scrittori. Lo scrittore famoso è soggetto a procedure ‘commerciali’ da parte dell'editore, che talvolta commissionava determinate opere su determinati argomenti, quasi ‘sfruttando’ lo scrittore stesso. Della cultura → produzione commerciale → democratizzazione.
Periodo napoleonico in Italia
Libertà di stampa e fine della censura preventiva e del cero → abbattimento tasse doganali: commercio di libri più ampio. Anche l'istruzione elementare obbligatoria ampia il commercio di testi specifici.
1800
Precisione tecniche e nuovi mezzi → stampa non solo come arte ma anche come mezzo per fini politico-sociali (periodo tumulti storici) → importanti iniziative editoriali → nascono i primi librari di antiquariato → LATERZA a Bari e PIERRO a Napoli → opere manoscritte e di interesse per la diocesi.
Restaurazione/anni ‘20
Fase di chiusura e irrigidimento della censura → prime iniziative editoriali in senso moderno → A Firenze Viesseux si fa promotore di un proprio gabinetto di lettura (1820) → apre la casa editrice LE MONNIER, tra le più avanzate fino all’Unità d'Italia.
Ostacoli alla diffusione del libro
Dazi doganali che riducevano i mercati; diritto d'autore che proteggeva solo all'interno del singolo stato; la censura che impediva l'afflusso di nuove idee; la bassa scolarizzazione e l'analfabetismo → frammentazione del panorama editoriale → piccole grandi case editrice e tante stamperie e copisterie minori.
Anni ‘30/Unità d'Italia
Pubblicazioni di bassa qualità → diffusione del periodico. Periodo di grandi conquiste scientifiche e tecnologiche, che aumentano la velocità di stampa che rende...