❶ Neuroanatomia
Riferimenti anatomici
Rostrale (o anteriore) – Caudale (o posteriore)
Dorsale – Ventrale
Laterale – Mediale elementi controlaterali (lati diversi) o ipsilaterali (stesso lato) rispetto alla linea mediana
Prossimale – Distale più vicino – più lontano (ad un punto di riferimento, es. rispetto un piano di sezione)
Curvatura dell’asse del SNC dai quadrupedi all’uomo evoluzione, postura eretta, curvatura rispetto ai quadrupedi: sezione coronale ed orizzontale prendono significato diverso a
seconda che si parli della testa o del resto del corpo umano.
Sezioni anatomiche
Piano sagittale divide il corpo in due parti con una direzione che va dall’alto verso il basso, separando parti del corpo controlaterali. Piano sagittale mediale: divide il corpo in due parti
uguali simmetriche.
Piano frontale o coronale divide il corpo in due parti, separando rostrale – caudale.
Piano trasversale o orizzontale divide il corpo in due parti con una direzione parallela al terreno, separando dorsale – ventrale.
Organizzazione del sistema nervoso
Differenza SNC e SNP vedi tabella: SNC SNP
Midollo spinale SNP somatico (nervi che innervano tutte le strutture poste sotto controllo volontario, i
+ Cervello (encefalo + cervelletto + tronco encefalico) loro corpi cellulari sono esterni al midollo e raggruppati nei gangli delle radici dorsali)
+ SNP viscerale (o SNA = sistema nervoso autonomo; tutti i neuroni che innervano organi
È protetto dallo scheletro interni, vasi sanguigni e ghiandole)
Sostanza grigia termine generico per indicare un insieme di corpi cellulari del SNC, che appaiono grigi nelle sezioni di un cervello appena asportato
Sostanza bianca termine generico per indicare un insieme di assoni del SNC, che appaiono bianchi nelle sezioni di un cervello appena asportato
Nucleo ammasso di neuroni chiaramente distinguibile; solitamente i nuclei sono situati nelle profondità del cervello
Ganglio insieme di neuroni del SNP, dal greco nodo (solo un gruppo di neuroni del SNC prende questo nome: gangli della base)
Fascio insieme di assoni che decorrono insieme, anche senza avere stessa origine o stessa destinazione
Nervo fascio di assoni del SNP (esiste un solo nervo nel SNC: nervo ottico).
Neuroni afferenti dal resto del corpo al SNC (portano dentro)
Neuroni efferenti dal SNC al resto del corpo (portano fuori)
Sistema nervoso centrale SNC
Organizzazione e strutture principali vedi tabella: SNC
Cervello Midollo spinale
racchiuso e protetto dalle ossa craniche
appare umido e spugnoso al tatto racchiuso e protetto dalla
spina dorsale
Proencefalo o Encefalo Mesencefalo Rombencefalo collegato direttamente al
tronco encefalico
Tegmento
Diencenfalo
Tetto comunica con il resto del
Cervelletto
Telencefalo Retine corpo tramite i nervi spinali (ϵ
circondato dagli emisferi posizione ventrale
+ posizione dorsale
SNP), che escono dal midollo
2 emisferi cerebrali telencefalici controllo dei movimenti Bulbo
2 emisferi cerebellari con Ponte
Nervo attraverso gli incavi vertebrali
con controllo situato attorno al III ventricolo volontari controllo ipsilaterale collega ponte
controlaterale pannello di
ottico stesso numero di neuroni e midollo
stesso numero di controllo che
Talamo Collicoli Substantia Nucleus presenti nell’encefalo
Collicoli
Ipotalamo presenta le
neuroni del cervelletto unisce corteccia
prevalentemente formato
tappa inferiori Nigra Rubens piramidi bulbari
superiori
infinità di funzioni struttura e cervelletto Corni Colonne
da sostanza grigia
intermedia sulla superficie
ne fa parte la primitiva /tetto ottico
centro di controllo dei sostanza sostanza
delle vie (ventrale)
corteccia cerebrale controllo del movimenti
sensoriali grigia bianca
situato attorno ai SNA
afferenze afferenze ϵ sistema ϵ sistema
(eccetto la via
ventricoli laterali visive uditive motorio motorio
olfattiva)
NB: Tronco encefalico = mesencefalo + ponte + bulbo // evidenziato la differenziazione maggiormente utilizzata per descrivere il cervello
Midollo spinale principale mezzo di comunicazione corpo-cervello/cervello-corpo.
Meningi spinali dall’esterno verso l’interno:
Dura madre spinale
Aracnoide spinale (+ spazio subaracnoideo)
Pia madre spinale
Nervi spinali appartengono al SNP e consentono al SNC di comunicare con il resto del corpo. Escono dagli incavi tra le vertebre e sono attaccati al midollo tramite due branche:
radice dorsale raggruppamento assonico di neuroni, che hanno corpo cellulare nel ganglio dorsale, che portano info dal corpo al midollo spinale, nelle corna dorsali.
radice ventrale raggruppamento assonico che diparte dalle corna ventrali ed invia info motorie a tutto il corpo.
Midollo spinale in sezione orizzontale si nota suddiviso in corni (sostanza grigia) e colonne (sostanza bianca):
Midollo Spinale
Sostanza Grigia Sostanza Bianca
formata dai corpi cellulari dei neuroni che compongono il midollo spinale formata dagli assoni che scorrono lungo il midollo (↑ o ↓)
al centro del midollo spinale e a forma di farfalla spesso involucro attorno alla sostanza grigia del midollo spinale
inizia l’analisi di info sensoriali, svolge ruolo critico nella coordinazione dei movimenti, regola i riflessi semplici suddivisa in colonne
suddivisa in corna Colonne laterali
Corno laterale
Corni Dorsali Corni Ventrali Colonne Dorsali Colonne Ventrali
innervano zone intermedie e
input cerebrali + input sensoriali
info dalle radici dorsali info alle radici ventrali info somatosensoriali al cervello corni ventrali assoni dei corni ventrali
↓
(ascendenti) (discendenti) (ascendenti) (info discendenti per il (discendenti)
output motori movimento volontario)
NB: via dorsale afferente (al cervello) / via ventrale efferente (al corpo)
Bulbo, ponte e mesencefalo strutture situate caudalmente rispetto all’encefalo, attorno all’acquedotto cerebrale (mesencefalo) e al IV ventricolo (tronco encefalico = ponte+bulbo)
Nuclei del tronco dell’encefalo (sostanza grigia) Tronco Encefalico
Formazione reticolare Nuclei mesencefalici: Nuclei pontini: Nuclei bulbari:
(decorre lungo tutto il tronco encefalico
medialmente)
Collicoli superiori vista
Nuclei pontini inviano info al cervelletto
Nucleo cocleare dorsale udito
regolazione sonno/veglia
Grigio periacquedottale controllo del
Nuclei cerebellari profondi inviano info
Nucleo cocleare ventrale udito
dolore provenienti dal cervelletto
Nucleo del rafe dolore, umore, vigilanza
Formazione reticolare pontina postura
Substantia nigra sistema motorio
Oliva superiore udito
Formazione reticolare bulbare
Nucleus rubens controllo motorio
Oliva inferiore controllo motorio
Collicoli inferiori udito
Nuclei vestibolari equilibrio
Nucleo del tratto solitario funzioni viscerali
Nucleo gustativo (ϵ nucleo tratto solitario) gusto
Nuclei delle colonne dorsali ricevono info somatosensoriali dal
midollo spinale, i loro assoni poi decussano e inviano al talamo
Nervi cranici 12 paia:
nervo olfattivo ( I ) olfatto ϵ SNC
nervo ottico ( II ) vista
movimento occhi e palpebre
nervo oculomotore ( III ) dilatazione della pupilla
nervo trocleare ( IV ) movimenti oculari
tatto sul viso
nervo trigemino ( V ) movimenti dei muscoli masticatori
nervo abducente ( VI ) movimenti oculari
movimenti faciali
nervo faciale ( VII ) gusto per 2/3 anteriori della lingua ϵ SNP
udito
nervo vestibolococleare ( VIII ) (ricordare che sono associati ai
equilibrio relativi nuclei di mesencefalo,
movimento dei muscoli della gola ponte e bulbo)
controllo parasimpatico ghiandole salivari
nervo glossofaringeo ( IX ) gusto per 1/3 posteriore della lingua
rilevamento variazioni di pressione ematica nell’aorta
controllo parasimpatico di cuore, polmoni e organi addominali
nervo vago ( X ) dolore viscerale
movimento dei muscoli della gola
nervo accessorio spinale ( XI ) movimento dei muscoli della gola e del collo
nervo ipoglosso ( XII ) movimento della lingua
Cervelletto
Posizione dorsale
È quasi interamente formato da sostanza grigia, molto denso
2 emisferi + verme
Centro di controllo del movimento :
info propriocettive + info sui bersagli dei movimenti volontari confronto e calcolo delle sequenze di contrazioni muscolari necessarie a svolgere il movimento volontario
Telencefalo
2 emisferi cerebrali che circondano i ventricoli laterali ed il diencefalo
Nell’uomo, l’evoluzione ha portato alla crescita sproporzionata della neocorteccia e alla distorsione del sistema ventricolare
Telencefalo
Sostanza grigia Sostanza bianca
Corteccia cerebrale Corteccia basale Sostanza bianca corticale Corpo calloso Capsula interna
Giri, solchi e scissure (o fessure) sono importanti punti di riferimento anatomici
superficie contorta aumento superficie a parità di spazio aumento complessità funzioni cognitive
Giri o circonvoluzioni= convessità
estremità rostrale del l. parietale, caudalmente al solco centrale (sensibilità somatica)
giro postcentrale estremità caudale del l. frontale, rostralmente al solco centrale (movimenti volontari)
giro precentrale estremità superiore del l. temporale, ventralmente al solco laterale (udito)
giro temporale superiore sulla faccia mediana degli emisferi, dorsalmente al corpo calloso (sistema limbico)
giro del cingolo estremità rostrale del l. frontale, adiacente alla corteccia olfattiva (olfatto)
bulbo olfattivo
Solchi / Scissure (se sono particolarmente profondi) = concavità
separa i due emisferi simmetricamente
scissura longitudinale separa il lobo temporale dai lobi frontale e parietale
scissura laterale (di Silvio) separa i lobi frontale e parietale
solco centrale (di Rolando) separa il lobo occipitale dai lobi parietale e temporale
solco parieto-occipitale delinea il giro del cingolo rispetto al resto della corteccia
solco del cingolo taglia il lobo occipitale in corrispondenza dell’area visiva
scissura calcarina separa la corteccia olfattiva (caudale al bulbo olfattivo) dalla neocorteccia
solco rinale
Lobi: frontale, parietale, temporale, occipitale, insula per convenzione, il cervello viene diviso in lobi, che prendono il nome dell’osso cranico sotto il quale si trovano. Vedi tabella:
rostrale, situato sotto l’osso cranico frontale
lobo frontale laterale, situato sotto l’osso cranico temporale (o tempia)
lobo temporale dorsale, situato sotto l’osso cranico parietale
lobo parietale caudale, situato sotto l’osso cranico occipitale
lobo occipitale è nascosta, si trova tra i lobi frontale e temporale e si può vedere allontanando i margini della scissura laterale
Insula
NB: La corteccia è stata suddivisa in aree da Brodmann, che differiscono l’una dall’altra per struttura microscopica (citoarchitettura) e quindi per funzioni, identificate con numeri.
Corteccia motoria primaria area 4, corrisponde alla parte caudale del lobo frontale e comprende il giro precentrale.
Corteccia visiva aree 17, 18, 19, corrisponde alla parte caudale del cervello, nel lobo occipitale. Corteccia visiva = V1 (cort. visiva primaria o striata) + V2, V3, V4 (aree extrastriate).
Corteccia somatosensoriale aree 3, 1, 2, corrispondenti al giro postcentrale (in quest’ordine iniziando rostralmente).
Corteccia uditiva primaria aree 41, 42, corrispondenti alla parte dorsale del lobo temporale.
Corpo calloso grande fascio di assoni (sostanza bianca) che connette i due emisferi cerebrali
Commessura anteriore (commessura = fascio assonico che collega parti funzionalmente simili da un emisfero all’altro) una parte collega aree olfattive lateralmente opposte, una
parte collega aree corticali temporo-parietali lateralmente opposte.
Commessura posteriore (commessura = fascio assonico che collega parti funzionalmente simili da un emisfero all’altro) unisce informazioni perlopiù provenienti dal mesencefalo.
Corteccia cerebrale organizzata in strati (o foglietti); tra la pia madre e lo strato neuronale più superficiale esiste una strato molecolare privo di neuroni (primo strato); almeno uno
strato corticale contiene cellule piramidali, con grossi dendriti (dendriti apicali) che si estendono fino al primo strato.
In base alla citoarchitettura si riconoscono tre principali tipi di corteccia:
uno strato di cellule ripiegato su se stesso, in sezione assomiglia ad un cavalluccio marino e si trova medialmente rispetto al ventricolo laterale (implicato nella memoria)
Archicorteccia ippocampo
due strati cellulari, contigua caudalmente al bulbo olfattivo e separata dalla neocorteccia dal solco rinale
Paleocorteccia corteccia olfattiva molti strati, elaborata, presente soltanto nei mammiferi e molto sviluppata nell’uomo
Neocorteccia
Gangli della base insieme di nuclei di sostanza grigia subcorticale, che fanno parte della corteccia basale e sono implicati nel controllo del movimento:
nucleo caudato attornia dorsalmente il talamo ed è sovrastato dall’acquedotto cerebrale; formato da una testa arrotondata, un corpo allungato e unna coda che termina nell’amigdala
striato putamen tondeggiante, strettamente connesso al nucleo caudato e posta ventralmente rispetto ad esso
globo pallido posto medialmente rispetto al putamen, è diviso in due segmenti: interno ed esterno
Diencefalo struttura subcorticale del proencefalo non appaiata, situata attorno al III ventricolo:
Diencefalo
Talamo Subtalamo Ipotalamo
situato al centro del cervello
parte del sistema posizione appena ventrale rispetto al talamo, delimitato anteriormente dal
in sezione frontale appare a forma di cuore motorio chiasma ottico e posteriormente dai corpi mammillari
tappa intermedia delle vie sensoriali (eccetto via olfattiva)
ventrale rispetto dimensioni più piccole rispetto al talamo
consistenti proiezioni assoniche verso molte aree di tutta la corteccia
al talamo struttura primitiva
Nucleo Ventrale Nucleo Ventrale Nucleo Ventrale Nucleo Genicolato Nucleo Genicolato controllo SNA
Posteriore Laterale Anteriore Laterale (NGL) Mediale (NGM) da esso pende l’ipofisi
sensibilità somatica controllo motorio controllo motorio vista udito
Meningi serie di 3 membrane protettive per il cervello (e continuano anche lungo il midollo spinale); dall’esterno verso l’interno:
1) dura madre involucro forte e anelastico dalla consistenza simile al cuoio
se i vasi sanguigni che percorrono la dura madre si rompono, il sangue viene raccolto qui, formando un ematoma subdurale
2) aracnoide strato di membrana adeso alla dura madre dall’aspetto e dalla consistenza di una tela di ragno
spazio subaracnoideo spazio che separa aracnoide e pia madre, pieno di liquido cerebrospinale, chiaro e salato
3) pia madre membrana sottile aderente al cervello e ricca di vasi sanguigni che irrorano il cervello
Sistema venticolare serie di cavità e canali interconnessi, comunicanti con lo spazio subaracnoideo e contenenti liquido cerebrospinale. Gli spazi sono classificati:
ventricoli laterali 2 spazi rostrali, intorno ai quali si sviluppano gli emisferi del telencefalo
terzo ventricolo spazio mediale, intorno al quale si sviluppa il diencefalo
acquedotto di Silvio canale che decorre nel mesencefalo e mette in comunicazione il terzo ed il quarto ventricolo (pochi millimetri)
quarto ventricolo spazio intorno al quale si sviluppa il tronco encefalico, con dei fori laterali che mettono in comunicazione con lo spazio subaracnoideo
spazio subaracnoideo spazio intermembrana, nel quale “galleggia” il SNC
plessi coroidei speciali formazioni altamente vascolarizzate, che secernono il liquido cerebrospinale all’interno del quarto ventricolo.
villi aracnoidei villi che reimmettono il liquido cerebrospinale nel flusso ematico.
NB: plessi coroidei e ville aracnoidei garantiscono il ricambio del liquor per circa 3 volte al giorno.
Irrorazione sanguigna dell’encefalo vedi schema:
(singolare: una arteria in tutto l’encefalo / plurale: 2 arterie simmetriche)
❷ Metodi di indagine in neuroscienze cognitive
Stimolare/disabilitare regioni cerebrali misurare l’attività neurale
Studi lesionali sull’uomo o su modelli animali test su paziente cerebroleso su due compiti diversi: associazione e dissociazione (semplice o doppia).
Vantaggi: osservazioni inattese, indicazioni per la clinica neuropsicologica
Svantaggi: bassa risoluzione spaziale, nessuna risoluzione temporale, non controllabile, possibilità di fenomeni di plasticità cerebrale
Stimolazione magnetica transcranica (TMS) tecnica di stimolazione cerebrale che consiste nella produzione di campo magnetico sullo scalpo, inducendo (no connessione fisica) attività
elettrica cerebrale lesione virtuale: interferenza selettiva e transitoria.
Vantaggi: relazione causa-effetto, ottima risoluzione temporale, buona risoluzione spaziale
Svantaggi: limitazioni per la sicurezza, non tutte le regioni cerebrali sono accessibili
Registrazione transcranica tramite corrente (tDCS)
Misurare l’attività neurale
Registrazione di cellule singole (SCR) tecnica che registra la risposta di un neurone (pda) ad uno stimolo, che può essere intracellulare (penetrazione con microelettrodo) o
extracellulare (e
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