Le fonti del diritto
Le fonti del diritto sono tutti i fatti giuridici in senso ampio, qualificati dall'ordinamento giuridico come idonei a produrre diritto oggettivo. Ci sono due categorie di fatto giuridico in senso ampio:
- Atti giuridici: manifestazioni di volontà.
- Fatti giuridici in senso stretto: fatti giuridicamente rilevanti, in cui non rileva l'elemento volitivo di chi li pone in essere.
Tipi di fonti
Ci sono due tipi di fonti:
- Fonti atto: fatti giuridici riconosciuti idonei a produrre diritto oggettivo posti in essere volontariamente da soggetti a ciò espressamente abilitati dall'ordinamento giuridico.
- Fonti fatto: fatti giuridici qualificati come idonei a produrre diritto, assunti dall'ordinamento nella loro oggettività senza rilievo per circostanze soggettive o volontaristiche.
Rapporto tra fonte del diritto e norma
È un rapporto di produzione, come la sorgente che produce l'acqua. La fonte è la legge, mentre la norma è ciò che si trae dalla legge. Distinguiamo le fonti di produzione da quelle sulla produzione:
- Fonti di produzione: atti o fatti che pongono in essere il diritto.
- Fonti sulla produzione: dicono quale atto o fatto è produttivo di diritto e le procedure perché questo diritto venga posto in essere.
Fonte di cognizione
Serve a conoscere le fonti altrove poste in essere. Sono strumenti di conoscenza del diritto. Queste fonti si distinguono in fonti che consentono la miglior conoscenza e quelle meramente di cognizione, cioè che consentono solo la conoscenza del diritto altrove posto.
Un esempio di fonte di cognizione sono i testi unici, che sono raccolte di leggi realizzate per mettere insieme in un unico corpus tutte le leggi che trattano di un certo argomento. Distinguiamo i testi unici meramente ricognitivi o testi unici innovativi, a seconda che si limitino a mettere insieme le fonti che disciplinano quell'argomento (allora sono meri strumenti di conoscenza), oppure possano innovare, cioè nel riorganizzare la materia abbiano la possibilità di innovare. Quasi sempre questi testi unici innovativi hanno la forma giuridica del decreto legislativo.
Un altro esempio di fonte di cognizione può essere la raccolta degli usi o consuetudini presso il ministero dell'industria o a livello locale tramite le camere di commercio.
Fonti fatto e fonti atto
Normalmente si tende a far coincidere l'idea della fonte fatto con il diritto non scritto, e l'idea di fonte atto con il diritto scritto. Ad esempio, il regolamento comunitario è considerato una fonte fatto, ma le fonti comunitarie sono scritte. Quindi non c'è necessaria coincidenza tra fonti fatto e diritto non scritto e fonti atto con diritto scritto.
Nelle preleggi al codice civile troviamo un elenco delle fonti del diritto. Art 1 (preleggi)