L'età di Pericle
Efialte fu assassinato, a dimostrazione delle resistenze aristocratiche al suo operato, e a lui subentrò l’alcmeonide Pericle, figlio di Santippo (generale durante le Guerre Persiane e vincitore nella battaglia di Micale) e di Agariste (nipote del riformatore Clistene). Pericle dominò la scena politica per circa un trentennio: detenne la strategia negli anni 454 a.C., 448-446 a.C., 443-429 a.C., e, anche quando non ricoprì questa carica, la sua autorità fu tale da riuscire sempre a guidare e influenzare le scelte politiche degli Ateniesi (vd. il giudizio di Tucidide II 65).
La figura di Pericle coincise con l’apice della potenza di Atene: al rafforzamento del potere di Atene in seno al proprio impero marittimo fecero seguito una grandissima prosperità economica (commerci, importanza del porto del Pireo) e un grande impulso nel campo artistico e culturale (politica edilizia: costruzione del Partenone e di altri monumenti dell’Acropoli, sotto la guida dello scultore Fidia).
Riforme interne
Sul fronte interno, Pericle completò l’opera di riforme democratiche di Efialte:
- Introduzione della misthophoria, cioè un compenso giornaliero per giurati (la paga per i consiglieri forse fu introdotta già precedentemente da Efialte);
- Ammissione degli zeugiti all’arcontato (457 a.C.);
- Legge sulla cittadinanza, che negava tale diritto ai nati da matrimoni con donne non attiche (451 a.C.).
Politica estera di Pericle
In politica estera, Pericle portò alla massima espansione la lega delio-attica e convinse gli Ateniesi dell’inevitabilità della guerra con Sparta.
Espansione e conflitti
La fase di crescita espansionistica dell’impero vide Pericle aprire due fronti di guerra: uno contro la Persia (spedizione in Egitto) e uno contro Sparta (la cosiddetta «prima guerra del Peloponneso», 459-446 a.C.).
- 460-454 a.C.: spedizione in Egitto, in aiuto del libico Inaro, insorto contro i Persiani. Due gli scopi: uno politico, per indebolire il dominio persiano, e uno commerciale, per agevolare il commercio di grano egiziano. La spedizione si risolse in un grave disastro per la flotta ateniese.
- 454 a.C.: con la scusa della mancanza di sicurezza, il tesoro della Lega fu trasferito da Delo ad Atene. Le sessagesime (1/60) dei tributi furono da allora versate nel tesoro della dea Atena e impiegate per la costruzione dell’Acropoli. Il territorio della Lega fu suddiviso in cinque distretti fiscali. La symmachia si trasformò gradualmente in un vero e proprio impero. Da questo momento le decisioni furono prese esclusivamente da Atene e non più dal sinedrio delle città alleate.
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Periodizzazione, età antica, Greci
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Età Moderna, Storia dell'Architettura
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Età Antica, Storia dell'Architettura
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Età geometrica e orientalizzante