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Riassunti di Sociologia dei Fenomeni Politici, libro adottato La Comunicazione Politica, Mazzoleni

Riassunto per l'esame di Sociologia dei Fenomeni Politici, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente La Comunicazione Politica, Mazzoleni. Con analisi dei seguenti argomenti: la dimensione simbolica e comunicativa dellapolitica, il sistema politico, il sistema dei media, la figura delcittadino-elettore, il campo della comunicazione politica, sfera pubblica e comunicazione politica.

  • Per l'esame di Sociologia dei fenomeni politici del Prof. A. Montanari
  • Università: La Sapienza - Uniroma1
  • CdL: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
  • SSD:
Compra 4.99 €

Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 19
  • 05-02-2013
di 50 pagine totali
 
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Riassunti di Sociologia dei Fenomeni Politici, libro adottato La Comunicazione Politica, Mazzoleni
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“LA COMUNICAZIONE POLITICA” di Gianpietro Mazzoleni PREFAZIONE La politica ha sempre avuto una forte dimensione simbolica e comunicativa. Oggi il rapporto tra politica e comunicazione ha raggiunto livelli di interdipendenza impensabili sino a un secolo fa. Con la conquista da parte dei mass media, e soprattutto della televisione, del palcoscenico della politica, è difficile immaginare una politica che non sia anche mediatica. La natura dello spazio pubblico si trasforma da luogo del dialogo a luogo del consumo. Il campo della comunicazione politica è interdisciplinare, vi confluiscono infatti scienza politica, sociologia della comunicazione, psicologia sociale, scienze del linguaggio etc. Si parte dall’idea della comunicazione politica come prodotto dell’interazione fra i tre attori della polis: sistema politico (istituzioni, partiti, politici), sistema dei media (imprese di comunicazione, giornalisti), cittadino-elettore. M = SISTEMA DEI MEDIA M P C C = CITTADINO-ELETTORE P = SISTEMA POLITICO Questa interazione è un processo molto complesso e multidimensionale dove il terzo attore, cioè il cittadino, riveste piuttosto il ruolo di destinatario. CAP. 1 – IL CAMPO DELLA COMUNICAZIONE POLITICA 1. Un settore dagli incerti confini L’espressione comunicazione politica stabilisce un nesso di reciprocità tra i due mondi della comunicazione e della politica. La comunicazione politica ha carattere interdisciplinare. 2. Uno sguardo alla storia: dalla retorica alla videopolitica La storia della comunicazione politica inizia nel momento in cui la filosofia greca comincia a riflettere sul potere, sull’autorità, sulla democrazia, sui rapporti politici tra i membri di una comunità. I greci, in prima linea Platone e Aristotele, analizzano l’effetto del discorso persuasivo sul pubblico dei cittadini, ovvero il potere della retorica. 1 Retorica = arte della persuasione cui i pensatori greci attribuiscono una grande importanza nel determinare la qualità dei rapporti di forza e della lEspandi »otta per il potere nella società. La comunicazione politica, quale forma civile di interazione politica, precede la stessa riflessione sul suo uso e suoi abusi, laddove esiste un embrione di organizzazione sociale di carattere urbano e di natura democratica. Nelle elezioni e campagna elettorali a Roma si fondono le regole della retorica con le arti della persuasione di tipo clientelare. Più della comunicazione scritta o visiva era praticata la propaganda orale. Es. romano è paradigmatico: candidato, comizio, lettera dal fratello a Cicerone. Da una prospettiva storiografica, a fianco del dispotismo e soffocamento delle voci libere da parte dei sovrani e delle chiese, c’è anche la sistematica manipolazione della cultura e dell’informazione. Solo dopo la rivoluzione americana, con il varo della Costituzione, e con la rivoluzione francese, dunque con la rinascita degli ideali libertari e democratici, possiamo ritrovare l’esercizio di forme di comunicazione politica. Nel XIX° secolo con la rivoluzione industriale, l’urbanesimo, la scolarizzazione di massa, si hanno anche le libere elezioni su cui si basano le democrazie di massa dei nuovi stati. Le campagne elettorali prendono piede, contribuendo alla moderna comunicazione politica = democratizzazione + comunicazione, Ma è solo nel XX° secolo che si può parlare di comunicazione politica in senso pieno, grazie alla nascita dei mezzi di comunicazione di massa. La comunicazione politica subisce una drammatica battuta d’arresto tra le due guerre mondiali e negli anni della guerra fredda, quando prevalgono propaganda e manipolazione. Negli Stati Uniti (grande laboratorio di comunicazione politica grazie alla stabilità delle istituzioni e all’ampia libertà del sistema di informazione) nasce il marketing politico come connubio tra pubblicità, marketing, informazione, sondaggi d’opinione. Negli anni 50 e 60, poi, la diffusione della televisione dà un forte input alla comunicazione politica, tanto che la vidiopolitica è diventata il volto più noto e più popolare della politica. 3. Sfera pubblica e comunicazione politica Nel concetto di comunicazione politica è fondamentale il modello di spazio pubblico di Hannah Arendt e di sfera pubblica borghese di Jurgen Habermas, entrambi improntati su una visione che riconosce nel pubblico dei cittadini la presenza dei processi di democrazia, del controllo e gestione del potere, della volontà popolare, della discussione e dell’opinione pubblica, della pubblicità. Entrambi ribadiscono l’importanza di un’opinione pubblica informata e critica, connessa alla partecipazione consapevole dei cittadini. Dahlgren distingue la nozione di sfera pubblica in sfera pubblica culturale (vi circolano le idee e le discussioni sulla letteratura e sulle arti e non è in relazione con la democrazia e la politica) sfera pubblica politica Il concetto di sfera pubblica richiama al concetto di « Comprimi
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