Dante, Purgatorio, XXIV, v. 61.

Questo appunto si riferisce al corso di Filologia della letteratura italiana mod. A tenuto dal professor Letterio Cassata. Dante, Purgatorio, XXIV, vv. 52-63, è il dialogo tra Dante e Bonaggiunta da Lucca. Da questo passo la critica letteraria ha tratto la definizione di Dolce Stil Novo. La differenza è tra la poesia precedente convenzionale e la novità del Dolce Stil Novo: il vero poeta deve scrivere ciò che gli detta la sua interiorità. Il termine 'gradir' è attestato dai manoscritti. Alcuni manoscritti però presentano la variante 'guardar', altri 'riguardar'. 'Gradir' è lectio difficilior, 'guardar' è lectio facilior. Ma bisogna controllare anche l'usus scribendi del tempo. Gradire va inteso in senso figurato, 'procedere con la mente', con cui si può confrontare Inferno XXVI, v. 109 e Purgatorio III, vv. 34-35.

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia della letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Cassata Letterio.

Altri contenuti per Filologia della letteratura italiana

 
2.99 €
 

Edizione genetica


· Tor Vergata - Uniroma2
2.99 €
 

Dante, Paradiso 1


· Tor Vergata - Uniroma2
2.99 €
 

Cavalcanti e Dante


· Tor Vergata - Uniroma2
2.99 €

Altri contenuti per Lettere

Trova ripetizioni online e lezioni private