Il momento filosofico
L'educazione degli adulti nel pensiero e nelle trasformazioni
Dobbiamo affermare che l’educazione degli adulti e l'educazione permanente nasce con Socrate e con i sofisti che andavano nelle piazze, negli spazi liberi ad imporsi come risposta ai bisogni di apprendimento dei cittadini. L'educazione permanente prese piede con i licei, le accademie, le scuole, ad Atene prima e poi nella Magna Grecia, ad Alessandria. Platone nei Dialoghi dichiara come l'uomo veniva educato in ogni fase della sua vita fino alla morte da tutti i punti di vista estetico, etico ed erotico. L'educazione permanente diventa poi realtà nel rinascimento. In essa si trova l'educazione del sé e la cura del sé, accrescimento della consapevolezza e di responsabilità, aumento di attenzione verso la propria anima ed il perseguimento della felicità e della bellezza. Platone affermava che occorrevano dei custodi che vigilassero anche su questa educazione degli adulti e che venisse fatta. Addirittura Aristotele fondò dei licei con orari accessibili a coloro che lavoravano (quindi scuole serali) e che vedevano insegnare etica poetica, fisica politica.
Approccio umanistico alla soggettività nella cultura occidentale ed orientale
La filosofia dell'educazione non spiega come e cosa insegnare ma si occupa dei fondamenti dell'educazione e dell'analisi dei fattori che intervengono in un processo formativo dall'antichità ad oggi. L'analisi dell’educazione degli adulti è stato sempre molto vivace. L'educazione degli adulti entra in gioco quando all'adulto non è più concesso di perfezionare quelle abilità e conoscenze inerenti soltanto la fase giovanile, l’educazione morale e religiosa oppure l’educazione al bello o al culto della natura, resterà una sostitutiva possibilità di crescita e di apprendimento. Ricerca interiore, senso estetico, culto, pittura, poesia, estetica etc diviene un filone umanistico che si mantiene fino ai giorni nostri. L'individuo è possessore di una saggezza sia teorica che pratica e se non vuole perdere questa saggezza deve continuamente istruirsi. L'educazione è una ricerca continua e non uno stato dell'essere. Ecco la nascita di scuole e licei dove si insegna la dignità umana, la libertà, la ricerca della felicità, la bellezza, la pace. Si tratta di dare attenzione all'individuo. La sacralità del soggetto è il fulcro dell’educazione umanistica dell’adulto del passato e del presente.
La declinazione esistenzialistica
Solo con l’avvento dell'illuminismo, la corrente dell’umanesimo diventerà esistenzialista. Ecco che subentrano testi letterari, grandi filosofi come Seneca e Sant’Agostino. L’umanesimo ha esercitato un’influenza determinante nell’educazione perché ha messo in evidenza il tema eterno dell'individuo diviso e lacerato alla continua ricerca dell’unità e della propria compiutezza. L'esistenzialismo che si apre al solidarismo in nome dell'impegno sociale. L’umanesimo esistenzialista si interroga sull’individuo realmente esistente e irripetibile. E in tale concezione occorre sempre sospettare di ogni “noi” (aggregazione di individui che perdono la loro intrinseca soggettività) all’interno del quale possa emergere la volontà di prepotenza in nome della ricerca nostalgica “di identità collettiva forte. L'umanesimo di oggi è attento alle differenze di ceto, etnia e genere e non più per l'io e neanche per il NOI ma per il TU = libertà, autonomia e responsabilità. L'esistenzialismo è studio delle singole esistenze o di gruppi. È un soggetto coinvolto a livello emozionale.
La dimensione emancipatrice tra positivismo e marxismo
Dove troviamo figure emancipatrici come Rousseau o Comenio si trovano reazioni rivoluzionarie di pensiero di classe, di affermazione dei diritti. L'educazione progressista si ritrova nel modo di vivere, di cooperare, di stare insieme che danno origine a movimenti politici e religiosi borghesi e proletari. Sono le rivoluzioni in occidente che hanno generato l'educazione degli adulti fondata su l’umanesimo progressista.
Comenio
È il più grande assertore dell’istruzione da sviluppare durante l'arco della vita. Per De Sanctis, il fondatore della pedagogia moderna elabora una pedagogia dove tutto il mondo è scuola per tutto il genere umano, tutta la sua vita è scuola dalla nascita alla tomba.
Educazione popolare e operaia
L'idea di scuola popolare si sarebbe diffusa nell'800 con scuole, biblioteche, circoli, feste senza distinzione di ceto. L'emancipazione non più del popolo ma della classe operaia con l'esigenza di aggregarsi in sindacati in partiti per il mutuo soccorso ma prima nell'800 smette di essere progressista con Dewey con la sua pedagogia degli interessi contro la pedagogia trasmissiva, l'alfabetizzazione, l'educazione delle donne, l'educazione come strumento di cambiamento.
L'adulto come educatore degli adulti: andragogia
L'educatore degli adulti è identificato come l'helper, una guida rassicurante nei processi di apprendimento, è individuato come colui che raccoglie e analizza i bisogni formativi nel realizzare programmi; valorizza gli aspetti cognitivi, favorisce apprendimenti che valorizzano le esperienze precedenti. La formazione degli adulti non avviene più solo nelle aule dei cosi serali ma anche nei circoli culturali, nelle associazioni, in gruppi di aiuto. Oggi è definita andragogica l’area di saperi che si occupa di studiare l’età adulta coinvolta in processi formativi, che fornisce suggerimenti operativi ai formatori per quanto concerne le modalità e le condizioni più appropriate per modificare, accelerare, promuovere l’insegnamento e l’apprendimento degli adulti. Tale disciplina avrebbe dovuto sviluppare:
- Lo sviluppo dell’autonomia individuale e del concetto di sé, autostima
- Esperienza, motivazione il legame al lavoro
- L'applicabilità dell'esperienza in ambito lavorativo
L’Andragogia nasce dal pensiero di Knowles ed essa congloberebbe l'area filosofica, pratica e auto-referenziale.
Educazione degli adulti ed antiautoritarismo
La tradizionale educazione ha sempre combattuto contro il concetto di autorità che limita la libera espressione del sé assoluto. L’esperienza come fonte di educazione nonché la non dipendenza di dell’uomo e della donna in modo tale che possano essere liberi. L’apprendimento meccanico, l'assenza di coinvolgimento sono i motivi per cui ci si batte contro un radicalismo assoluto. Freire con la pedagogia degli oppressi –brasiliani si attiva nella classe disagiata del Brasile e del Cile ed inizia l'alfabetizzazione facendo capire che sono in condizioni di sfruttamento e miseria. Egli verrà messo in galera. Crea la sua teoria e partire dal basso dai più svantaggiati creando dialogo tra insegnante e discente. L'educazione è liberatrice non solo perché fa prendere coscienza della condizione ma di quanto c'è coinvolgimento, prese di posizione da parte dei adulti discenti che possono decidere, demolire, ricostruire e di nuovo decidere. Negli Stati Uniti troviamo Oligher afferma che per educare delle persone occorre essere fuori dal sistema privato o pubblico ma far parte di associazioni di volontariato che possano capire il problema, il disagio. In India si afferma il pacifismo con Ghandi, con la lotta senza le armi ma con la pace la non violenza che si estenderà in tutto il mondo. In Italia si afferma Dolci che iniziò a condurre indagini sulle condizioni di vita dei contadini siciliani e cominciò ad organizzare gruppi di protesta e dissenso ma anche occasioni di animazione socioculturali, alfabetizzazione, lotta di pregiudizi. Nella religione cristiana troviamo la teosofia che era ritenuta la conoscenza cui era concesso avvicinarsi al mistero della sapienza divina sia attraverso il perfezionamento razionale sia attraverso l’illuminazione interiore dell’iniziato. In seguito si trasforma in antroposofia che vede il corpo umano come un contenitore temporaneo e quindi occorre imparare la purificazione per la reincarnazione da un corpo all'altro. La New Age (rielaborazione della teosofia) è una filosofia di vita ed uno stile di pensiero che vede scomparire le distinzioni tra uomo e divinità. La natura è sede di mente e corpo. La New Age è stato il percorso di idee di cambiamento di uno stile di vita non consumistico. È un movimento senza frontiere non è un organismo riconosciuto ma nasce da club e da associazioni salutistiche ed associazionistiche. Ad essa si associa la rivoluzione degli anni 60, la rivoluzione sessuale con la rivitalizzazione del corpo, con terapie di gruppo etc. Forte percezione del sé, sviluppo dell'autostima, percorsi di cura del sé mediante la meditazione, la ricerca di stati mistici, per una ricerca psico-fisica e del benessere della persona. Ad essa si associa varie attività associazionistiche come femminismo pacifismo animalismo antirazzismo.
L'educazione degli adulti nelle pratiche di apprendimento e di cura di sé
Il sé personale e interpersonale come oggetto dell'esperienza educativa
La storia dell'educazione annovera varie tecniche per comunicare credenze, saperi ed informazioni utili alla vita adulta sia con tecniche verbali che con tecniche non verbali dalla danza al graffito alla musica, all’arte teatrale, messaggi che vivono oggi accanto a messaggi assordanti dei media con la tv e il pc con reti informatiche planetarie creando l'oralità di contorno ed abbassando l'uso della scrittura, della letteratura ed incrementando la velocizzazione di tali procedure. Le storie degli uomini vogliono raccontare, hanno un’intenzionalità di ordine religioso, filosofico, simbolico, estetico. Queste tecnologie sono rappresentazionali divise in:
- Drammaturgiche spettacolari
- Iconiche (pellegrinaggi, feste, circo)
Conversionali e discorsive divise in:
- Narrative
- Interattive
- Predicatorie
Autodistruttive divise in:
- Veicolari (libri, giornali, cd)
- Meditative (preghiere, esercizi spirituali etc)
Oggi la tv è il mezzo più forte della tecnologia autoistruttiva, è il mezzo più potente tra le tecnologie che abbiamo descritto sopra e le racchiude in sé. Oggi si sente la necessità di sviluppare una tecnologia autoistruttiva di tipo meditativo per contrapporre la freddezza e l'immaterialità delle modalità comunicative virtuali. La ricerca di una dimensione interiore lanciata dal New Age. Si ritrova laddove il soggetto abbia la possibilità di entrare in contatto con le tecnologie appropriarsene ed utilizzare le tecniche in prima persona. Quindi non bisogna porsi rispetto ad essa come uno spettatore ma come creatore ed autore. In tal modo nel momento in cui la tecnologia diventa ricerca personale o di gruppo, essa cessa di diventare trasmissiva e diventa un mezzo per conoscere sé stessi, cura e sperimentazione di sé. Quindi le tecnologie drammaturgiche diventano catartiche, le rappresentazioni sceniche o teatrali diventano luoghi di purificazione espiazione e rigenerazione. L’arte in ogni sua forma diventa catartica, la rappresentazione della dinamica psichica del mondo e delle vicende sociali e soprannaturali. La catarsi è una forma di creatività cognitiva perché induce a nuove costruzioni mentali, le tecniche drammaturgiche viste in funzione catartica.
Le tecniche drammaturgiche in funzione catartica
Quando si parla di teatro e drammaturgia si pensa a un proscenio o uno spazio circolare intorno al quale (sagrato, chiesa, mercato, cortili, templi, agorà) era possibile raccogliere un folto numero di persone, tutti luoghi naturali per l'arte drammaturgica. Si sente l’esigenza con le tecniche drammaturgiche di mettere in scena problemi della collettività per rendere partecipi tutti. Lo spettatore può avere con la dimensione teatrale un rapporto speculare quando si riconosce nella vicenda o nel personaggio; può avere un rapporto complementare quando pensa di avere le stesse caratteristiche del personaggio e cerca di giustificarle; ed infine un rapporto catartico quando egli ritiene di non avere caratteristiche del personaggio e rifiuta di considerarle proprie. Comunque il teatro nasce dal bisogno dell'uomo di spiegare il carattere misterioso della natura e dell'inferiorità umana con gesti ed un linguaggio gestuale. Il dramma della tragedia greca ad esempio rappresenta la liberazione delle condizioni represse dell'infanzia e quindi ha una funzione catartica. Ci si purifica con il pianto ed il riso.
Gli adulti nel teatro
Il teatro ha la sua importanza fin dall'antica Grecia ai giorni nostri con diversi passaggi e dimostrazioni, ma pur sempre con la medesima funzione catartica.
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