Indice
Parte prima
Capitolo 1: Lineamenti di teoria generale
Capitolo 2: Il soggetto di diritto e le situazioni giuridiche soggettive
Capitolo 3: Lo stato
Capitolo 4: L'organizzazione dello stato
Capitolo 5: Forme di stato e forme di governo
Capitolo 5: La costituzione
Parte seconda: L'ordinamento della repubblica
Capitolo 1: Il parlamento
Sezione 1: La formazione delle camere
Sezione 2: Lo status di membro del parlamento
Sezione 3: L'organizzazione ed il funzionamento delle camere
Capitolo 2: Il presidente della repubblica
Capitolo 3: Il governo
Capitolo 5: Gli organi ausiliari
Capitolo 6: La corte costituzionale
Capitolo 7: La magistratura
Capitolo 8: Gli enti territoriali
Sezione 2: L'organizzazione delle regioni
Sezione 3: I raccordi fra lo stato e le regioni
Sezione 5: Lo scioglimento del consiglio regionale
Sezione 6: Le province, le città metropolitane e i comuni
Parte terza: Le attività e le funzioni dei pubblici poteri
Capitolo 1: L'attività di indirizzo politico
Capitolo 2: La funzione di predisposizione normativa
Sezione 1: Le leggi costituzionali
Sezione 2: Le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge
Sezione 3: Le fonti regolamentari
Sezione 4: Le fonti sindacali
Capitolo 5: La funzione giurisdizionale
Sezione 1: Nozioni generali
Sezione 2: Il processo
Sezione 3: La giurisdizione costituzionale
Parte prima
Capitolo 1: Lineamenti di teoria generale
Concetto di ordinamento giuridico
Ogni Stato ha un ordinamento giuridico, cioè un insieme di regole per disciplinare la realtà sociale nei suoi vari aspetti. Gli ordinamenti giuridici degli Stati contemporanei si caratterizzano per la loro complessità e per la loro estensione. Sono complessi in quanto vengono costituiti da numerose fonti di diritto. Sono estesi in quanto tendono a disciplinare settori sempre più ampi della società (i settori dell'economia, ambiente, salute, cultura ecc). Il concetto di ordinamento giuridico, quindi, non è un concetto statico ma è un concetto dinamico in quanto è in continua evoluzione nel corso del tempo.
La norma giuridica
Una norma per essere giuridica deve presentare alcuni elementi (caratteri) che sono:
- La positività
- La coattività
- L'esteriorità
- La generalità e l'astrattezza
Le fonti del diritto
Le fonti del diritto sono tutti quegli atti o fatti mediante i quali vengono prodotte le norme giuridiche. Per quanto riguarda le fonti del diritto si possono fare diverse classificazioni. Una prima classificazione è fatta tra:
- Fonti di produzione, che sono tutte quelle fonti da cui derivano le norme giuridiche
- Fonti sulla produzione, che disciplinano gli organi e le procedure necessarie per la produzione delle norme giuridiche
- Fonti atto, cioè tutte quelle manifestazioni di volontà da cui derivano le norme giuridiche e sono le cosiddette fonti scritte
- Fonti fatto, che comprende i comportamenti (consuetudini e usi) e atti di produzione giuridica esterni che vengono assimilati nel nostro ordinamento come fatti. Queste sono le cosiddette fonti non scritte
- Le fonti dirette, cioè la fonte è prevista e regolata nello stesso ordinamento
- Le fonti indirette, cioè quando le fonti sono disciplinate in un ordinamento esterno e per assimilarle all'ordinamento occorrono determinate procedure
- Fonti legali, cioè quelle fonti che sono espressamente previste come tali dalle fonti sulla produzione
- Fonti extra-ordinem, cioè quelle fonti che non sono abilitate dall'ordinamento ma che vengono osservate e fatte osservare come se fossero fonti del diritto
L'identificazione
Nell'articolo 1 delle disposizioni preliminari al Codice Civile, cioè le cosiddette preleggi, vengono indicate come fonti del diritto:
- Le leggi
- I regolamenti
- Gli usi
- Le Leggi Costituzionali
- Le leggi ordinarie (statali, regionali e provinciali)
- Le leggi delegate
- I decreti legge
- I regolamenti governativi
- I referendum abrogativi di leggi (statali o regionali) o di atti aventi forza di legge
- I decreti di attuazione degli statuti speciali
- I contratti collettivi di lavoro stipulati dai sindacati riconosciuti
- I regolamenti regionali
Criteri di composizione delle fonti in sistema
Le fonti possono essere classificate secondo diversi criteri. Con il criterio gerarchico vediamo che sono presenti fonti di grado superiore che prevalgono su fonti di grado inferiore. La valenza delle fonti viene stabilita all'interno dell'ordinamento giuridico. Con il criterio cronologico vediamo che per quanto riguarda le fonti dello stesso livello, le fonti successive prevalgono su quelle antecedenti. Per quanto riguarda il criterio gerarchico, vediamo che le fonti si dividono in:
- Fonti superprimarie, che sono la Costituzione e le Leggi Costituzionali
- Fonti primarie, che sono le leggi ordinarie e gli atti e fatti aventi forza di legge
- Fonti secondarie, che sono i regolamenti governativi. Inoltre, troviamo anche i regolamenti ministeriali che, però, sono subordinati ai regolamenti governativi (quindi si potrebbe dire che sono fonti terziarie)
- La gerarchia formale, tra fonti dotate di diversa forma ed efficacia la cui violazione da luogo all'invalidità dell'atto
- La gerarchia strutturale, che intercorre tra poteri normativi l'uno fonte dell'esistenza e della legittimità dell'altro
- La gerarchia logica, che si ha tra le meta-forme, cioè norme che hanno per oggetto altre norme
La delegificazione
La delegificazione consiste nell'eliminare attività superflue del Parlamento, quindi in alcune materie il Parlamento non ha più potere legislativo ma vengono regolate dal Governo attraverso il potere regolamentare. Quindi si ha un passaggio dalla sede legislativa a quella regolamentare. Quest'attività regolamentare in determinate materie viene autorizzata mediante apposita legge dal Parlamento, per questo motivo i regolamenti prendono il nome di regolamenti autorizzati. Diversa dalla delegificazione è la deregulation, che consiste nella riduzione dell'intervento pubblico nelle attività economiche quando l'intervento non è riuscito a migliorare (o ha peggiorato) l'allocazione (la ripartizione) delle risorse e la distribuzione del reddito.
Le fonti esterne all'ordinamento statale
Le fonti esterne all'ordinamento statale sono tutte quelle fonti presenti all'interno di altri ordinamenti che vengono applicate anche all'interno dello Stato. Distinguiamo due categorie di ordinamenti:
- Gli ordinamenti generali, cioè l'ordinamento della Comunità Internazionale costituita da tutti gli Stati sovrani esistenti
- Gli ordinamenti particolari, cioè i singoli ordinamenti dei vari Stati oppure ordinamenti che riguardano altre istituzioni come, ad esempio, quello della Chiesa
- Gli ordinamenti intermedi, cioè ordinamenti che vengono fatti tra due o più Stati e si trovano in una posizione intermedia tra gli ordinamenti generali e quelli particolari
- Sono atti a portata generale, cioè non sono rivolti a singole persone specifiche ma ad un insieme astratto di persone
- Sono obbligatori in tutti i loro elementi, cioè significa che non possono essere applicati parzialmente ma devono essere applicati per intero
- Sono direttamente applicabili in ciascuno Stato membro
Gli effetti delle direttive self executing
Generalmente, le direttive non producono effetti diretti. Tuttavia, ci sono alcuni casi in cui le direttive producono un vincolo immediato (effetti diretti). Queste situazioni si verificano in tre casi e sono:
- Le direttive che prevedono un obbligo negativo, cioè che impongono ad uno Stato membro di non tenere un dato comportamento
- Le direttive che non hanno carattere innovativo ma che si limitano a confermare la portata di norme già previste dal Trattato istitutivo della Comunità Europea
- Le direttive che:
- Prevedono obblighi con un contenuto sufficientemente chiaro e completo
- Hanno carattere incondizionato, cioè non richiede l'adozione di ulteriori atti
- Creano diritti a favore dei singoli chiaramente individuabili nel loro contenuto
Le decisioni
Le decisioni sono atti vincolanti a portata individuale. A differenza dei regolamenti non hanno portata astratta e generale, ma hanno portata specifica ed individuale. Inoltre, a differenza delle direttive, sono obbligatorie in tutti i loro componenti e non soltanto per quanto riguarda il risultato.
La responsabilità dello stato per violazione del diritto comunitario
La responsabilità patrimoniale dello Stato per violazione del diritto comunitario si ha al verificarsi di tre casi:
- Per la violazione di una norma comunitaria che attribuisce diritti ai singoli
- Per la violazione grave e manifesta di norme comunitaria da parte di qualsiasi organo dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario)
- Deve esserci un nesso di causalità tra violazione ed il danno subito dal singolo
Efficacia della legge nel tempo
Le leggi ed i regolamenti entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Una volta entrate in vigore, esse diventano obbligatorie e la legge non ammette ignoranza. Una legge cessa di avere efficacia per disposizione di una legge successiva, per referendum o attraverso la sentenza della Corte Costituzionale. In questo caso, si parla di abrogazione espressa. Una legge può cessare di avere efficacia anche quando una nuova legge tratta la stessa materia oppure per incompatibilità con una nuova legge. In questo caso, invece, si parla di abrogazione tacita. Le leggi, inoltre, non hanno effetto retroattivo. Ad esempio, per quanto riguarda il diritto penale, un individuo non può essere condannato per un comportamento che non era ancora considerato reato. Per quanto riguarda il diritto privato, invece, ci sono alcuni casi in cui le leggi hanno valore retroattivo.
L'interpretazione della legge
Per applicare le norme giuridiche generali e astratte ad un caso concreto occorre una corretta interpretazione. L'interpretazione può essere letterale o teologica. Si parla di interpretazione letterale quando il giudice deve interpretare le singole parole della norma mentre si parla di interpretazione teologica quando il giudice deve interpretare le intenzioni del legislatore nel momento in cui ha emanato la norma. Questi due tipi di interpretazioni sono collegate tra loro in quanto il giudice deve interpretare le singole parole della norma e allo stesso tempo deve interpretare le intenzioni del legislatore nel momento in cui ha emanato la norma. Interpretando una norma secondo l'intenzione del legislatore, possiamo avere:
- L'interpretazione estensiva che estende il significato delle parole. Ad esempio, l'articolo 3 della Costituzione italiana afferma che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. La parola “cittadini” deve essere interpretata in senso estensivo e si devono considerare tutti gli “uomini”
- L'interpretazione restrittiva che restringe il significato delle parole. Ad esempio, l'articolo 117 della Costituzione italiana limita il potere delle regioni. Esso, infatti, stabilisce che le regioni non hanno potere legislativo nel diritto privato e penale. Limita quindi il potere legislativo delle regioni al diritto pubblico
Il diritto internazionale privato
Una caratteristica fondamentale del diritto è la statualità, cioè tutti gli Stati hanno un proprio diritto che lo applicano nel proprio territorio. Non sempre, però, all'interno dello Stato viene osservato il proprio diritto. Infatti, per quanto riguarda i rapporti con i cittadini stranieri, ...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Diritto Pubblico, prof. Caridà, Libro consigliato Diritto Pubblico, Martines
-
Riassunto esame Diritto pubblico, prof. Salerno, libro consigliato Diritto pubblico, Martines
-
Riassunto esame Istituzioni Diritto Pubblico, prof. Lauricella, libro consigliato Istituzioni di Diritto Pubblico, …
-
Riassunto esame Diritto Costituzionale, Prof. Lucarelli Alberto, libro consigliato Martines, Temistocle martines