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Diritto finanziario - bilancio dello Stato - Tesina

Tesina di diritto finanziario,redatta per il professore Perrone Capano,riguardante il bilancio dello Stato. In questo testo si chiarisce il concetto di bilancio statale e viene fatta una descrizione dei diversi bilanci di Stato esistenti.

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto finanziario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Perrone Capano Raffaele.
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Diritto finanziario - bilancio dello Stato - Tesina
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IL BILANCIO DELLO STATO Il bilancio è lo strumento di programmazione economica dell’attività finanziaria dello Stato e delle organizzazioni pubbliche. Le regole fondamentali che disciplinano il bilancio dello Stato, sono contenute nell’art. 81 Cost., il quale, al comma 1, recita: “Le Camere approvano ogni anno i bilanci ed il rendiconto consuntivo presentati dal Governo”. L’espressione bilanci si riferisce ai bilanci preventivi, ossia atti di previsione relativi all’esercizio finanziario (arco temporale coincidente con l’anno solare), nel corso del quale tutte le operazioni finanziarie devono avvenire secondo le indicazioni fissate nel bilancio stesso. I bilanci preventivi costituiscono il presupposto dei rendiconti consuntivi. Il rendiconto consuntivo, costituisce, quindi, la sintesi retrospettiva e reale di quanto è contenuto nel bilancio preventivo; consente di stabilire se sono state violate le situazioni contenute nel bilancio preventivo e, di conseguenza, se sono stati realizzati i fini economici e sociali in esso contenuti 1. Bilanci preventivi e rendiconti consuntivi sono vincolati ad un rapporto di interdipendenza in virtù del quale la loro formazione ed approvazione segue un ordine cronologico ben preciso, così da costituire rispettivamente il punti di partenza e di arrivo dell’esercizio finanziario 2. Il rendiconto consuntivo non è indicato nella Costituzione come bilancio, bensì come rendiconto, e questo perché esso rappresenta uno strumento di controllo e non di programmazione, come è, invece, il bilancio preventivo. 1. Il bilancio preventivo Il bilancio preventivo è un documento contabile, composto da: lo stato di previsione dell’entrata, gli stati di previsione della spesa, distinti per ministeri, ed il quadro riassuntivo generale. Le entrate e le spese devono essere iscritte nel bilancio secondo i principi dell’universalità (nel bilancio sono rappresentate tutte le entrate che lo Stato prevede di acquisire e tutte le spese che prevede di effettuare nel corso dell’esercizio finanziario), dell’integrità (tutte le entrate e tutte le spese sono iscritte nel loro importo integrale senza detrazione alcuna e al lordo di ogni carico relativo) e dell’unità (le entrate sono indicate nel loro importo complessivo, per tipi di entrata, senza possibilità di destinazione speciale). Il bilancio preventivo può essere espresso in termini di competenza ed in termini di cassa. Il bilancio di competenza è quello in cui sono rappresentate le entrate che si prevede vengano accertate nel corso dell’esercizio finanziario, e le spese che si prevede vengano impegnate nel corso dell’esercizio; l’accertamento e l’impegno indicano, rispettivamente per la singola entrata e la singola uscita, il titolo giuridico che legittima nel primo caso la riscossione, e nel secondo la pretesa di pagamento. Nel bilancio di cassa, invece, le previsioni di entrata e di spesa sono riferite alla riscossione ed al pagamento; in particolare, per “entrate incassate” si intendono le
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