Inquinamento elettromagnetico
L'inquinamento elettromagnetico è quel tipo di inquinamento prodotto dai campi elettromagnetici, cioè campi provocati in particolare da elettrodotti, impianti di telecomunicazioni e tipi di elettrodomestici (es. forno a microonde).
Impatto sulla salute umana
In questo particolare settore, il danno alla salute umana non è stato ancora del tutto dimostrato dalla comunità scientifica, nonostante le probabilità dello stesso siano molto alte. In questo senso, la disciplina relativa a tale materia è espressione, in modo particolare, del principio di precauzione, il quale impone alle autorità competenti di innalzare il livello di tutela, adottando misure idonee a prevenire anche un semplice rischio potenziale alla salute umana (di cui appunto si parla in modo particolare in questo caso).
Normative legislative
Nonostante la mancanza di una certezza piena, il legislatore ha sentito la necessità di emanare una disciplina volta a contrastare il fenomeno. A livello comunitario sono presenti alcune direttive, per lo più settoriali, perciò non contenenti una disciplina generale. In Italia, diversamente, una disciplina organica è stata prevista. Si tratta della l. 36/2001:
- Art. 1 (“La presente legge ha lo scopo di dettare i princìpi fondamentali diretti a: a) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione; b) promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell'Unione Europea; c) assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.”) enuncia le finalità della legge:
- Tutela della salute dell'uomo e dei lavoratori. Tale precisazione sta a sottolineare che ad essere tutelato non è solo l'uomo in quanto lavoratore, e quindi nel relativo ambito, ma anche l'uomo in generale.
- Promuovere la ricerca scientifica finalizzata a individuare i rischi a medio e lungo termine. Viene a questo proposito citato il principio di precauzione.
- Tutela dell'ambiente, cioè la legge è punta a influire per quanto riguarda la minimizzazione degli effetti prodotti dai campi elettromagnetici.
- Art. 2 (“1. La presente legge ha per oggetto gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che possano comportare l'esposizione dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. In particolare, la presente legge si applica agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici, compresi gli impianti per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione. 2. Le disposizioni della presente legge non si applicano nei casi di esposizione intenzionale per scopi diagnostici o terapeutici. Agli apparecchi ed ai dispositivi di uso domestico, individuale e lavorativo si applicano esclusivamente le disposizioni di cui agli articoli 10 e 12 della presente legge. 3. Nei riguardi delle Forze armate e delle Forze di polizia le norme della presente legge sono applicate tenendo conto delle particolari esigenze al servizio espletato, individuate con il decreto di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a). 4. Restano ferme le competenze in materia di sicurezza e salute dei lavoratori attribuite dalle disposizioni vigenti ai servizi sanitari e tecnici istituiti per le Forze armate e per le Forze di polizia; i predetti servizi sono competenti altresì per le aree riservate od operative e per quelle che presentano analoghe esigenze individuate con il decreto di cui al comma 3.”) enuncia l'ambito applicativo:
- Impianti
- Sistemi
- Apparecchiature civili/militari che producono campi elettromagnetici
- Non sono sottoposte a questa legge tutte quelle apparecchiature che producono onde a scopi terapeutici e diagnostici.
- Art. 3 (“1. Ai fini dell'applicazione della presente legge si assumono le seguenti definizioni: a) esposizione: è la condizione di una persona soggetta a campi elettrici, magnetici, elettromagnetici, o a correnti di contatto, di origine artificiale; b) limite di esposizione: è il valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico, considerato come valore di immissione, definito ai...
... fini dell'applicazione della normativa vigente.”)
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