Biologia Vegetale Applicata
corso di Scienze Ambientali di Catania
2° anno, 1° semestre
prof. Lo Giudice
PIANTE ALIMENTARI E PIANTE MEDICINALI
Caratteristiche delle piante che hanno dato origine all’agricoltura
Le piante progenitrici di quelle coltivate erano piante che si adattavano ad ambienti
aperti, disturbati e instabili, con terreni spogli e scarsa concorrenza con altre specie.
Le aree dove si diede inizio all’agricoltura avevano determinate caratteristiche:
pressione demografica, clima piuttosto caldo e piovoso, periodiche inondazioni dei fiumi
con deposizione di limo fertilizzante.
Questi aspetti si trovano in Egitto, Mesopotamia. India settentrionale e lungo alcuni
fiumi della Cina
In questa aree l’inizio dell’agricoltura determinò profondi cambiamenti nelle strutture
socio-politiche che portarono alla formazione delle grandi civiltà del mondo antico.
Le prime colture furono quelle dei cereali e dei legumi. Le piante agricole furono
per l’elevato contenuto in
utilizzate per la facilità di raccolta e conservazione dei semi,
amido (cereali) e in proteine (legumi)
Gli organismi in rapporto all’apporto di alimenti e alla loro utilizzazione, si suddividono
in autotrofi ed eterotrofi
I primi, rappresentati dai vegetali richiedono solo l’apporto di materiali inorganici come
anidride carbonica, acqua, azoto, sali minerali, dai quali essi, sfruttando l’energia
luminosa, possono sintetizzare i costituenti dei loro tessuti
Gli eterotrofi devono rifornirsi di materiali organici, ricchi di energia, definiti
genericamente cibi o alimenti
Gli alimenti sono di origine animale o vegetale, possono essere liquidi o solidi.
Gli alimenti plastici sono tutte quelle sostanze che partecipano alla sintesi della materia
cellulare (proteine, grassi, zuccheri, acqua, sali minerali)
Gli alimenti calorifici sono solo le proteine, i grassi, gli zuccheri
Indispensabili nella dieta sono le vitamine che non sono considerate né plastiche né
calorifiche
Gli alimenti vengono divisi, in base alla natura chimica in tre grandi classi
CARBOIDRATI
LIPIDI
PROTIDI
Carboidrati: possono essere solubili (zuccheri) o insolubili (amidi).
Sono presenti nei cereali, nella frutta, nella canna da zucchero, nelle barbabietole, nei
tuberi di patate etc. richiesta da un individuo in
Liberano 4,1kcal/g e forniscono da 1/3 a 2/3 dell’energia
condizioni normali
Lipidi: comprendono i grassi. La loro combustione libera 9,3 kcal/g. Gli alimenti più
ricchi di grasso sono: burro, olio, strutto, tuorlo d’uovo, molti formaggi, frutta secca etc.
Tra gli acidi grassi gli acidi linoleico (Vit. F) linolenico e arachidonico sono considerati
alimenti essenziali perché l’organismo non è in grado di sintetizzarli
Tra i grassi vegetali naturali: olio di oliva e di semi
Tra i grassi sintetici: margarina
Protidi: differiscono dai carboidrati e dai grassi per la presenza, nella loro molecola,
oltre a C, H, O, di azoto, zolfo e fosforo.
Le proteine forniscono il materiale per lo sviluppo dei tessuti. Entrano nella formazione
delle molecole degli enzimi e di alcuni ormoni. Hanno lo stesso potere calorico dei
carboidrati
Tutti gli alimenti naturali contengono proteine, in proporzione variabile: dall’1% di certi
frutti al 35-40% di semi di soia e di arachide
Gli alimenti di origine vegetale possono essere così classificati:
- Cereali e prodotti della loro lavorazione
- Ortaggi e frutta
- Zuccheri e loro derivati
- Oli e grassi vegetali
- Droghe e spezie
- Bevande alcoliche ed analcoliche
Piante alimentari
- Cereali (frumento, mais, riso, orzo, segale, avena)
- Piante saccarifere (canna da zucchero, barbabietola da zucchero)
Piante oleaginose (frutti dell’olivo e palma; semi del cocco, cacao, arachide, mais,
-
girasole, soja, colza etc.)
- Piante da bevanda che possono essere suddivise in
1. Nutritive, succhi e spremute (arance, limoni, pomodori ecc.) forniscono vitamine,
minerali e zuccheri.
2. Fermentate, ottenute per fermentazione di qualsiasi sostanza che contiene zuccheri:
vino, birra, sidro etc.
3. Stimolanti, caffè, tè, cacao che agiscono sul sistema nervoso in vario grado. Le
sostanze più comuni che svolgono questa azione sono degli alcaloidi, molecole cicliche
azotate (caffeina, teobromina etc.)
- Le spezie
sono costituite da parti diverse di vegetali (radici, rizomi, cortecce, semi, frutti, gemme,
fiori etc) che per il loro contenuto in oli essenziali, in principi aromatici o in sostanze
resinose acri, si usano come condimento. Le spezie più importanti sono una cinquantina.
Secondo alcuni ricercatori, anche le erbe aromatiche sono da considerare delle spezie, la
sola differenza riguarda la loro provenienza: Le spezie sono di origine tropicale; Le erbe
sono proprie delle regioni temperate
Piante officinali
Sin dall’antichità gli uomini ricorrevano alle piante;
Già nel 4000-5000 a.C. i Cinesi usavano i vegetali come farmaci e tutta la medicina
dell’antichità si basa sull’uso delle piante.
Oggi è possibile conoscere l’esatta composizione chimica delle piante ed isolare i loro
principi attivi, e si è stabilita la correlazione esistente fra la struttura chimica e l’azione
fisiologica
Oggi nonostante si siano sintetizzate numerose sostanze artificiali il medicamento
vegetale è molto utilizzato
Il termine droga indica la parte della pianta (radice, fusto, corteccia, foglia, semi, ecc.)
contenente uno o più principi biologicamente attivi.
Tra le droghe ricordiamo:
- le gomme come la gomma arabica che si ottiene incidendo il fusto di una Acacia ed ha
proprietà antidiarroiche
i latici, come l’oppio, ottenuto dalle capsule del Papaver somniferum
-
- i tannini, quali quelli della china, del rabarbaro, con proprietà astringenti
- Gli oli essenziali, estratti da specie della famiglia delle labiatae, da agrumi etc. usati in
farmacia come stimolanti e antisettici
- gli alcaloidi che sono tra le sostanze più attive farmacologicamente (morfina, stricnina,
etc.
- i glucosidi sostanze di varia natura che per scissione liberano zuccheri (digitalina,
amigdalina ecc.)
Oggi vengono riconosciute ufficialmente solo un centinaio di specie; esse sono elencate
nella Farmacopea Ufficiale di ogni nazione
METABOLITI SECONDARI
Storicamente i composti prodotti dalle piante sono stati indicati come metaboliti primari
e secondari
I metaboliti primari, per definizione sono molecole che si ritrovano in tutte le cellule
vegetali
Esempi di metaboliti primari: zuccheri semplici, gli amminoacidi, le proteine e gli acidi
nucleici.
I metaboliti secondari hanno una localizzazione limitata ad alcune parti della pianta.
I metaboliti secondari, una volta, creduti prodotti di rifiuto, sono ora considerati
importanti per la sopravvivenza e la propagazione della pianta che li produce
Molti metaboliti secondari agiscono come un segnale chimico che permette alla pianta di
rispondere agli attacchi dell’ambiente, altri agiscono come sostanze di difesa contro gli
erbivori, i patogeni e i competitori.
La sintesi dei metaboliti s. avviene in uno specifico organo, tessuto o cellula e in un
determinato stadio dello sviluppo della pianta. Alcuni di essi come le fitoalessine, sono
composti antimicrobici prodotti solo in seguito a una ferita. Talora sono sintetizzati in
una parte della pianta e conservati in un’altra
TRE CLASSI PRINCIPALI DI COMPOSTI SECONDARI: ALCALOIDI, I
TERPENOIDI, I COMPOSTI FENOLICI
ALCALOIDI (morfina, cocaina, caffeina, nicotina e atropina).
Sono composti che contengono azoto e tra le altre proprietà sono basici (alcalini)
Il primo alcaloide identificato nel 1806 è la morfina, presente nel papavero da oppio. La
morfina viene come analgesico, un uso eccessivo porta tossicodipendenza. Sino ad oggi
isolati quasi 10.000 alcaloidi (cocaina, nicotina, caffeina atropina ecc.)
La cocaina viene estratta da coca (Erythroxylum coca) un arbusto che cresce sulle
pendici Est delle Ande della Bolivia e del Perù.
L’uso abituale della cocaina e del “crack” suo derivato può anche portare alla morte.
Viene usato come anestetico per interventi agli occhi o come anestetico locale dai
dentisti. –
La caffeina, (Coffea arabica- caffè; Cammelia sinensis tè; Theobroma cacao- cacao)
agisce come eccitante. Le alte concentrazioni di caffeina presenti nelle plantule del caffè
sono altamente tossiche e letali sia per gli insetti che per i funghi
La caffeina rilasciata dalla plantula sembra che inibisca la germinazione di altri semi
posti vicini. Questo processo è chiamato allelopatia.
si ricava dalle foglie della pianta del tabacco (Nicotiana tabacum). E’ un
La nicotina
alcaloide altamente tossico. E’ sintetizzato nelle radici e successivamente trasportato
nelle foglie ove viene accumulato nei vacuoli La nicotina è un efficace deterrente contro
l’attacco degli erbivori e degli insetti
L’atropina estratta dall’ Hyoscyamus muticus e dall’Atropa belladonna è usata come
stimolante cardiaco, dilatante della pupilla, e come efficace antidoto contro
l’avvelenamento da alcuni gas nervini
TERPENOIDI (OLI ESSENZIALI, TASSOLO, GOMMA, GLICOSIDI CARDIACI
ECC.)
Terpenoidi, detti anche terpeni, sono la classe più abbondante di metaboliti secondari
(22. 000 Composti). L’idrocarburo isoprene (C5H8) è il terpene più semplice. Tutti i
terpenoidi possono essere classificati in base al numero di unità isopreniche
Una pianta può sintetizzare differenti terpenoidi. L’Isoprene, viene rilasciato dalle foglie
ed è responsabile in gran parte della foschia azzurrognola che in estate ricopre le aree
ricche di alberi. Non è chiaro perché le piante producano gradi quantità di isoprene. Le
emissioni sono maggiori nei giorni più caldi, probabilmente si tratta di una forma di
protezione
Oli essenziali: si tratta di monoterpeni e sesquiterpeni altamente volatili.
Nella menta grandi quantità di monoterpeni volatili (mentolo e mentone) sono
sintetizzati nei peli ghiandolari (tricomi).
Nella lavanda in cellule epidermiche con funzioni ghiandolari
Gli oli essenziali prodotti nelle foglie proteggono le piante dagli erbivori, funghi e
batteri.
Tassolo: merita una particolare attenzione per le sue proprietà antitumurali, riduce il
cancro alle ovaie e al seno. Una volta si ricavava dalla corteccia del tasso del Pacifico
(Taxus brevifolia), Da un albero vecchio di cento anni se ne possono ricavare solo 300
mg
Per il trattamento dei pazienti affetti da cancro, sarebbero necessari 250 Kg di taxolo
ogni anno cioè bisognerebbe decorticare 360.000 alberi.
È stata, negli ultimi anni, brevettata una emisintesi a partire dalle foglie del Taxus
baccata (tasso europeo) che consentono una produzione costante.
Il taxolo arresta la divisione cellulare e previene la migrazione delle cellule, impedendo
il diffondersi di metastasi cancerose
Gomma: il più grande terpenoide conosciuto è la gomma, costituita da molecole
contenenti da 400 a più di 100.000 unità isopreniche. La gomma è ottenuta dal latice di
una pianta tropicale (Hevea brasiliensis) della famiglia Euforbiacee. Da 1800 specie di
dicotiledoni si può ricavare gomma ma in quantitativo ridotto.
Dal latice di Hevea la gomma può costituire il 40/50%.
Il latice si ottiene tramite un’incisione a V nella corteccia.
Ogni pianta produce in media 2,7Kg di gomma l’anno.
Il comportamento elastico è dovuto al fatto che le lunghe catene polimeriche,
raggomitolate e distribuite a caso, vengono distorte durante la fase di estensione e
riassumono poi la loro forma come una molla non appena la trazione cessa
Glicosidi cardiaci: derivano dagli steroli, vengono usati in medicina per rallentare i
battiti cardiaci. Le piante di Digitale sono la fonte principale di glicosidi .
In specie della famiglia Apocynaceae i glicosidi rappresentano una difesa contro gli
erbivori. Alcuni insetti si sono adattati a queste tossine. Es. bruco della farfalla monarca
e la farfalla adulta si nutrono di Asplepias che contiene glicosidi. Questi li
proteggeranno dagli attacchi degli uccelli.
I TERPENOIDI svolgono una molteplicità di ruoli nelle piante: es. pigmenti
fotosintetici (carotenoidi), ormoni (gibberelline, acido abscissico).
COMPOSTI FENOLICI (FLAVONOIDI, TANNINI, LIGNINE, ACIDO
SALICILICO)
Fenoli: composti di vario tipo ma tutti con un gruppo ossidrilico (-OH) legato ad un
anello aromatico (anello a 6 atomi di C contenente tre doppi legami). Si possono
accumulare in varie parti delle piante,
Flavonoidi: pigmenti presenti nei vacuoli delle cellule. Meritano attenzione i flavonoidi
del vino rosso in quanto dovrebbero abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Studiati
circa 3000 flavonoidi che vengono divisi in classi, tra cui, le antocianine, che causano la
colorazione nelle piante. I pigmenti dei fiori possono agire come segnali visivi per insetti
ed uccelli impollinatori
Tannini: sono presenti nelle foglie di molte piante legnose, il loro sapore astringente li
rende repellenti as insetti , uccelli, animali superiori, etc.
Sono utilizzati nella concia delle pelli perché provocano la denaturazione delle proteine
della pelle e quindi la proteggono dall’attacco batterico.
Lignine: sono depositati sulla parete cellulare. Dopo la cellulosa è il composto più
abbondante sulla terra. La principale funzione della lignina è quella di conferire forza di
compressione e durezza alla parete cellulare.
Un ulteriore ruolo della lignina è quello della sua deposizione in risposta agli attacchi da
parte di funghi o comparsa di ferite
Acido salicilico: è il principio attivo dell’aspirina, è noto da tempo per le sue proprietà
analgesiche.
E’ stato scoperto dagli antichi Greci e dagli indigeni americani che lo ottenevano dalla
corteccia di salice
ALGHE E LORO UTILIZZAZZIONE
ALGHE AZZURRE (CYANOBACTERIOPHYTA) E LORO UTILIZZAZIONE
Sono alghe unicellulari o coloniali,avvolte di mucillagini
prive di flagelli
Sono Procarioti (sprovvisti di un vero nucleo, di plastidi, e di mitocondri)
Pigmenti = clorofilla a, carotenoidi, xantofille, ficobiline
Le Alghe azzurre
Sono autotrofe nei confronti
del C
Fissano l’azoto atmosferico
N2 diventa NH4
Sono organismi pionieri
Sono diffuse nelle acque dolci, salate e salmastre, sui terreni umidi o periodicamente
bagnati
Alghe azzurre
Alcune specie, vivono a temperature molto basse (acque e suoli antartici)
Altre vivono nelle sorgenti termali (tollerano anche una T di 85C°)
UTILIZZAZIONE DELLE ALGHE AZZURRE
l’azoto atmosferico sono state utilizzate come fertilizzanti
Per la capacità di organicare
in colture di riso
(50 kg ca. l’anno)
La specie più utilizzata Anabaena
Si fa largo uso della Cyanophytha Spirulina
come nutrimento in Asia, in Africa e nel Messico
La Spirulina platensis nei laghi salati (es. Ciad), viene essiccata e consumata mista ad
altri vegetali.
Anche utilizzata dai Fenicotteri
SPIRULINA
Composizione biochimica di Spirulina
Generalità sulle Alghe
Organismi Eucarioti, fotosintetici
Organismi molto diversi di struttura e dimensioni
Alghe unicellulari o di struttura complessa (da 2-3 micron a 60-70 m)
Habitat: ambienti acquatici, ma possono vivere anche in condizioni ambientali diverse
(ambiente subaereo, sulle foglie, nel terreno etc)
Si differenziano dai vegetali superiori soprattutto per la natura degli organi riproduttori
(sporocisti e gametocisti)
E’ difficile valutare l’importanza delle alghe nell’economia della natura
Negli ambienti acquatici esse sono alla base della catena alimentare, nei terreni sono
costituenti della flora del suolo.
Talora la loro crescita può diventare dannosa, ad es. per la produzione di tossine
velenose per i pesci o per un moltiplicazione eccessiva
Classe: Rhodophyceae, Alghe rosse
Sono prevalentemente marine, a morfologia variabile
Sono caratterizzate dalla presenza di plastidi (con clorofilla a e d e carotenoidi) colorati
in rosso da ficobiline: r-ficoeritrina, r-ficocianina, alloficocianina,
Il prodotto del metabolismo è l’ “amido delle Floridee”
Nella riproduzione, le spore e i gameti sono privi di flagelli
Classe: Phaeophyceae, Alghe brune
Comprendono alghe quasi esclusivamente marine
morfologia variabile
I plastidi contengono clorofilla a e c, carotenoidi e xantofille (soprattutto la fucoxantina
che dà il colore bruno a queste alghe)
Prodotti del metabolismo: mannitolo, laminarina
In alcune famiglie la parete cellulare è costituita da alginati e fucoidina
Presenza di spore e gameti con o senza flagelli
Classe: Chlorophyceae, Alghe verdi
Sono prevalentemente di acqua dolce (bentoniche o planctoniche)
a morfologia variabile (Alghe cellulari, filamentose, ramificate, fogliacee)
Plastidi di colore verde (clorofilla a e b) Caroteni, e xantofille
Prodotto di assimilazione: amido
Presenza di spore e gameti con flagelli o senza
Distribuzione delle alghe
Sono presenti in quasi tutti i biotopi anche se la maggior parte delle specie è legata
all’acqua
Fanno parte del Benthos se vivono ancorate sul fondo oppure del Plancton se sono
natanti
Il Fitobentos marino comprende quasi esclusivamente Alghe che appartengono in
prevalenza alle Phaeophyceae e Rhodophyceae
Le alghe bentoniche si estendona dalla zona costiera raggiunta dagli spruzzi di acqua
marina sino al massimo di profondità dove è ancora possibile la fotosintesi (200 m)
Il Fitoclancton è formato prevalentemente da Diatomee e Dinoflagellate
Vivono prevalentemente negli strati superiori più illuminati
In un litro d’acqua marina ca. 100.000 organismi planctonici
Nel Benthos di acqua dolce prevalgono generalmente le Fanerogame
La composizione specifica del Plancton di acqua dolce &egr
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