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Diritto tributario - il processo tributario

Appunti di Diritto tributario sul processo tributario. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: nozioni introduttive,accertamento, controllo formale, controllo sostanziale, processo verbale di verificazione, processo verbale constatazione, avviso di accertamento.

  • Per l'esame di Diritto tributario del Prof. -. Non Definito
  • Università: Palermo - Unipa
  • CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (AGRIGENTO, PALERMO, TRAPANI)
  • SSD:
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Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 4
  • 06-12-2012
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____________________________________________________________________________ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA Il processo tributario ____________________________________________________________ ANNO ACCADEMICO 2006 – 2007 MATERIA: DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONI DI DIRITTO TRIBUTARIO 1 I PARTE : Nozioni introduttive Lezione del 2 ottobre 2006 Il processo tributario si occupa di dirimere le controversie tra il contribuente e l’Amministrazione Finanziaria. Analizziamo gli atti più importanti concernenti la fase dell’accertamento, della riscossione e delle sanzioni tributarie – amministrative, riferendoci alle imposte sui redditi, IVA, imposta di registro, ipotecaria e catastale. 1 fase: ACCERTAMENTO L’accertamento è definito come un insieme di atti posti in essere in parte dall’Amministrazione Finanziaria e in parte dal contribuente e diretti ad identificare la base imponibile del tributo e quantificare l’imposta da versare. L’accertamento, inteso come un insieme di atti, è un procedimento in cui ogni atto giustifica il successivo e che a su volta è giustificato dal precedente (se l’atto precedente è nullo, il vizio di nullità travolgerà anche l’atto successivo). • Accertamento delle imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP). Il primo atto per tali tipologie di imposte è la DICHIARAZIONE che è un atto di collaborazione obbligatoria del contribuente. Egli deve comunicare all’Amm.ne Finanziaria i dati significativi ai fini dell’accertamento del reddito ed all’appliczione delle imposte. Sulle dichiarazioni l’Amm.ne Finanziaria esercita due diverse tipologie di controlli: a) b) FORMALE: investe tutte le dichiarazioni; SOSTANZIALE: investe solo il 2% delle dichiarazioni. (La dichiarazione è redatta su stampati conformi a modelli approvati annualmente con decreto dirigenziale; la trasmissione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate avviene in via telematica). → CONTROLLO FORMALE. In sede di controllo formale, gli uffici possono: 2 a) Correggere errori materiali o di calcolo; b) Escludere, in tutto o in parte, lo scomputo delle ritenute d’acconto non documentate; c) Escludere, in tutto o in parte, le detrazioni d’imposta non spettanti (detrazioni: spese ed oneri deducibili parzialmente dall’imposta lorda. Es. spese mediche e spese funebri); d) Escludere le deduzioni dal reddito non spettanti (deduzioni: spese riconosciute dal legislatore come necessarie per il contribuente e tali da potere essere dedotte dal reddito complessivo es. contributi obbligatori per la previdenza e l’assistenza); e) Determinare crediti d’imposta → Il sistema fiscale italiano prevede la possibilità che il contribuente versi all’erario più del dovuto anticipando somme per le quali poi viene a vantare dei (—).Oltre a tali casi il legislatore tributario può agevolare dei contribuenti, riconoscendo a loro favore dei (—): in questo caso si parla di credito virtuale che la stessa legge attribuisce al contribuente che abbia in precedenza assolto determinati obblighi tributari o si trovi in una determinata situazione soggettiva. Esso è utilizzabile ai fini del pagamento di una o più imposte [vedi].Ad esempio un credito d’imposta è previsto a favore degli azionisti al fine di eliminare Espandi »la doppia imposizione sui dividendi.Tale credito è riconosciuto al socio in misura pari al 58,73% dell’ammontare dei dividendi e si va ad aggiungere all’utile percepito aumentando il reddito imponibile in capo al singolo socio. Successivamente il credito si detrae dall’I.R.PE.F. [vedi] dovuta dal socio stesso.La detrazione del credito d’imposta deve essere richiesta, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi [vedi Dichiarazione tributaria] relativa al periodo d’imposta in cui gli utili sono stati percepiti e non spetta in caso di omessa presentazione della dichiarazione o di omessa indicazione degli utili nella dichiarazione presentata.Altra forma di credito d’imposta è quella di cui all’art. 15 del D.P.R. 917/86 relativo ai redditiprodotti all’estero. Cioè se alla formazione del reddito complessivo del soggetto concorrono uno o più redditi prodotti all’estero, le imposte pagate su tali redditi a titolo definitivo sono ammesse in detrazione dall’imposta netta fino a concorrenza della quota di imposta italiana corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all’estero e il reddito complessivo al lordo delle perdite di precedenti periodi di imposta ammesse in diminuzione. f) liquidare la maggior imposta sul reddito delle persone fisiche e i maggiori contributi dovuti sull’ammontare complessivo dei redditi risultanti da più dichiarazioni presentate per lo stesso anno dal medesimo contribuente. Questo controllo, pur essendo formale, può essere considerato sostanziale visto che non si limita a verificare l’esistenza di errori materiali o di calcolo. ESITO DEL CONTROLLO: 3 Se il controllo si conclude positivamente → l’Amm.ne Finanziaria invia una lettera al contribuente per informarlo dell’esito positivo; Se il controllo si conclude negativamente →, cioè dal controllo emerge un risultato diverso da quello dichiarato nella dichiarazione, l’Amm.ne Finanziaria invita il contribuente a versare la maggior somma più gli interessi e le sanzioni; la somma dovuta viene immediatamente iscritta a ruolo, senza la preventiva emissione di un avviso di accertamento. L’anomalia di questo procedimento è che l’iscrizione a ruolo assolve sia la funzione di accertamento (poiché determina la somma da pagare), sia la funzione di riscossione (poiché intima il pagamento delle somme dovute al contribuente entro 60 giorni dalla notifica). Alla fine del controllo formale, il contribuente può essere inviato a fornire chiarimenti o a trasmettere ricevute di versamenti e di altri documenti. → CONTROLLO SOSTANZIALE: Investe la conformità al vero dei dati presentati al contribuente. Tale controllo si esplica attraverso vari poteri istruttori:  accessi a locali destinati all’esercizio di attività commerciali, di arti e professioni, locali aventi altra destinazioni (abitazioni); in base all’art. 14 Cost. “inviolabilità del domicilio”, l’accesso è consentito in presenza di gravi indizi di violazione e autorizzazione motivata dell’autorità giudiziaria.  Ispezioni documentali che hanno per oggetto libri, registri e altri documenti che si trovano nei locali;  Verificazioni cioè controlli sugli impianti, sul personale, sull’impiago di materie prime  Indagini bancarie;  Inviti a comparire o trasmettere documenti. Il controllo sostanziale è svolto dagli uffici dell’Agenzia delle entrate e dalla guardia di finanza.Di ogni accesso viene redatto verbale. Inoltre si ha: - un processo verbale di verificazione che contiene la descrizione dettagliata delle operazioni compiute; - un processo verbale constatazione che sintetizza i dati rilevati. n.b.( gli accessi e le ispezioni ai locali si svolgono durante l’orario ordinario di eserciz « Comprimi
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