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ipotensione ortostatica

Appunti di Neurologiadel prof. Sorbi sull'ipotensione ortostatica: compenso delsistema simpatico alla forza di gravità, Cause di ipotensione ortostatica, aterosclerosi, neuropatie periferiche, farmaci, atrofia multisistemica, Sincope, riflessi cardiovascolari autonomi.

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Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 20-12-2014
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IPOTENSIONE ORTOSTATICA Fisiologia: Funzionamento normale del compenso del sistema simpatico alla forza di gravità: passaggio dalla posizione seduta a quella eretta ----------------> diminuzione pressione arteriosa (per forza di gravità) ---------------------> scarica "riflessa" dei barocettori (aortici, carotidei) ---------------------------> attivazione del sistema simpatico ----------------------------------->vasocostrizione. Dunque il meccanismo di adattamento della pressione arteriosa al passaggio in ortostatismo è garantito da un riflesso che come branca afferente le fibre partenti dai barocettori del seno carotideo e dell'arco aortico e come branca efferente le fibre adrenergiche del sistema ortosimpatico. Patologia: ipotensione ortostatica = differenza > -20 di PAS o > -10 di PAD della pressione arteriosa misurata in ortostatismo rispetto a quella in clinostatismo. La pressione basale deve essere misurata dopo almeno 10' di clinostatismo; la pressione in ortostatismo deve essere misurata dopo almeno 3' in posizione eretta o in inclinazione passiva > 60° con il tilt test. L'ipotensione ortostatica è dovuta a lesione o insufficienza del sistema simpatico che non riesce a garantire un'adeguata vasocostrizione in risposta al cambiamento di posizione del corpo. Cause di ipotensione ortostatica: aterosclerosi neuropatie periferiche (es. Guillain-Barré) farmaci (antipsicotici, simpaticolitici, IMAO) atrofia multisistemica Sincope = transitoria perdita di coscienza dovuta ad ipoperfusione globale dell'encefalo. Può essere cardiogena o autonomica. Le sincopi autonomiche possono essere dovute a) a eccessiva attivazione dei riflessi cardiovascolari autonomi: sincopi vaso-vagali da emozioni, prolungata stazione eretta, calore, febbre, eccessivo riempimento gastrico, ... sincopi da idrocuzione in occasione di bagni freddi x eccessiva vasodilatazione sincopi da vomito e deglutizione, per eccessiva stimolazione dei recettori esofagei e conseguente dilatazione del viscere con bradicardia riflessa sincopi da iperreflessia del seno carotideo: se l'aterosclerosi ha danneggiato i barocettori, la sincope può verificarsi anche in seguito a banali movimenti del capo. b) a ridotta risposta riflessa = sincope ortostatica: quando il soggetto assume la stazione eretta, senza alcun sintomo prodromico.
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