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DIDATTICA DEI 4 STILI

CRAWL (STILE LIBERO) DORSO FARFALLA RANA

FARFALLA DELFINO

DESCRIZIONE Considerato lo stile più veloce; In realtà è lo stile più difficile da Gambe a rana, Il delfino è una tra le nuotate che A volte è insegnato come 1° stile, sennò come

assicura la massima velocità e effettuare perchè non si può sfruttare braccia a delfino: presenta il maggior incontro di ultimo vista la grande coordinazione. È uno stile

continuità d'azione, nonché il miglior alcun riferimento visivo. L'abilità dello impegno e resistenze nell’avanzamento. silenzioso, perchè il recupero è subacqueo (l'unico

rendimento. stile è affidata tutta alla sensibilità coordinazione Gambe distese, braccia delfino: stile con questo tipo di recupero). La rana è la

cinestetica. pazzeschi! (nelle impegno inferiore (nelle gare a tecnica di nuotata più diffusa. Durante la nuotata

gare di farfalla si delfino non si può nuotare a la testa può essere mantenuta fuori dall’acqua,

può nuotare a farfalla) permettendo a persone anziane o poco allenate

delfino) di nuotare meno faticosamente.

La rana è tra le tecniche di nuotata più

impegnative ed è caratterizzata dalla simmetria

dei movimenti. La simmetria e la coordinazione

dei ritmi sono condizioni fondamentali per una

nuotata stabile, idrodinamica ed efficace.

POSIZIONE DEL Orizzontale, senza rigidità; Il capo è Supina, orizzontale, piedi in estensione Il delfino è caratterizzato da un Posizione obliqua, quasi prona.

CORPO leggermente immerso e lo sguardo è leggermente intraroutato; capo movimento ondulatorio di tutto il La posizione del corpo offre una resistenza

continuamente orientato appoggiato in acqua, orecchie immerse, corpo. il movimento armonico minima e i movimenti vengono eseguiti il più

diagonalmente in avanti-basso. In mento in leggera retropulsione. Anche all’inizio viene guidato dalla testa, orizzontalmente possibile.

ogni fase della tecnica va ricercata la nel dorso si ricerca una posizione ma l’impulso parte dal tronco e si

posizione il più possibile orizzontale orizzontale del corpo, che riduca al trasmette attraverso le anche fino

per incontrare meno resistenze minimo l’attrito offerto dall’acqua, alla punta dei piedi.

all’avanzamento. Durante la nuotata ricercando il massimo allungamento e

si produce un movimento di rollio tenendo il bacino alto. La testa deve

lungo l’asse longitudinale del corpo. rimanere fissa, con lo sguardo rivolto in

alto. Durante la nuotata si produce un

movimento di rollio lungo l’asse

longitudinale del corpo. Le spalle e i

fianchi dovrebbero oscillare

simultaneamente mentre la testa deve

rimanere immobile appoggiata

sull’acqua con le orecchie immerse. I

fianchi sono appena al di sotto del

livello dell’acqua, se ci si siede si

aumenta la resistenza frontale con

l’acqua e per evitare di aumentare tali

resistenze il nuotatore deve tenere il

corpo il più alto possibile rispetto alla

superficie. Pagina 1

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ARTI INFERIORI Movimento delle gambe alternato e Movimento delle gambe alternato e Le gambe si muovono in modo Flessione simultanea della gamba sulla coscia e

coinvolge tutte le articolazioni; sia coinvolge tutte le articolazioni; sia sincrono, insieme; la gambata della coscia sul bacino, con i piedi a martello per

effetto propulsivo che di equilibrio e effetto propulsivo che di equilibrio e parte sempre dall'anca, ma ha in evitare che escano dall'acqua.

galleggiamento. L’azione propulsiva galleggiamento più il movimento del bacino. Extrarotazione del piede, ginocchia vicine e spinta

della battuta di gambe è Il movimento delle gambe parte dal in fuori-dietro. Per spingere meglio in questa fase

caratterizzata da movimenti alternati tronco e si diffonde attraverso la il piede da martello passa in estensione. Alla fine

dei due arti che vanno dal basso coscia, il ginocchio e la gamba fino della spinta delle gambe si è completamente

verso l’alto e viceversa. I piedi sono all’articolazione del piede. Il allineati.

in massima estensione in leggera movimento deve essere continuo A gambe tese i piedi sono completamente distesi.

rotazione interna. Nella fase verso l’alto e verso il basso. Nel momento in cui inizia la fase di spinta delle

discendente l’arto si distende Entrambe le direzioni di movimento braccia, le gambe si flettono portando i talloni

dinamicamente verso il basso, servono alla propulsione. verso i glutei alla larghezza delle anche. Le punte

giungendo ad un punto di massima dei piedi si aprono verso l’esterno (questo punto

profondità con l’estremità del piede. rappresenta la chiave per avere un’elevata

Nella fase risalente l’arto sale efficacia della propulsione)

inizialmente esteso per giungere al

termine dell’azione risalente con

leggera flessione della gamba sulla

coscia.

Inizia con il movimento dell'anca, che Inizia con il movimento dell'anca, che si Nel delfino le azioni propulsive Durante l’esecuzione della battuta delle gambe, i

si trasferisce al ginocchio, che fa una trasferisce al ginocchio, che fa una delle gambe sono due: il primo piedi descrivono una traiettoria circolare (i piedi

piccola flessione, e poi al piede piccola flessione, e poi al piede che è in colpo di gambe coincide con spingono in fuori e indietro).

leggermente intraruotato. Il posizione estesa. l’entrata delle mani in acqua al Le gambe vengono energeticamente estese e

movimento delle gambe parte dalle termine del recupero, questa ha riunite alla fine del movimento in una posizione

anche, interessando successivamente una funzione strettamente che offre poca resistenza. Prima che sia concluso

coscia, ginocchio e gamba fino stabilizzante ed è lievemente questo movimento le braccia vengono proiettate

all’articolazione del piede. propulsiva; la seconda battuta di in avanti per iniziare la fase di appoggio. Appena

gambe avviene verso la fine della il colpo di gambe finisce i piedi si ritroveranno

fase di spinta della trazione delle nella posizione iniziale in massimo allungamento.

braccia. Alla fine della spinta il nuotatore non è fermo, ma

continua a distendersi in avanti e ruota il palmi

delle mani (pollici verso il basso) per la fase di

presa della bracciata.

PROPULSIONE: nella fase discendente PROPULSIONE: nella fase ascentente PROPULSIONE: 50% gambe e 50% braccia, in

della gamba (30%). L’ampiezza del della gamba (30%). Ginocchia e piedi quanto non essendoci la spinta delle braccia è

movimento di propulsione delle non devono uscire dall'acqua (creano ovvio che la percentuale di propulsione rispetto

gambe è limitata, ma la sua una schiuma densa senza spruzzi) agli altri stili si abbassa.

frequenza è elevata. In genere si

eseguono sei battute di gambe per

ogni ciclo di bracciata. Pagina 2

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ARTI SUPERIORI Il lavoro deve avvenire senza Il lavoro deve avvenire senza Movimento a buco di serratura con Bracciata a forma di cuore.

interruzione, nella massima interruzione, nella massima continuità. traiettoria fuori-dentro-dietro. L'unico stile in cui manca la fase di spinta; c'è

continuità. La velocità con cui il braccio effettua il solo appoggio-presa e trazione. La spinta è

recupero deve corrispondere alla inesistente ma coincide con il recupero.

velocità del braccio che effettua la La propulsione delle braccia ha una doppia

trazione, in modo che le braccia siano funzione:

sempre in opposizione. - Produrre una forza di spostamento.

- Sollevare il tronco per respirare

BRACCIATA ELEMENTARE: BRACCIATA ELEMENTARE: non c'è Non c'è più la divisione tra Non c'è più la divisione tra bracciata elementare

circonduzione completamente distesa circonduzione completa, ma il braccio è bracciata elementare e agonistica, e agonistica, c'è solo un tipo e basta.

del braccio, sfiorando orecchio e disteso solo nella fase aerea. La mano c'è solo un tipo e basta. Il movimento delle braccia è sempre in ANTICIPO

coscia (piano saggittale). Fase aerea esce con il poll

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessypierm di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica degli sport natatori e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Simonetti Simonetta.
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