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Apprendimento delle lingue

Modalità di acquisizione di una lingua (LM, LS, L2) e il contributo della neurolinguistica

Lingua materna: prima lingua in cui entra in contatto una persona e impara a pensare. È la lingua dello sviluppo cognitivo e affettivo di una persona. Chiamata anche L1, indica l'ordine di acquisizione delle lingue.

Lingua straniera: intendiamo la lingua che viene appresa in modo formale, strutturato, nel contesto in cui non viene parlata. Come l'inglese. Ci sono una serie di implicazioni legate ai tempi di apprendimento.

L2: lingua seconda, è la lingua che in ordine di acquisizione viene appresa dopo L1, ma viene parlata dal contesto in cui vivo. La quantità di input che le persone ricevono, esempio posso andare a lezione di L2 ma la lingua non si limita alle ore di lezione, ma viene parlata da altri studenti, cassieri… a seconda dell'età che la apprendo può variare le conoscenze cognitive, un bambino che impara l'italiano come L2 arriverà alle elementari e studierà in L2.

Esistono meccanismi per l'apprendimento delle lingue che sono sovrapponibili e altre si diversificano.

Anatomia e fisiologia del sistema nervoso centrale e periferico

Il sistema nervoso centrale umano è un organo in evoluzione, prima ancora che nasciamo cambia in continuazione e si modifica continuamente grazie alle influenze esterne. Formato da cellule nervose (neuroni), sinapsi (collegamenti tra i vari neuroni). Dendriti, assoni, neurotrasmettitori (sinapsi).

Struttura del sistema nervoso centrale: encefalo + midollo spinale.

Encefalo: si può dividere in cervello (telencefalo, diencefalo), tronco encefalico (mesencefalo, ponte, bulbo), cervelletto. Tutte le operazioni più automatiche, legate alla pratica, risiedono nel cervelletto. Le funzioni cognitive riguardano la corteccia.

Funzioni del sistema nervoso centrale

Ogni parte ha dei ruoli diversi:

  • Telencefalo: ha due emisferi collegati dal corpo calloso.
  • Diencefalo: talamo e ipotalamo. Talamo: il punto in cui riceviamo gli input dai sensori di senso, funzioni di memoria.
  • Tronco encefalico: respirazione, sensibilità e movimenti del volto.

Specializzazione degli emisferi

Nel 1861 Broca ha dichiarato che le due parti dell'emisfero non erano uguali. Si è basato sullo studio degli afasici, parlano normalmente ma a causa di trauma o ictus cessano di usare la lingua in modo corretto. Nella corteccia cerebrale ci sono le funzioni cognitive superiori che maturano se adeguatamente stimolate: linguaggio, scrittura, lettura, musica, pittura, calcolo.

Il corpo calloso connette i due emisferi.

Sinistro: abilità numerica, linguaggio scritto, ragionamento, ambito scientifico, linguaggio parlato, controllo della mano destra.

Destro: intuito (capacità analogica), forme tridimensionali, conoscenza artistica, immaginazione, conoscenza musicale, controllo della mano sinistra.

Il linguaggio

Il linguaggio è una facoltà autonoma del sistema mentale umano, facoltà autonoma vuol dire che può esistere quando mancano altre funzioni. Il linguaggio può essere sviluppato in una persona che non ci vede. Il linguaggio può svilupparsi ma può essere danneggiato da altre facoltà. Entra in gioco il fattore età. Se un afasico rimane paralizzato all'età di trent'anni ha già sviluppato pienamente le facoltà mentali. Delle persone con un'intelligenza bassa (ritardo mentale), possono possedere delle conoscenze linguistiche normali.

Lingua e linguaggio

Il linguaggio è una facoltà mentale, una capacità che permette all’essere umano di usare una o più lingue. La lingua è un prodotto sociale e storico, con caratteristiche diverse per ogni paese. Le lingue nascono e cambiano nel tempo mentre la facoltà di linguaggio rimane.

La neurolinguistica

È una scienza che si occupa di:

  • Maturazione del cervello in rapporto alla lingua materna, come si sviluppa nella mente la lingua materna
  • Localizzazione e funzionamento del linguaggio
  • Specializzazione linguistiche dei due emisferi
  • Ruolo-chiave svolto dal corpo calloso

Esami neurologici

TAC e risonanza magnetica ci fanno una fotografia e ci dicono come è fatto in quel momento il nostro corpo, indicazione morfologica. PET tomografia ci mostra il processo che è in atto, attraverso l’emoglobina una vitamina del sangue che può essere tracciata. Noi vediamo in quel momento dove nel cervello c’è un maggiore passaggio di ossigeno, sta lavorando in quel momento.

Aree dell'emisfero sinistro preposte al linguaggio

  • Area di Broca, corteccia motoria, fascicolo arcuato e area di Wernicke.

Funzioni: il 90% delle persone hanno queste funzioni nell’emisfero sinistro (i mancini tutto capovolto).

  • Area di Broca: combinazione tra fonemi e parole.
  • Area di Wernicke: codice fonemico, è un magazzino dove ci sono tutti i suoni presenti dell’italiano.

Queste due aree sono collegate tra di loro.

Percorso di ricezione di una parola

  • Area uditiva primaria, area di Wernicke, fascicolo arcuato, area di Broca, corteccia motoria che permette la ripetizione.

Percorso di lettura di una parola

  • Area visione primaria, giro angolare (codifica grafica), area di Wernicke, area di Broca, corteccia motoria.

Specializzazione complementare degli emisferi nella gestione del linguaggio o bi-modalità

L'emisfero destro conta di più di quello sinistro. Nell’acquisizione della lingua materna prevale l’emisfero destro.

Emisfero sinistro (analitico)

  • Controllo e inferenza delle regole sintattiche e morfologiche (si sviluppa intorno ai 2 anni)
  • Comprensione delle relazioni formali tra gli elementi di una frase (articolo, sostantivo, aggettivo)
  • Combinazione degli elementi sintattici e semantici nel processo di sostituzione pronominale (l'ho detto, l'ha fatto)
  • Determinazione delle implicazioni cognitive della frase e correzione degli errori di lingua (stadio avanzato, mi rendo conto di aver sbagliato e mi correggo)

Emisfero destro

  • Interpretazione e controllo delle strutture prosodiche, riconoscimento e determinazione degli enunciati
  • Riconoscimento delle metafore, comprensione dell’umorismo nella lingua.

Dal feto all’età adulta

Sviluppo del linguaggio come lingua madre

Il feto è già sensibile ai suoni e alle comunicazioni di tipo verbale, riconoscono la voce materna e i neonati riescono a riconoscere i parlanti della lingua della madre. I bambini nascono con una capacità fonetica universale. Riconoscono la lingua materna ma non vuol dire che siano portati ad apprendere solo quella. C’è la distinzione e già prima che vengono al mondo ci sono i ricettori che si stanno creando, che permettono di discriminare il suono. Il feto è in grado di ascoltare, riconoscere, memorizzare le voce della madre e i suoni, apprendere mediante accomodamento vocale (tono dolce della madre). Appena dopo la nascita i bambini dimostrano una preferenza attentiva verso la voce della madre. Hanno la capacità di discriminare tutte le lingue. Le strutture neurologiche caratterizzano il feto, queste strutture diventeranno fondamentali per lo sviluppo del linguaggio. Nell’ambito della discriminazione dei suoni abbiamo le strutture sottocorticali. Il riconoscimento dei suoni appartiene alle funzioni sottocorticali, non della corteccia ma di altre strutture che stanno al di sotto.

Memoria e organizzazione della memoria

Una delle scoperte è stata che la memoria ha dei moduli indipendenti. Determinati compiti vengono memorizzati in modo differente e immagazzinati in aeree differenti. La memoria che serve per aver accesso ad una lettura attiverà moduli differenti, ad esempio la memoria della lingua.

Tipi di memoria

Memoria implicita: possiamo utilizzare un sinonimo che è memoria procedurale. È a lungo termine e riguarda abilità inconsapevoli. È una cosa spontanea. Esempio: andare in bicicletta. Sono attività che si imparano, non è respirare e non è dormire. Gradualmente entrano a far parte di una condizione automatica. I suoni della lingua fanno parte della memoria procedurale. Ha origini antiche, risiede in una parte del cervello chiamata rettile, che condividiamo con gli animali, si chiama cervello rettile perché anche nei nostri antenati questa parte di cervello esisteva. Riguarda le procedure cognitivo-motorie, il linguaggio per quanto abbia una forte cognitività può esistere solo grazie alla parte motoria, perché dobbiamo articolare. Riflessi condizionati, davanti ad un problema si reagisce. Effetto priming, è un aspetto mnemonico inconscio che riguarda stimoli sensoriali, fa sì che quando veniamo esposti allo stesso stimolo abbiamo la conoscenza di averlo già vissuto ma non abbiamo la consapevolezza, rimane una traccia di sensazioni nella nostra memoria, senza che abbiamo la consapevolezza. Questo tipo di conoscenze vengono acquisiste in modo inconsapevole e casuale, non vi è un'attenzione specifica. Sono delle abitudini, comportamenti, che possiamo interiorizzare in forma automatica e migliorano grazie alla pratica. Non sono conoscenze accessibili in modo verbale, esempio spiegare come andare in bicicletta.

Memoria esplicita chiamata anche dichiarativa, può essere a lungo o a breve termine, informazioni e conoscenze consapevoli. C’è bisogno di uno sforzo volontario. Sono necessarie la volontà e la focalizzazione dell’attenzione. Le informazioni possono essere recuperate verbalmente. Comprende due tipi di memoria: episodica e semantica. Tutti questi tipi di memoria sono fondamentali per il nostro linguaggio.

Memoria episodica

Facciamo riferimento alla nostra vita, a tutto quello che ci è successo. Elementi che hanno costruito la nostra identità. È una memoria a lungo termine. Io costruisco in base alla mia esperienza.

Memoria semantica

La memoria che condivido con gli altri parlanti della stessa lingua. Le conoscenze possono essere recuperate consapevolmente e descritte verbalmente. Queste informazioni possono essere memorizzate anche dopo una sola esposizione. Può essere a lungo o a breve termine, è memorizzata in un’area diversa del cervello.

Dal punto di vista neurologico

La memoria funziona:

  • Abbiamo un immagazzinamento che avviene nella corteccia
  • Affinché si fissino deve entrare in gioco l’ippocampo (i dati si trasformano in memoria)
  • Recuperare le informazioni avviene attraverso il lobo frontale, il cingolo e il talamo
  • Per stimolare la memorizzazione bisogna entrare nel campo della neuropsicologia/psicolinguista.

Memoria di linguaggio: lingua madre, lingua straniera e L2

Meccanismi di immagazzinamento, fissazione e recupero delle informazioni linguistiche.

LM: costruisce il pensiero, permette di costruire le informazioni.

Lingua etnica: caratterizza l’ambiente familiare o la comunità di appartenenza di un parlante, può coincidere con la lingua materna. All’interno di una comunità parlare una lingua diversa vuol dire mostrare il proprio livello sociale.

L2: è una lingua che viene imparata dopo la lingua materna, nel paese nel quale essa viene usata per la comunicazione.

Tipi di memoria e LM

Memoria implicita: riconoscimento e articolazione dei suoni, fonologia e deve essere automatizzato. Regole di creazione e combinazione delle parole.

Memoria esplicita: memorizzazione della forma (lessico) e del significato delle parole (semantica). Descrizione delle regole grammaticali.

Acquisizione di una L2/LS

Dobbiamo usare entrambe le memorie. L’apprendimento delle lingue non materne devono essere vicine al meccanismo della lingua materna. Si parla di periodo critico durante i quali lo sviluppo del cervello è sensibile a fattori ambientali. È un periodo cruciale e fondamentale. La sensibilità e i fattori ambientali diminuiscono con il passare del tempo. Le esperienze ambientali precoci possono generare cambiamenti comportamentali permanenti.

Periodi critici per l'apprendimento delle lingue altre

Acquisizione: parliamo di un processo graduale e naturale di conoscenze che avviene attraverso lo scambio comunicativo con persone che conoscono perfettamente la lingua. Avviene con la lingua madre. Esposizione costante con persone che padroneggiano la lingua che dobbiamo imparare.

Apprendimento: processo più consapevole che determina più una conoscenza sulla lingua che una competenza nell’uso.

Elementi linguistici e memorizzazione

Parole di classe chiusa o vuote: abbiamo elementi che appartengono a un insieme discreto, insieme che possiamo definire il numero in modo univoco. Esempio: preposizioni, suffissi, articoli... ambito della morfosintassi. Hanno un significato solo se associato a qualcos'altro per dargli un significato. Sono rappresentate nel lobo frontale dell’emisfero sinistro. Nella L2 sono soggette a un periodo critico di apprendimento.

Parole di classe aperta o piene: non possiamo dire quante sono le parole il numero è imprecisato. Sono rappresentate nella posizione posteriore di entrambi gli emisferi cerebrali, in particolar modo a sinistra. Nella L2 non presentano periodi critici di apprendimento.

Il primo periodo critico del linguaggio

0-3 anni/36 mesi: si sviluppa la memoria implicita, dal punto di vista del linguaggio la memoria fa supporto mnemonico all’acquisizione della fonologia e della sintassi. Maturano le aree del linguaggio: Broca e Wernicke, consentono l’elaborazione di frasi complesse.

Apprendimento di una L2 nel primo periodo critico

Se apprendiamo una L2 in questo periodo il livello di competenza linguistica è una pronuncia perfetta, ottime abilità linguistiche e ottima competenza grammaticale. La lingua materna e la lingua seconda sono rappresentate nella stessa zona cerebrale. Il bambino e futuro adulto non avrà sprechi di energie, perché L1 e L2 saranno allo stesso livello. Sono coinvolti i sistemi di memoria procedurale, meccanismi spontanei.

Secondo periodo critico del linguaggio

4-8 anni: si matura la memoria esplicita, si arricchisce il vocabolario, si sviluppa la lateralizzazione cerebrale. Esempio: il bambino che scrive le lettere al contrario.

Apprendimento di una L2 nel secondo periodo critico

Potrò raggiungere risultati ottimi, la fatica a livello cerebrale è superiore. Le lingue sono presenti nelle stesse aree ma in parte e la L2 occuperà uno spazio maggiore quindi maggiori risorse per recuperare le informazioni, consumando più energia c’è più fatica.

Terzo periodo critico del linguaggio

Dai 9 anni: l’immagazzinamento lessicale continua.

Apprendimento di una L2 nel terzo periodo critico

L'accento straniero si fa più sentire, maggiori difficoltà nella competenza morfosintattica. La L2 è rappresentata in regioni più estese e diverse rispetto a quelle della LM. Le parole di classe chiusa sono rappresentate nella parte posteriore come se fossero parole di classe aperta.

Lingua e linguaggio

Quando parliamo di lingua intendiamo quello che è il sistema simbolico della comunicazione che permette di esprimere e scambiare idee, informazioni e sentimenti. La lingua si analizza in 4 settori: semantica (ambito relativo al significato delle parole), fonologia (suoni che vanno a comporre le parole), sintassi (regole di combinazione delle parole), prammatica (relazione tra linguaggio e situazioni). Questi ambiti sono quelli che gestisce la nostra competenza. I primi che si sono occupati di come competenza e performance si sviluppassero sono stati Chomsky (ambito linguistico) e Krashen (ambito psicolinguistico). Partono da una teoria che si chiama innatismo. Qualcosa che fa parte della persona a prescindere, ogni persona nasce con quella caratteristica.

Chomsky

57-65, i suoi lavori sono rivoluzionari, prima degli anni 50 la lingua era concepita come qualcosa di formale, la lingua era unicamente un insieme di strutture che potevano essere imparate attraverso la ripetizione. Il comportamentismo diceva che si imparava attraverso l’imitazione. Chomsky dice che secondo lui tutte le lingue naturali hanno elementi in comune chiamati universali linguistici. La presenza di questi universali linguistici in tutte le lingue naturali significa che esistono dei processi cognitivi in comune. La grammatica è un insieme di regole che i parlanti usano implicitamente per capire e produrre le frasi.

Secondo i suoi studi lo sviluppo del linguaggio avviene in un periodo di tempo relativamente breve uniforme per tutti i bambini. Lo sviluppo del linguaggio avviene in presenza di un linguaggio adulto imperfetto, povertà di stimolo. Le strutture linguistiche si sviluppano in modo corretto. Ci possono essere carenze dal punto di vista lessicale ma le strutture ci sono. Avviene in modo indipendente dal punto di vista intellettivo. Alcune forme di ritardo mentale non comportano lo sviluppo del linguaggio, il linguaggio è gestito da moduli indipendenti. Lo sviluppo del linguaggio è definito da periodi critici di apprendimento. La pubertà è il limite temporale massimo per l’acquisizione di una piena competenza linguistica.

Lingua e linguaggio

Lingua: contenitore che ha caratteristiche culturali.

Linguaggio: facoltà dell’uomo.

La capacità di creare lingua da capacità innate permette che i bambini sordi riescano a padroneggiare la lingua dei segni in modo naturale. Lo sviluppo del linguaggio permette la creazione di enunciati nuovi.

Chomsky lo sintetizza con l’acronimo LAD, uno strumento, dispositivo per l’acquisizione della lingua.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/02 Didattica delle lingue moderne

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariaaa94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Apprendimento delle lingue e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Celentin Paola.
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